La rivista della più importante loggia massonica italiana, il Grande Oriente d’Italia accoglie con favore il documento sulla “Fratellanza umana” firmato ad Abu Dhabi da Papa Francesco e lo sceicco sunnita Ahmed el-Tayeb. Ma la Chiesa cattolica ha a lungo condannato la Massoneria, sottolineando che i suoi principi sono inconciliabili con la fede cattolica.

Ne parla il giornalista Edward Pentin sul National Catholic Register. Eccolo nella mia traduzione. 

 

Papa Francesco firma “Fratellanza Umana per la Pace Mondiale e la convivenza comune” con il Grande Imam di Al-Azhar, lo sceicco Ahamad al-Tayyib

Papa Francesco firma “Fratellanza Umana per la Pace Mondiale e la convivenza comune” con il Grande Imam di Al-Azhar, lo sceicco Ahamad al-Tayyib

 

Il documento sulla fratellanza umana che Papa Francesco e lo sceicco Ahmed el-Tayeb, Grand Imam dell’Università di Al-Azhar, hanno congiuntamente sottoscritto l’anno scorso ad Abu Dhabi, ha ricevuto un’ampia approvazione sulla rivista della più grande fratellanza massonica italiana.

Il documento “Fratellanza umana per la pace nel mondo e per la convivenza comune” è “innovativo” e una “droga a lento rilascio” che potrebbe annunciare una “nuova era” e rappresentare un “punto di svolta per una nuova civiltà”, scrive Pierluigi Cascioli, giornalista di Nuovo Hiram, la rivista trimestrale della loggia massonica del Grande Oriente in Italia.

Aggiunge che il testo “è importante sia per le due autorevoli firme congiunte, sia per i contenuti”.

Il documento (di Abu Dhabi, ndr) di cinque pagine è stato elogiato quando è stato pubblicato come uno sforzo per respingere una deriva verso uno “scontro di civiltà”, ma ha anche ricevuto critiche per i suoi elementi sincretici e un passaggio controverso che affermava che la “diversità delle religioni” è “voluta da Dio”.

Nel suo articolo, Cascioli consiglia di dare al documento una “lettura approfondita”, e sostiene che ha “pagine nobili”, che “dovrebbero essere attentamente considerate” non solo da cristiani e cattolici e musulmani, ma da tutta l’umanità.

Cascioli vede il documento come uno stimolo sia per la Chiesa che per l’Islam a “fare di più per garantire l’effettiva parità tra donne e uomini”.

Riferendosi alla prefazione del documento, chiede se la sua condanna della discriminazione e il suo appello al “rispetto reciproco” porterà al “rispetto delle donne e degli uomini che hanno tendenze omosessuali o bisessuali?”

“Ogni essere umano è unico e inimitabile”, dice, e dovrebbe avere “il diritto (o, meglio, il dovere) di sperimentare il proprio erotismo secondo la propria natura”. Si riferisce poi alle nazioni che criminalizzano l’omosessualità, in particolare nel mondo islamico.

Si chiede inoltre se la struttura “monarchica” della Chiesa sia in contrasto con l’egualitarismo che vede nel documento, e specula sulla necessità di “aggiornare” la dottrina sociale della Chiesa “alla luce dei valori innovativi del documento”.

Papa Francesco e il Grande Imam esprimono “posizioni d’avanguardia”, osserva, e si chiede quanti cattolici e musulmani le seguiranno. “Quanto sono più avanti rispetto alle rispettive “basi” dei due leader?” Cascioli si chiede. “Papa Francesco è lontano dalla sua base; il Grande Imam è molto lontano dalla sua”.

Ma preferisce prendere la visione a lungo termine, credendo che la “Fratellanza umana” sia “come una droga a lento rilascio”. Sarebbe “illusorio aspettarsi un immediato, grande sconvolgimento, ma potrebbe aprire una nuova era”, sostiene. Cascioli dice che Francesco ed el-Tayeb hanno “costruito una pista d’atterraggio per l’aeroporto” per i valori del documento, ma perché i contenuti “decollino”, ci deve essere un “forte impulso”, che permetta loro di “superare la forza di gravità”. La gente dovrebbe avere il “coraggio della fratellanza”, dice, e così “decollare verso un mondo migliore”.

“I massoni, che hanno la fratellanza al loro centro, non potranno evitare di discutere questo documento”, scrive. “Nell’applicare questo principio, i cattolici e i sunniti vorranno dialogare con i massoni?”

La Chiesa cattolica ha a lungo condannato la Massoneria, sottolineando che i suoi principi sono inconciliabili con la fede cattolica, e insegnando che per un cattolico appartenere ad essa è un “peccato grave” che automaticamente lo squalifica dal ricevere la Santa Comunione.  

I rituali massonici sono nocivi al cattolicesimo e un forte anticattolicesimo permea anche la Massoneria, secondo padre William Saunders in un articolo del 1996 pubblicato sul sito dell’EWTN. Anche alcuni critici particolarmente forti, come il vescovo ausiliare Athanasius Schneider di Astana, Kazakistan, ritengono che i suoi ranghi superiori siano impegnati ad adorare Satana. (Qualche giorno fa su questo blog abbiamo pubblicato un articolo di mons. Schneider in cui egli spiega l’infiltrazione della Massoneria nella Chiesa, ndr).

 

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