Vergine di Grushew
Vergine di Grushew, La Madonna all’Ucraina

 

 

di Wanda Massa

 

Esistono dei luoghi prediletti dalla Madre di Dio, dove più volte nel corso dei secoli Maria Santissima è intervenuta direttamente in soccorso dei propri figli, per sostenerne la fede nelle calamità e nelle persecuzioni.

L’Ucraina è uno di questi.

In particolare, il villaggio di Grushew – detto anche Hrushiv, Grouchiv o Grushevo – nella regione di Leopoli, lungo il confine polacco è stato teatro di diverse apparizioni mariane dal XVI secolo fino ai giorni nostri.

 

 

La Vergine di Grushew ha l’aspetto della la più antica e venerata immagine sacra ucraina: un’icona miracolosa, la Madonna della Tenerezza risalente al 988, appartenuta al re Vladimiro il Grande. Il principe di Kiev, l’aveva ricevuta da sua moglie Anna, dopo la conversione di quel popolo al Cristianesimo, culminata con un battesimo in massa nelle acque del fiume Dniepr.

 

 

XVI e XVII secolo

Nel XVI secolo, durante la guerra dei cosacchi contro il Re di Polonia la Madonna appare ad alcune donne intente ad attingere l’acqua da una vicina sorgente.

Un secolo più tardi nel luogo della prima apparizione viene piantato un salice, meta di innumerevoli pellegrinaggi e luogo di molti miracoli.

1806  1855 – Apparizioni durante le epidemie

Nel 1806 la Santa Vergine appare vicino al salice e fa sgorgare una sorgente d’acqua, liberando il territorio dall’epidemia di colera, che all’epoca imperversava in Europa.

Nel 1806, come ex-voto, il pittore Stepan Chapowskyj dipinge un’immagine della Vergine sul modello della Madonna della Tenerezza. I paesani la fissano sul salice e si intensificano i pellegrinaggi in quel luogo, tanto che il proprietario del terreno, infastidito dal fatto che i pellegrini lo calpestassero, incarica un miscredente, J. Kina, di costruire una barriera intorno al salice.

 

 

Durante l’epidemia di peste nel 1855, la Vergine appare in sogno ad una donna dicendole: «Figlia mia, ti prego di pulire il pozzo profanato. Celebratevi una messa e la morte cesserà di colpire il villaggio». Il paese segue le sue indicazioni e miracolosamente l’epidemia di peste termina. Acquistato il terreno, in soli tre giorni viene costruita una cappella in legno con dentro il pozzo ripulito.

La cappella in legno costruita in fretta nel 1855 mostra segni di cedimento e nel 1878 il parroco, padre Ivan Korostensky, edifica un’altra cappella di legno, con una cupola dedicata alla Santissima Trinità.

Il Santuario diviene presto meta di pellegrinaggi ed è visitato da numerose persone. Papa Leone XIII nel 1901 concede l’indulgenza plenaria nei giorni della Santissima Trinità, dell’Assunzione della Beata Vergine e dell’Esaltazione della Santa Croce.

 

 

1914 – Apparizioni del 12 maggio

Alla vigilia dello scoppio della prima guerra mondiale, la Vergine per un intero giorno appare a 22 contadini intenti a falciare i prati, preannunciando il conflitto, la persecuzione alla Chiesa e la perdita della sovranità per 80 anni: otto decenni di sofferenze e persecuzioni, al termine delle quali la cristianità avrebbe trionfato e l’Ucraina sarebbe tornata libera.

Ci sarà la guerra. La Russia diventerà un paese senza Dio. L’Ucraina, come nazione, soffrirà terribilmente per 80 anni e dovrà sopravvivere alle guerre mondiali, ma in seguito sarà libera”.

Nel 1947 in pieno periodo stalinista la cappella viene chiusa e nel 1958, sotto il governo Kruscev, sconsacrata.

1987 – Apparizioni a Maria Kizyne ed a Josyp Terelya

La Chiesa greco cattolica ha pagato la sua fedeltà a Roma con il carcere e innumerevoli morti. È in questo contesto che il 26 aprile 1987, all’alba della perestroika, avvengono le apparizioni più importati della Madre di Dio in Ucraina.

Esattamente un anno dal disastro di Chernobyl.

Una ragazzina di undici anni, Maria Kisyn, appena uscita da casa per andare a scuola, scorge una strana luce sulla cupola della vicina chiesa sconsacrata, in epoca zarista santuario cattolico, che custodiva l’icona miracolosa di Vladimiro, la “Vergine della Tenerezza”.

Avvicinandosi, vede la figura di una giovane donna con un bimbo in braccio e, spaventata, corre ad avvertire sua madre Miroslava. La giovane esce di corsa, guarda l’apparizione, e non ha esitazioni. Dice alla figlia:”Inginocchiati e prega: è Lei, la Madonna”. La notizia si sparge in un lampo nel paese, accorre altra gente, tutti vedono.

Il fenomeno si protrae per un mese e i testimoni diretti sono oltre mezzo milione. Il regime li accusa di allucinazione collettiva.

Nonostante le autorità comuniste cerchino di ostacolare l’arrivo di pellegrini, giungono a Grushew, persone provenienti dalla Russia, dalla Moldova, dalla Bielorussia, dai Paesi Baltici e anche dall’Asia centrale. Nelle varie apparizioni la Madonna chiede preghiera, penitenza e perdono per la conversione della Russia. Esorta inoltre a non dimenticare i morti del disastro di Chernobyl, “avvertimento e segno per il mondo intero”.

Il 13 maggio – anniversario delle apparizioni di Fatima – a scopo diffamatorio, una tv locale invia una troupe per girare un servizio durante il miracolo e certificarne la falsità, ma anche la telecamera riprende la Regina dell’Ucraina: una Madonna vestita di nero con il Bambino in braccio. L’immagine della Vergine compare sui teleschermi e viene vista in tutta la regione.

Riferisce l’episodio “L’Ukrain Weekly”, settimanale dei cattolici ucraini che vivono in esilio in Inghilterra.

Mentre il foglio clandestino “Cronache della Chiesa Cattolica ucraina” parla di 80.000 persone al giorno arrivate sul posto con tutti i mezzi. Ci sono targhe di pulmann e di auto di tutti gli stati dell’Urss. La polizia, presa fra le antiche abitudini e la “Perestroika” di Gorbaciov, ha un atteggiamento ondivago: da una parte crea ostacoli, dall’altra lascia correre. La stampa del regime, compresa l’autorevole “Literaturnaria Gazeta”, segue la stessa linea; ammette in tono agrodolce l’eccezionale afflusso dei pellegrini da ogni parte dell’Unione, ma si affretta a spiegare che non si tratta di “fede nei miracoli” – retaggio del passato – ma di semplice curiosità.

Josyp Terelya (Kelechyn, 27/10/1943 – Toronto, 16/03/2009) è tra i primi ad accorrere sul posto non appena si sparge la voce.

È un dissidente incarcerato per 20 anni per attività antisovietiche (liberato grazie all’intervento del Papa Giovanni Paolo II, del presidente Ronald Reagan e di Amnesty International), già testimone di apparizioni della Vergine Maria mentre era in prigione.

 

 

Esponente del movimento separatista ucraino, era stato liberato solo due mesi prima dalle carceri del KGB, ma non ha paura. Anche lui riconosce la Vergine che aveva già visto in prigione e la sua testimonianza si propaga con grande clamore.

La Madonna gli parla senza muovere le labbra, gli dice di agire secondo il volere di Dio, senza avere paura. Tiene in mano, alto, un rosario dai grani luminosi di colore blu e arancione.

Così riferisce Josyp: “Pensai: quant’è bella! Era un volto soprannaturale, ma al tempo stesso umano, familiare…”. La Madonna piange e chiede penitenza per la remissione dei nostri peccati. Il concorso di folla in quei giorni è imponente.

Josyp Terelya era stato allevato dalla nonna materna, fervente cattolica. Diviene militante dell’Azione Cattolica e fervente adoratore dell’Eucaristia. Ma, fidanzato all’età di 19 anni, viene incarcerato e rimane in prigione per 15 anni (1962-1976).

Quando viene liberato, la sua fidanzata, che l’aveva aspettato, può finalmente sposarlo. Josyp le confida le due apparizioni della Vergine, durante il suo periodo in carcere. Il 12 febbraio 1970, nella prigione di Vladimir, a 165 Km a nordest di Mosca, la Vergine gli appare invitandolo al perdono incondizionato, soprattutto verso i nemici, i Russi moscoviti.

Maria gli predice: «Hai davanti a te anni di prove e di umiliazioni. La Russia resta nell’oscurità e nell’errore. Non ci sarà pace sino a quando il popolo si pentirà e si compirà l’opera di mio Figlio; non si avrà pace poiché questa non può venire che là, dove esista la giustizia. Prega per i nemici, dimenticali ed un cammino di luce si aprirà davanti a te

Una seconda apparizione avviene due anni dopo: «Il 12 febbraio 1972 (…) mi trovavo nella cella di isolamento. La stanza era fredda da morire; soffrivo sino alla radice dei capelli. Soltanto una lampada sospesa rischiarava la camera. Sollevai il manicotto vicino alla lampada per scaldarmi le mani; ma la guardia mi vide dallo spioncino e spense la luce. (…) Non riuscivo a muovermi. Mi sdraiai sulla branda in attesa di morire. Fu allora che sentii il caldo contatto di una mano femminile, dolce come il latte. Mi sentii riscaldato. Sentivo del calore nella stanza. Pensai di avere delle allucinazioni o che stavo morendo. Ma fu allora che udii la voce: «Mi hai chiamata e sono venuta da te. Non credi che sono io?» Allora vidi davanti a me una giovane donna. La prima volta mi disse: «Non sarai liberato da questa prigione; non hai percorso che la metà del cammino, ma non aver timore, io sto con te

Tre mesi dopo la sua liberazione, Josyp Terelya si reca a Grushew. Racconta: «La vidi, come vedo voi. Volevo raggiungerla, toccarla. La sentii e potei toccarla. Allo stesso tempo, riuscivo a parlare con altri che si trovavano là. L’atmosfera era di pace. Era la Madre di Dio, viva, una gemma viva! Parlava con noi. La sua figura era piena di vita. Degli adulti la videro, tutti i bambini la videro. E noi non l’abbiamo appena vista, noi l’abbiamo sentita. Gli uni hanno inteso una cosa, altri, un’altra. Maria parlava a ciascuno. Eravamo circa 52 mila.

Quando mi rivolse la parola, cominciò dicendo: Figlia mia, Ucraina, figlia mia, sono venuta da te. Tu sei la più ridotta in schiavitù, quella che più ha sofferto per la fede in Cristo.» Ci chiese poi di pregare, di insegnare ai bambini la preghiera, il Rosario, di pregare costantemente per i defunti. Io udii queste parole: «Sono venuta da voi perché qui il popolo fervente divulgherà il mio messaggio dappertutto. So dove devo andare. Vado dove è meglio per mio Figlio. Ricordatevi che il peccato è il piacere proibito. La Madre di Dio vi dice di offrire le vostre vite. Ognuno di voi deve partecipare alle sofferenze di Gesù. In questo modo, credetemi, riscatterete le anime che sono cadute nel peccato. Non abbiate timore e pregate, pregate, pregate incessantemente. Riconoscete Gesù, pubblicamente. Non vergognatevi di fare il segno della croce. Preparatevi per le grandi persecuzioni e nuovi sacrifici. Stanno per accadere grandi cose. Nelle Filippine i cattolici sono scesi per la strada senza che i soldati sparassero loro. Verrà l’ora che la Madre di Dio agirà in maniera uguale anche nell’Unione Sovietica. (…) L’Ucraina diventerà indipendente (…) Voi litigate spesso per orgoglio e umana vanità. Pregate. La preghiera, il Rosario, vi salverà. L’anticristo fa di tutto per sconfiggervi. Ricordatevi : la pace viene soltanto dalla Redenzione. La pace è calma e riposo e voi non state ancora in pace. »

L’apparizione a Maria Kisyn è il catalizzatore di una presa di coscienza nel momento in cui il regime comincia, esitante, a mettere fine alle persecuzioni. Da questo punto di vista, l’avvenimento riveste una importanza storica, è il momento chiave nel quale la libertà dell’uomo ha riorientato il corso della storia.

Il 7 luglio 1988 la campana di Grushew ricomincia a suonare (non accadeva dal 1959), mentre il parroco padre Zenobi Maikut informa i paesani che la chiesa sarebbe stata riaperta da quel giorno.

A Grushew si sono verificati numerose conversioni e guarigioni. Anche il New York Times ha parlato delle apparizioni. Nel Santuario di Grushew è conservato un libro che riporta 270 miracoli di guarigione.

L’ultimo evento miracoloso è avvenuto il 10 maggio 2011 quando la statua della Madre di Dio, posta all’inizio della città di Drohobych, ha pianto lacrime.

Maria Kyzin abita ancora a Grushew con il marito e il figlio.

Dai messaggi dell’aprile 1988:

E’ per tramite vostro e del sangue dei martiri che avverrà la conversione della Russia. Pentitevi e amatevi gli uni e gli altri. Stanno per arrivare i tempi che sono stati preannunciati come quelli della fine del tempo. guardate la desolazione che circonda il mondo: i peccati, l’accidia, il genocidio… Se per la Russia non c’è ritorno al cristianesimo, ci sarà una terza guerra mondiale e il mondo intero si troverà davanti alla rovina“.

Insegnate ai bambini a pregare. Insegnate loro a vivere nella verità e vivete voi stessi nella verità. Dite il Santo Rosario. E’ l’arma contro satana… Sono venuta a confortarvi e a dirvi che le vostre sofferenze ben presto finiranno. Io vi proteggerò per la gloria e il futuro del Regno di Dio sulla terra, che durerà mille anni. Il Regno del Cielo e della Terra è a portata di mano. Verrà solo attraverso la penitenza e il pentimento dei peccati… Molti vengono come falsi messia e falsi profeti. Siate attenti… Io non faccio distinzioni di razza o religione. Voi qui in Ucraina avete ricevuto la conoscenza dell’unica, vera, Chiesa apostolica… Il Dio Eterno vi chiama. Ecco perché sono stata mandata a voi… nonostante le lunghe persecuzioni che avete subito non avete perduto la fede, la speranza e la carità“.

Maria spiega:

Ci chiese poi di pregare, di insegnare ai bambini la preghiera, il Rosario, di pregare costantemente per i defunti. Io udii queste parole: «Sono venuta da voi perché qui il popolo fervente divulgherà il mio messaggio dappertutto. So dove devo andare. Vado dove è meglio per mio Figlio. Ricordatevi che il peccato è il piacere proibito. La Madre di Dio vi dice di offrire le vostre vite. Ognuno di voi deve partecipare alle sofferenze di Gesù. In questo modo, credetemi, riscatterete le anime che sono cadute nel peccato… Non abbiate timore e pregate, pregate, pregate incessantemente. Riconoscete Gesù, pubblicamente. Non vergognatevi di fare il segno della croce. Preparatevi per le grandi persecuzioni e nuovi sacrifici. Stanno per accadere grandi cose. Nelle Filippine i cattolici sono scesi per la strada senza che i soldati sparassero loro. Verrà l’ora che la Madre di Dio agirà in maniera uguale anche nell’Unione Sovietica. (…) L’Ucraina diventerà indipendente (…) Voi litigate spesso per orgoglio e umana vanità. Pregate. La preghiera, il Rosario, vi salverà. L’anticristo fa di tutto per sconfiggervi. Ricordatevi: la pace viene soltanto dalla Redenzione. La pace è calma e riposo e voi non state ancora in pace.»

Di fronte all’attuale crisi geopolitica, il Padre e Capo della Chiesa Greco Cattolica Ucraina, Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, il 13 febbraio 2022, ha predicato ai fedeli riuniti nella Cattedrale Patriarcale della Resurrezione di Cristo a Kiev. Ha ricordato che quest’anno si celebrerà il 35° anniversario dell’Apparizione di Grushew. «Alcuni di voi ricorderanno», ha detto Shevchuk, «che anche nei giorni bui dell’Unione Sovietica, la Madre di Dio venne dal nostro popolo a Grushew. […] E oggi chiamiamo questa rivelazione l’annuncio della nostra libertà. Allora la Beata Vergine Maria sembrò rivelarci il piano di Dio per l’Ucraina, che l’impero del male sarebbe crollato. E questa non per opera dell’uomo, ma per opera di Dio».

 

Riferimenti

Pubblicazioni

Rino Camilleri, Il Kattolico – Le apparizioni di Grushew, Gilgamesh edizioni, Asolo, 2011 ISBN 978-88-97469-35-3

Marino Gamba, Apparizioni mariane nel corso di due millenni, Edizioni Segno, Udine, 1999, ISBN 978-8872824337

Renè Laurentin, Comment la Vierge Marie leur a rendu la liberté, Éditeur Francois-Xavier de Guibert OEIL, Paris, 1991, p. 98-131, ISBN ‏978-2868392572

Gerard B. Tall Jr., The salvation of the world (cap. XVII Hrushiv pag. 177-184) ed. San Michel’s Alcove, Murrells Inlet SC 29576, USA, ISBN-13 978-0-578-45877-9

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sito italiano dedicato alle apparizioni https://hrushiv.jimdosite.com

https://www.lalucedimaria.it/la-profezia-sull-ucraina-annunciata-dalla-madonna-prima-di-fatima

https://www.lalucedimaria.it/madonna-di-grushew-chiede-di-ricordare-chernobyl

https://immaculate.one/la-madonna-del-giorno-26-aprile-1987-madonna-di-grushew-ucraina

https://www.iltimone.org/news-timone/lapparizione-mariana-in-ucraina-e-la-promessa-irrevocabile-di-liberta

http://www.mariadinazareth.it/apparizione%20Grushew/le%20apparizioni.htm

Sulle apparizioni dal XVI sec. al XIX

Vasily Saliy, Il miracolo di Hrushiv trent’anni dopo, 2017 (traduz. di http://dds.edu.ua/ua/articles/2/slovo/2017/2002-grushivske-chudo-30-rokiv-opislya-2018.html)

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Fr. John Francesco Maria Lim, La Madonna del Giorno (26 Aprile 1987) – MADONNA DI GRUSHEW, Ucraina, (https://immaculate.one/la-madonna-del-giorno-26-aprile-1987-madonna-di-grushew-ucraina )

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Tamara Trofimchuk, A Maria di 11 anni è stato detto: “Ammetti di non aver visto la Madre di Dio e di aver inventato tutto”, 25/09/2017 (traduz. di https://www.volyn.com.ua/news/86777-11-richniy-mariytsi-kazali-ziznaysya-shcho-ti-ne-bachila-bozhu-matir-i-vse-vigadala.html )

Maryan Mashchykevych, Eventi intorno al Santuario della Madre di Dio di Hrushiv negli anni ’80, 02/05/2012 (traduz. dal Sito del UGCC http://sde.org.ua/muzei/item/2077-podiji-navkolo-grushivskoji-bogorod )

Video

“L’apparizione mariana in Ucraina e la promessa «irrevocabile» di libertà – https://www.youtube.com/watch?v=WpkzqCX00bM

“A Vision of Freedom: Apparitions of Our Lady #Hrushiw, #Ukraine Witness Josyp Terelya Christianity” – https://www.youtube.com/watch?v=rI0gNCko9XA  (video in inglese sottotitolato in italiano)

“Nostra Signora di Hrushiv e le sue apparizioni del 1987 in Ucraina” – https://www.youtube.com/watch?v=TLxbq29Yhm4  (video in Inglese sottotitolato in Italiano)

 

 

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