Nel tristissimo giorno in cui il Parlamento europeo ha votato a favore della proposta di rendere l’aborto un diritto fondamentale dell’UE, ricevo da don Pietro Roberto Minali la traduzione dello splendido discorso del giovanissimo deputato brasiliano, Nikolas Ferreira alla sede delle Nazioni Unite.

È una profonda e acuta analisi delle devastazioni prodotte nella nostra società dalla diffusa cultura della morte un coraggioso impegno personale nella difesa dei principi non negoziabili.

Questo è un breve passaggio del suo discorso appassionato e coinvolgente, ma vale la pena leggerne ogni parola: “Per coloro che diffondono la morte e aiutano il maggior movimento genocida silenzioso, risponderemo con una cultura che riconosce la sacralità della vita e incentiva la sua accoglienza. Per un tale futuro rinnovo il mio impegno personale di proteggere la vita dei bambini prima e dopo la nascita. Questo è il primo e il più fondamentale dei diritti senza di questo nulla più è possibile”.

 

 

La speranza è giovane! (*)

Sono nato in un quartiere povero della mia città. Sono sposato e sono cristiano e, con mia moglie, sto aspettando nostra figlia Aurora, che nascerà entro tre mesi. Sono diventato il deputato federale più votato del Brasile e sono qui per avvisare tutti voi su quello che sta succedendo nel mio Paese. Chiedo scusa se commetterò qualche errore nel mio discorso. Ancora sto imparando l’inglese.

La sinistra è tornata al potere nella Presidenza del Brasile quest’anno. Ma ha dominato nelle università, nei media e nella cultura per decenni. L’America è come un corpo e la sua salute è un treppiede: patriottismo, moralità e spiritualità. Se qualcuno minerà queste tre aree l’America collasserà dal di dentro. Stalin ha detto questo. Loro conoscono questo segreto da molto tempo e usano tutti i mezzi possibili per raggiungere il loro obiettivo: la distruzione della famiglia. Ma voi potete chiedervi: questa non sarebbe un’idea troppo radicale?  Qualcuno veramente vuole far questo. Ma allora come raggiungeranno il loro obiettivo?

Prima di tutto essi distruggono il senso della realtà: non c’è errore, non si ha più il giusto e lo sbagliato, il buono o il cattivo… tutto è relativo. Quando loro dicono questo, perché allora dovremmo dire gli uomini esistono? E le donne? Non sono concetti concreti. Pertanto, essi devono essere aboliti.

La seconda tappa è la distruzione dell’identità. Se tu non sei nulla allora tutto può essere tutto. Pertanto, essi hanno distrutto la tua identità come persona. I giovani non sanno più chi o che cosa sono. Sono trascinati da qualsiasi vento di dottrina e si aggrappano a ciò che è di moda. Loro ti dicono: “Vestiti così”, “Usa questo tipo di linguaggio” e, finalmente, “Vivi in quel modo”. È, questa, la generazione più carente di buone referenze che mai sia esistita. L’esito di questo è che la sinistra ha sostituito Gesù con un’attivista dei Black Lives Matter e ha scambiato la croce, che rappresenta l’ingiustizia contro una persona innocente, con simboli che non rappresentano nulla, al di là dell’egoismo dello stesso attivista che li sfoggia. A proposito: l’arcobaleno non è vostro, è nostro! Leggete la Bibbia e lo scoprirete.

Anche la bellezza non esiste più. L’obiettivo è stupire: sii alla moda! Film, musica, serie televisive… l’importante è vendere una cultura che ti dia tutto quello che vuoi, eccetto ciò che riguarda il significato della vita. Schiavi delle proprie voglie. Una generazione che non riesce a gestire il dolore, il confronto; figuriamoci sentirsi dire ciò che è sbagliato. Chi ha sostituito i consigli dei propri genitori per quelli di insegnanti che mai li prendono tra le loro braccia?

Chi ha orientato la forza della giovinezza in manifestazioni che servono solo per coloro che li stanno dominando? Chi li sta dominando! Essi sono troppo sciocchi per comprendere che sono usati e chi li usa, come quelli che fanno le campagne per l’aborto. Ma ignorano che, 75 anni fa, fu pubblicata la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, che nel suo terzo articolo afferma che tutti hanno il diritto alla vita. (Mostrando l’immagine di un piccolo bambino) Questo è un bambino di 12 settimane. Il suo cuore sta già battendo, ha un’impronta digitale. Non c’è nulla al mondo come questo bambino. Quando trovano un batterio su Marte loro lo chiamano vita, ma questo bambino è, per loro, solo un grumo di cellule.

Per coloro che diffondono la morte e aiutano il maggior movimento genocida silenzioso, risponderemo con una cultura che riconosce la sacralità della vita e incentiva la sua accoglienza. Per un tale futuro rinnovo il mio impegno personale di proteggere la vita dei bambini prima e dopo la nascita. Questo è il primo e il più fondamentale dei diritti senza di questo nulla più è possibile.

Ma questo non è l’unico strumento che loro usano per cambiare la nostra cultura. Uomini che prima mentivano sulla loro età per andare in guerra o lottare per il loro Paese, ora mentono sul loro sesso biologico per competere con le donne. Come siamo arrivati a questo punto? Chi è responsabile di far crescere questa generazione?  Dove sono gli uomini e le donne con il coraggio di dire che loro non si piegheranno alla tirannia? Stiamo assistendo al collasso del mondo davanti ai nostri occhi e resteremo a fare da spettatori?  No, non siamo gli schiavi di nessuno. La nostra libertà è stata conquistata con molto sudore e sangue, e sarebbe da ingenui credere che non sarebbe con il sangue e il sudore che la dovremo difendere. Io vengo qui per dare un messaggio a tutti coloro che ancora conservano la speranza di cambiare il mondo.

«Il mondo sarebbe un luogo migliore se non ci fossero tante persone che promettono di migliorarlo».

È una citazione del filosofo Olavo de Carvalho. È questo si adatta perfettamente con Greta e Leonardo Di Caprio. Per esempio, chi ha appoggiato il nostro Presidente socialista che si chiama Lula, un ladro che dovrebbe stare in prigione? E ora abbiamo l’Amazzonia con il peggiore incendio in 15 anni. E loro se ne stanno in silenzio e sono scomparsi.

Cerchiamo di essere prima di tutto il cambiamento. So che la situazione sembra terribile. I conservatori difendono la vita privata, il loro lavoro, la loro famiglia. Ma se non ci alziamo e non agiamo nella vita pubblica, la nostra vita privata sarà in pericolo. Per fare questo abbiamo bisogno di educatori che dettino all’UNESCO nuovi orientamenti. Per esempio: educazione e non dottrina. Nuovi giudici che onorino la magistratura e l’amministrazione della giustizia e non come alcuni del Supremo Tribunale Federale, che hanno tradito il popolo brasiliano e hanno perseguitato i loro oppositori politici. Nuovi professori che usino le aule per formare alunni e non attivisti. Nuovi artisti, musicisti, registi che influiscano sulla cultura per qualcosa di diverso dal sesso e dalla promiscuità. Nuove persone che trasformino questo mondo.

Tu che mi stai ascoltando ora, io credo nella tua forza, nella tua capacità di influenzare e cambiare il luogo in cui stai. Comincia con la tua famiglia, e con il vicino. Porta luce al tuo quartiere e vivremo meglio che ora. Non possiamo mai sapere qual è l’estensione della nostra influenza, fin dove giungerà la nostra voce; ma io spero di avere raggiunto il tuo cuore, perché sto parlando con lui. L’amore è l’unica cosa che trascende il tempo e lo spazio. Spero allora che questo discorso risuoni attraverso le generazioni. Per concludere, io sempre dico una frase in Brasile: «Il presente è vostro, ma il futuro è nostro». Ma spero di poter dire un giorno: «Il presente è nostro, e il futuro anche!». Mille grazie.

 

(*) Questo è il memorabile discorso di Nikolas Ferreira alla sede delle Nazioni Unite, dove ha raccontato al mondo cosa sta realmente accadendo in Brasile. Da allora, la “giustizia” ha ordinato un’indagine contro di lui, il deputato più votato del Paese, solo per aver detto che Lula è un corrotto che dovrebbe essere in prigione. Nikolas Ferreira (nato il 30 maggio 1996 a Belo Horizonte, MG, Brasile) ha una laurea in Giurisprudenza, conseguita alla Pontificia Università Cattolica di Minas Gerais. Attualmente è membro della Camera dei deputati, essendo stato eletto per un mandato di 4 anni nel 2022, e risultando il deputato più votato alle elezioni generali brasiliane del 2022, con quasi 1,5 milioni di voti, e il più votato nella storia dello Stato brasiliano di Minas Gerais per tale carica.
Wikipedia naturalmente lo presenta come omofobo, transfobico, negazionista, complottista… nulla di nuovo dal mainstream.

 


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