PENSIERI A ZONZO

 

di Brunella Rosano

 

A volte si sente o si dice : ho una sana invidia. In realtà credo sia proprio solo un modo di dire perché, nell’invidia, non c’è niente di sano. Non per niente l’invidia è tra i sette peccati capitali, il terzo. Non perché ci sia una graduatoria, una classifica! Nel momento in cui parliamo di peccati “capitali” sono tutti parimenti gravi. Fatta questa premessa vi confido che nutro, aimè, questo turpe sentimento nei confronti di parecchia gente, non per quello che hanno, ma per quello che sono. Mi spiego.

E’ ormai da quasi un anno e mezzo che viviamo in “emergenza” per l’epidemia da COVID-19 o virus cinese. Già il fatto che un’emergenza duri così a lungo lascia perplessi sulle capacità di chi lo stato di emergenza dovrebbe gestirlo e risolverlo! Nonostante ciò un mucchio di gente continua a vivere come più o meno abbiamo vissuto tutti all’inizio, quando la paura dell’ignoto ci ha travolti.

Hanno detto di mettere la mascherina: e la maggior parte delle persone continua imperterrita ad usare le “museruole” nonostante i 30 gradi all’ombra faccia scorrere rivoli di sudore sui loro volti.

Hanno detto di mantenere almeno un metro di distanza dagli altri: per prudenza ne tengono almeno due, quando addirittura non attraversano la strada per mettere la massima distanza con le altre persone.

Hanno detto che era importante, anzi addirittura un “dovere morale” vaccinarsi (che poi non si tratti di “vaccino”, ma di “farmaco genico sperimentale”, poco importa) e tutti a farsi inoculare qualsiasi intruglio basta di sentirsi “sicuri” e liberi. Non si capisce di quale libertà si stia parlando, ma tant’è, importante è “obbedire”!

Non riconosco più il popolo al quale appartengo! Ma proprio noi, che non eravamo capaci neanche di rispettare una fila al supermercato, ci siamo trasformati in tanti soldatini ligi alle norme, alle regole. Che poi se parli e chiedi per quale motivo sono così rispettosi delle nuove regole, ammettono che molte indicazioni sono illogiche, senza senso, ma “lo dice la legge”. In modo analogo rispondevano i gerarchi tedeschi durante il processo di Norimberga!! Non esiste razionalità, buon senso,… esiste LA LEGGE! Ora, mi sta bene osservare la legge, ci mancherebbe!  Ma mi dite che senso ha imporre alla donna che si sposa di indossare il vestito da sposa solo in chiesa e non al ristorante? Perché? Si è scoperto forse che il virus cinese va matto per il tulle e per l’organza? Che senso ha imporre il numero di sei commensali ad ogni tavolo al ristorante? Il virus ha dato prova di infettare il settimo e l’ottavo? I figli minori di quattordici anni e i disabili non contano quando ci si vuole riunire in famiglia. Attendo chiarimenti sulla norma: i disabili e i ragazzini non respirano?

L’ha detto il DPCM! Non si discute. L’ha detto il CTS! Non si contesta.

Ecco, lo confesso: li invidio! Non si fanno problemi: quello che viene detto al tg è come venisse scolpito sulle tavole della legge, come i Dieci Comandamenti! Eseguono, con animo sereno, tranquilli e beati! Hanno ottenuto da San Giuseppe la pace dell’anima (pie suppliche del Sacro Manto).

Non riesco proprio ad imitarli! Credo di avere nel DNA un cromosoma anarcoide. A cosa serve la mascherina? A noi, che siamo nati nel secolo scorso,  le maestre hanno sempre insegnato a inspirare con il naso ed espirare con la bocca, espellendo  tutte le “porcherie”, pardon “impurità”, che il nostro organismo  rifiuta. Con la mascherina espelliamo i rifiuti e li inspiriamo di nuovo, e più teniamo la mascherina e più continuiamo ad inspirare le schifezze. Che senso ha? Sicuramente presenta anche aspetti positivi: non è così necessario decolorare/rasare i baffi (mi riferisco alle gentili donne), si risparmia in rossetto, si può mandare a quel paese chi si vuole, si può sbadigliare senza coprirsi la bocca con la mano (usanza ormai quasi desueta! Ci siamo trasformati in un popolo di ippopotami!),… una signora alla cassa del supermercato ammetteva trionfante che non metteva neanche più la dentiera! Ma pensate davvero che le “mascherine”, anche le più sofisticate, siano in grado di fermare un virus che è seicento volte (600) più piccolo del diametro di un capello? (basta chiedere al “signor Google”: coronavirus dimensioni). Secondo me l’unica mascherina sicura dovrebbe essere fatta con la pellicola stile “domopak”! Ma ha altre controindicazioni!!!!

All’aperto non esiste studio che dimostri l’efficacia dell’uso dei bavagli! Lo ammette anche il dottor Pregliasco che, a telecamere spente, ha ammesso che le mascherine non servono, ma sono un simbolo! (vedi IMOLAOGGI del 19 giugno 2021).

Ognuno di noi è socialmente riconoscibile per il volto e il nome: al volto abbiamo  rinunciato facilmente. Prossimamente ci accontenteremo di un numero al posto del nome! Come già sta avvenendo nelle sale d’attesa degli ambulatori! Tutto per la “privacy”!!!

Ma il volto è importante per capirci, perché molti messaggi passano attraverso le nostre espressioni, e poi, scusate, anche il Signore ci ha lasciato l’immagine del suo Sacro Volto,  per farci capire quanto è importante. A questo riguardo suggerisco di cercare l’intervento dell’avvocato Gianfranco Amato del 28 aprile scorso. L’incontro si intitolava “PANDEMIA. TUTTI “DENTRO” O “FUORI”?

Più o meno la stessa cosa avviene per i cosiddetti “vaccini”, in realtà “farmaci genici sperimentali”.

Tutti a correre per farsi inoculare il sacro siero! E’ sicuro? E’ efficace? Quali conseguenze può avere nel medio/lungo termine? Non si conosce la risposta certa a nessuna di queste domande, ma è doveroso, anzi “obbligo morale” farselo inoculare, pena l’ostracismo sociale!

Capisco una giusta preoccupazione per la salute, ma non la paranoia. E non dite che sono “negazionista” (che brutta parola!): in famiglia siamo stati tutti colpiti dal virus. Siamo stati curati a casa, con professionalità e coscienza, e siamo guariti. Mi dispiace deludere il ministro Speranza, ma, anche se lui non ci crede, le cure esistono e sono efficaci!

Il professor Mario Binasco su Tempi del 17 marzo 2021 parlava di “grande ipnosi”. Proprio così: i mezzi di informazione nazionali, cioè RAI, Mediaset, e La7, nonché i vari giornaloni hanno così terrorizzato la gente che il risultato è un effetto ipnotico collettivo!

Speriamo che prima o poi qualcuno faccia schioccar le dita, come fa l’illusionista nei migliori spettacoli di varietà, che la gente si svegli e che si ritorni ad usare la ragione.

Ma, come dicevo all’inizio, come vive bene, e come li invidio, chi non si fa problemi e segue semplicemente la corrente!!!

 

 

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