Tutte le scuole della Scozia finanziate dal governo, comprese le cattoliche (cioè quasi tutte), dovranno adottare un programma che comprenderà la filosofia LGBT. E’ deprimente vedere come i vescovi cattolici accettino senza batter ciglio questi programmi del governo, mentre alcuni gruppi appartenenti alla fede protestante alzino forte la voce contro questo sopruso educativo.

E’ quello che ci dice nel suo articolo Dorothy Cummings McLean, che vi propongo nella mia traduzione.

foto: bambini in classe

foto: bambini in classe

 

Tutti i bambini scozzesi frequentanti le scuole finanziate dal governo, incluse le scuole cattoliche, saranno ora indottrinati con l'”educazione inclusiva” LGBT che sarà “incorporata” in tutto il programma scolastico.

I vescovi cattolici del paese dicono che “accolgono con favore” le raccomandazioni, aggiungendo che sperano che “l’impatto di queste raccomandazioni sia positivo per tutti”.

Giovedì scorso, il segretario per l’educazione della Scozia John Swinney ha detto al Parlamento che il suo paese diventerà “il primo paese al mondo ad avere un’educazione inclusiva LGBTI [lesbica, gay, bisessuale, transessuale e intersessuale] integrata nel programma di studi”.

Tutte le scuole pubbliche, primarie e secondarie, insegneranno una filosofia pro-omosessuale e pro-transessuale ai bambini di tutte le età sotto “vari temi” tra cui “terminologia e identità LGBTI”, la cosiddetta omofobia, bifobia e transfobia; e la storia delle “parità e dei movimenti LGBTI”.

Questo è il risultato di 33 raccomandazioni formulate dal “LGBTI Inclusive Education Working Group” del governo scozzese, che sono state tutte accettate dal governo.

Secondo il comunicato stampa del governo, “Il lavoro per attuare le raccomandazioni inizierà immediatamente”.

“Il nostro sistema educativo deve supportare tutti nel raggiungere il loro pieno potenziale”, ha detto Swinney. “Questo è il motivo per cui è vitale che il programma di studi sia vario così come i giovani che imparano nelle nostre scuole”.

La stragrande maggioranza delle scuole cattoliche in Scozia sono ora finanziate e controllate dallo Stato, grazie all’Education Act del 1918. Questo significa che pochissimi, se non nessuno, dei bambini cattolici scozzesi saranno esentati dall’agenda LGBT.

Un portavoce dei vescovi cattolici scozzesi ha indicato a LifeSiteNews che i vescovi speravano in risultati “positivi” dalla mossa del governo.

La Chiesa cattolica accoglie con favore tutte le raccomandazioni che contribuiranno a garantire che gli alunni e il personale scolastico siano adeguatamente attrezzati per contrastare e sradicare il bullismo basato sui pregiudizi nelle scuole e nella società in generale, in conformità con la legge”, ha dichiarato via e-mail a LifeSiteNews un portavoce della Chiesa cattolica in Scozia.

“La comunità dell’istruzione cattolica ha lavorato per identificare le opportunità di sviluppo professionale e trovare il modo di sviluppare risorse adeguate per le scuole che siano in linea con l’insegnamento della Chiesa”, ha continuato.

“Ci auguriamo che l’impatto di queste raccomandazioni sia positivo per tutti e che gli insegnamenti tratti da questo processo possano essere trasferiti ad affrontare questioni simili associate ad altre aree di uguaglianza e di educazione all’inclusione”, ha aggiunto.

La Chiesa cattolica romana ha molti punti della Dottrina in conflitto con l’ideologia LGBT contemporanea. Per esempio, (la Dottrina cattolica) insegna che l’atto sessuale è lecito solo nel contesto di un matrimonio tra un uomo e una donna. Per questo motivo, insegna che il sesso prematrimoniale (fornicazione) e il sesso extraconiugale (adulterio) sono peccati gravi.  Inoltre, insegna che gli atti omosessuali sono atti di “grave depravazione” poiché sono “contrari alla legge naturale” in quanto “chiudono l’atto sessuale al dono della vita”.

Per quanto riguarda la dignità delle persone che sperimentano l’attrazione dello stesso sesso, la Chiesa è già chiara (ribadendo) che “l’ingiusta discriminazione” è inaccettabile.  Secondo il Catechismo della Chiesa Cattolica, “Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione. [CCC 2358]”.

Va notato che è l’inclinazione, non la persona, che la Chiesa insegna che è “oggettivamente disordinata”. Nel frattempo, come tutti gli altri, le persone con attrazioni dello stesso sesso sono chiamate ad una vita di castità secondo il loro stato di vita. Per chi non è sposato con un membro del sesso opposto, questo significa astenersi dall’attività sessuale.

Nel frattempo, un portavoce delle Tradizioni cristiane riformate della Scozia ha condannato le nuove implementazioni.

Simon Calvert, vice direttore del Christian Institute, ha detto ai media britannici che i genitori non vogliono che l’agenda LGBT venga insegnata nelle scuole.

“Genitori, alunni e insegnanti si aspettano che le scuole facciano tutto il possibile per fermare il bullismo di qualsiasi tipo”, ha detto. “Ma non vogliono vedere agende politiche controverse inserite nel curriculum”.

“Le lezioni di matematica dovrebbero riguardare la matematica, non la politica LGBT”, ha continuato.

Calvert ha sottolineato che c’è una “diversità di convinzioni” sulle questioni omosessuali e transessuali in Scozia, cosa che il governo ha ignorato.

“L’approccio adottato dal governo scozzese presuppone che ci sia un solo punto di vista accettabile”, ha detto.

“Ciò significa che i bambini provenienti da famiglie che non condividono questo impegno per una politica LGBT radicale saranno fatti sentire isolati nelle loro scuole”, ha continuato Calvert.

“Gli attivisti LGBT sono spesso molto intolleranti nei confronti delle opinioni religiose tradizionali e delle persone che le condividono”.

Nel frattempo, almeno alcune scuole scozzesi hanno già introdotto la filosofia LGBT.  Un diplomato del 2018 di una scuola superiore laica di Edimburgo ha detto a LifeSiteNews che ha dovuto guardare un film sul transgenderismo.

“Abbiamo dovuto guardare un film su un uomo transgender che si identificava come donna, e il suo modo di diventare ‘donna’”, ha detto Bartosz S. “Avevo sedici anni. Era per l’educazione personale e sociale [classe]”.

“Siamo stati anche invitati a imparare a mettere correttamente il preservativo su questa imitazione in legno del pene”, ha continuato.  “E a questo proposito, l’insegnante parlava di un tipo speciale di preservativi per omosessuali e del sesso sicuro. Ci erano stati dati anche opuscoli sul sesso sicuro con [illustrazioni] di un sacco di cose, anche posizioni”

Lo Scottish Catholic Education Service non aveva risposto alle richieste di LifeSiteNews di un commento al momento della pubblicazione (dell’articolo).

 

Fonte: Lifesitenews

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