La morte del cattolico polacco ucciso a Plymouth non è stata vana: in Polonia è diventato un simbolo nella battaglia in difesa della Vita.

Per iniziativa del Centro per la Vita e la Famiglia è possibile lasciare un messaggio di condoglianze alla famiglia attraverso un sito dedicato (https://pamiecislawka.pl/ ).

Ce ne parla l’articolo pubblicato il 30 gennaio su Fronda (qui) che riportiamo di seguito nella traduzione di Claudio Ademollo.

 

Ospedale di Plymouth
Ospedale di Plymouth

 

La tragica vicenda del signor Slawek ucciso in un ospedale britannico e l’agitazione dopo la pubblicazione del verdetto del Tribunale costituzionale polacco sull’aborto mostrano chiaramente come si scontrano tangibilmente le forze di due civiltà: la civiltà della vita e la civiltà della morte. “Era da molto tempo che questo conflitto di valori non era così pronunciato come ora“, si legge nel post del Centro per la Vita e la Famiglia su Twitter.

Il “polacco di Plymouth”, il signor Slawek, morto dopo una lunga lotta per la vita, secondo la madre e le sorelle, era un cattolico praticante che sosteneva il diritto alla vita dal concepimento alla morte naturale. La famiglia ha condiviso con noi la sua foto con Giovanni Paolo II”, si legge ancora.

Nel libro delle condoglianze, i rappresentanti del Centro per la Vita e la Famiglia hanno notato che “Negli ultimi giorni il signor Slawek è diventato per noi un simbolo della lotta per il diritto alla vita. Una battaglia impari con la macchina senza cuore della “giustizia” che non riconosce il valore della vita di un essere umano afflitto da una grave malattia.

Il signor Slawek è stato condannato a morte per fame e sete, e infine sottoposto a un processo accelerato di eutanasia. La lotta comune dei politici, degli ecclesiastici e di tutti coloro che lo sostenevano con la preghiera non lo ha aiutato.

Il Centro per la Vita e la Famiglia incoraggia tutti ad unirsi per esprimere le condoglianze alla famiglia del signor Slawek attraverso un sito web speciale, dove è stata resa pubblica una foto del defunto con San Giovanni Paolo II.

Dal sito pamiecislawka.pl:

Negli ultimi giorni, il signor Slawek è diventato per noi un simbolo della lotta per il diritto alla vita. Una battaglia impari con la macchina senza cuore della “giustizia”, che non riesce a vedere il valore della vita di un uomo affetto da una grave malattia.

Il presidente, i politici, il clero, ma soprattutto tanti di voi si sono uniti a questa lotta: con la preghiera, le proteste pubbliche, le espressioni di solidarietà con la famiglia di un uomo a cui è stato negato l’aiuto e condannato a una lenta morte per fame.

Purtroppo oggi c’è solo una cosa che possiamo fare per lui: possiamo solo pregare per la sua anima.

Ma Slawek era anche un figlio e un fratello amato. A loro – sua madre e le sue sorelle – possiamo esprimere le nostre condoglianze – parole così importanti e necessarie in questo momento.
Dalle vostre voci creeremo un libro che passeremo alla mamma e alle sorelle di Slawek con cui eravamo in contatto in quel periodo.

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