Ancora una volta l’aborto torna al centro delle decisione ad altissimo livello nel futuro Governo degli Stati Uniti. Vi presentiamo ampi stralci di un articolo della CNA che spiega chi sia il Ministro della Sanità scelto dal Presidente-eletto Biden e di come sia stato un grande sostenitore delle agenzie abortiste e un feroce oppositore di chi si batte per la difesa della vita nascente.

La traduzione è a cura di Annarosa Rossetto. 

 

Xavier Becerra (foto da OneNewsNow.com)
Xavier Becerra (foto da OneNewsNow.com)

 

I leader delle Associazioni  hanno messo in guardia contro la scelta “aggressivamente pro-aborto” di Joe Biden per guidare il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani (il Ministero della Salute USA, ndt). Il procuratore generale della California Xavier Becerra, infatti, ha una lunga esperienza nell’intraprendere azioni legali contro le organizzazioni pro-life.

Lunedì mattina presto il presidente eletto Joe Biden ha annunciato che avrebbe nominato Becerra come prossimo segretario alla Sanità (HHS). Se confermato, Becerra avrebbe un ruolo chiave nella creazione di politiche di salute pubblica durante la pandemia, ma prenderebbe anche decisioni politiche su questioni sociali controverse con conseguenze di vasta portata.

“Lungi dall’ ‘unire’ il paese, Biden ha dimostrato ancora una volta di essere un estremista in materia di aborto”, ha detto a proposito Marjorie Dannenfelser, presidente della Susan B. Anthony List. “Becerra è aggressivamente favorevole all’aborto e nemico della libertà di parola”.

Jeanne Mancini, presidente della March for Life, ha twittato lunedì che “Con la scelta di Joe Biden di AG Becerra come segretario dell’HHS, lo vediamo mantenere la sua promessa di diventare il presidente più radicalmente favorevole all’aborto della storia”.

In qualità di procuratore generale della California, Becerra ha ripetutamente combattuto in tribunale contro cattolici e attivisti per la vita, compresa una causa persa davanti alla Corte Suprema nel 2018, dopo che lo stato aveva tentato di costringere i centri di pro-life di sostegno alla gravidanza a pubblicizzare i servizi di aborto.

Becerra aveva difeso il Reproductive FACT Act di quello Stato, una legge approvata nel 2015, prima del suo incarico come procuratore generale, che richiedeva anche ai centri di sostegno alla gravidanza di stampo prol-life di pubblicizzare gli aborti. I gruppi pro-life hanno affermato che lo Stato aveva collaborato attivamente con la National Abortion Rights Action League (NARAL, potente lobby abortista ndt) per elaborare la legislazione.

Becerra ha rappresentato lo Stato nelle dispute giudiziarie avanzate contro questa legge, fino alla Corte Suprema; la Corte nel 2018 ha annullato la legge come violazione del Primo Emendamento.

Kamala Harris – ora vicepresidente eletta – predecessore di Becerra, aveva perseguito il giornalista David Daleiden per i suoi video sotto copertura in cui si sosteneva che la Planned Parenthood aveva illegalmente tratto profitto dal commercio di tessuti fetali ottenuti da bambini abortiti. Becerra ha continuato quella lotta in tribunale.

Becerra ha anche difeso un mandato statale del 2014 che prevedeva che i datori di lavoro pagassero gli aborti nei piani assicurativi sanitari, nonostante le comunità religiose come le Missionarie Guadalupane dello Spirito Santo non fossero esentate dall’obbligo.

A gennaio, l’Ufficio per i Diritti Civili presso il Ministero della Salute e dei Servizi Umani (HHS OCR ) ha stabilito che lo Stato aveva violato la legge costringendo questi gruppi a prevedere gli aborti contro le loro convinzioni di coscienza. L’ufficio ha minacciato di trattenere i fondi federali allo stato.

Becerra ha rifiutato di conformarsi alla richiesta di quell’ufficio del Ministero. Ora, se confermato, sarà responsabile dell’intero Dicastero.

All’inizio della pandemia, Becerra ha guidato una coalizione di procuratori generali statali a spingere per la Food and Drug Administration (FDA) per allentare le sue restrizioni sulla distribuzione della pillola abortiva.

La scelta da parte di Biden di Becerra quale Segretario dell’HHS potrebbe provocare aspre lotte con gruppi pro-life e cattolici in diversi settori, compreso la copertura assicurativa della contraccezione.

L’amministrazione Obama ha costretto molte organizzazioni no-profit religiose, comprese le Piccole Sorelle dei Poveri, a fornire una copertura per contraccettivi, sterilizzazioni e alcuni farmaci che provocano l’aborto nei loro piani assicurativi sanitari.

Mentre l’amministrazione offriva un “accordo” ai gruppi religiosi che facevano obiezione, in base ai quali ai gruppi sarebbe stato presumibilmente permesso di rinunciare a questa parte dell’assicurazione sanitaria, le Piccole Sorelle e altri continuavano ad affermare che sarebbero stati comunque costretti a cooperare ad una copertura contraccettiva moralmente discutibile.

L’amministrazione Trump alla fine ha offerto ampie esenzioni per motivi religiosi e morali all’obbligo, contro cui Becerra fatto ricorso, e perso, quest’estate davanti alla Corte Suprema nella sentenza “Little Sisters of the Poor Jeanne Jugan Residence v. California”.

Biden ha detto che ripristinerà l’”accordo” dell’amministrazione Obama per i gruppi di obiettori, riaccendendo così una battaglia giudiziaria con le Piccole Sorelle dei Poveri. Se confermato, Becerra come Segretario alla Salute HHS sarebbe al centro di questa battaglia.

Il dicastero della salute potrebbe anche marginalizzare ancora una volta le preoccupazioni sulla libertà religiosa dei pro-life nell’assistenza sanitaria.

(…)

Potrebbero esserci anche lotte per l’obiezione di coscienza nell’assistenza sanitaria, ai sensi della Sez. 1557 dell’Affordable Care Act. La sentenza proibisce la discriminazione nell’assistenza sanitaria e l’amministrazione Obama l’aveva interpretata nel senso che gli interventi chirurgici di transizione di genere non potevano essere negati dagli operatori sanitari se venivano loro richiesti.

Il “mandato transgender” della sua amministrazione è stato annullato da un tribunale distrettuale nel 2019, ma la conferma di Becerra a HHS potrebbe far risorgere quella battaglia giudiziaria.

L’amministrazione Trump ha esteso l’obiezione di coscienza per gli operatori sanitari nell’assistenza sanitaria finanziata dal governo, ma Becerra potrebbe annullare tali protezioni come Ministro della Salute.

Altre politiche pro-life portate avanti dall’HHS negli ultimi quattro anni includevano i nuovi regolamenti del Titolo X (programma di sovvenzioni federali dedicato a fornire una pianificazione familiare completa e relativi servizi sanitari preventivi, varato da Nixon nel 1970, ndt), che imponevano che qualsiasi clinica che riceveva i sussidi per la pianificazione familiare del Titolo X non facesse riferimento ad aborti, né potessero essere allocati presso cliniche abortiste.

Il Governo Trump ha anche istituito una moratoria sulle nuove proposte di ricerca sul tessuto fetale abortito condotte presso le strutture del NIH (Istituto Nazionale della Sanità, ndt) ha difeso le agenzie religiose di adozione dall’obbligo di lavorare per coppie dello stesso sesso, ha richiesto la fatturazione separata della copertura dell’aborto in piani assicurativi sanitari sovvenzionati a livello federale ai sensi dell’Affordable Care Act (altro nome dell’ObambaCare, ndt), e ampliate le restrizioni del finanziamento dell’aborto nell’assistenza sanitaria globale degli Stati Uniti. Ci si aspetta che Becerra si opponga a tutte queste politiche come Segretario alla Salute.

Becerra avrebbe bisogno della maggioranza dei voti del Senato per una conferma. Il controllo della Camera è ancora indeciso, con due elezioni speciali che si terranno a gennaio in Georgia che alla fine determineranno quale partito controllerà la Camera. (…)

[Come hanno detto i candidati repubblicani]: la scelta di Becerra “sottolinea l’importanza di vincere in Georgia per impedire alle forze abortiste di assumere il controllo del Senato degli Stati Uniti”.

 

 

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