cimitero

 

di Mattia Spanò

 

Avete presenti gli animali selvatici quando attraversano la strada davanti a voi mentre siete al volante? Giunti al centro della carreggiata di colpo rallentano. La luce dei fari li abbaglia privandoli dei punti di riferimento. Vi fissano stralunati mentre una tonnellata d’acciaio e plastica rombante gli piomba addosso schiacciandoli.

A volte partono esitanti, perché vi vedono arrivare ad alta velocità. Vi vedono, lo sanno che qualcosa di molto pericoloso sta per accadere. Passeggiano, più che affrettarsi. Si salverebbero se procedessero in modo costante o tornassero indietro, ma per qualche ragione quando ormai gli siete addosso spiccano la corsa, e con un balzo si piantano davanti alla macchina.

Mi capitò anni fa con un cinghiale e poche settimane fa mi è successo con uno scoiattolo, davanti agli occhi inorriditi di mio figlio. Esiti molto diversi: nel secondo caso nulla e animale defunto, nel primo macchina da rottamare e cinghiale appena stordito.

È la màlia, una specie di sortilegio – o meccanismo profondamente irrazionale che ottiene la morte mediante la ricerca della salvezza – che spinge le bestie, e a volte anche gli uomini, nell’inferno del misticismo naturale.

Qualcosa di molto simile sta accadendo in un folto drappello di fanatici atlantisti, filo-israeliani, russofobici, suprematisti woke e, per non farsi mancare nulla, vedove inconsolabili del Covid, del green-pass ed amenità assortite legate alla pandemia.

Persone che nutrono una fede incrollabile nella Pax Americana e nell’Unione Europea. Individui per i quali, una volta confuso Israele con gli ebrei, giustificare lo Stato di Israele in qualsiasi cosa faccia sotto l’egida dell’Olocausto e di un fantomatico “diritto a difendersi” (provate voi a difendervi da un ladro che vi entra in casa, e quando uscite di galera fateci sapere com’è andata), giustificare qualsiasi porcheria o azione omicida è un gioco da ragazzi.

Poi ci sono le vedove della vaccinazione di massa contro il raffreddore e del green-pass: evidentemente il periodo più fulgido ed appagante della loro vita. È interessante notare che queste categorie sono in genere compresenti in queste persone. Vale anche per le categorie contrarie, il che li disturba moltissimo. Il fatto è che mentre le loro posizioni sono del tutto lecite, quelle contrarie non lo sono affatto. Perché? Perché lo hanno deciso loro.

È semplice notare che i loro latrati stanno crescendo di intensità, il che è indice di un arretramento sostanziale di questi giudizi nella coscienza della maggioranza. Che sì, non sa che fare. Che sì, per lo più tace e ostenta indifferenza. Che sì, probabilmente teme ritorsioni se si espone. Ma nonostante tutto ha ormai un sentimento chiaro – quando non un giudizio compiuto – della situazione.

L’altro fatto notevole è che questi nostalgici dei cimiteri vedono come tutti che le loro personali ossessioni non stanno andando come dovrebbero. Israele è sull’orlo dell’incriminazione per genocidio, e comunque Gaza e soprattutto i palestinesi sono ancora lì nonostante cataste di morti. La Russia sta vincendo, lentamente e senza clamore. Gli Stati Uniti stanno vivendo internamente uno dei periodi più bui della loro storia. L’UE vara il tredicesimo pacchetto di sanzioni per spezzare le reni alla Russia. Speriamo sia quello buono, perché i primi dodici hanno spezzato le reni all’Europa.

Qua e là si comincia a parlare di coscrizione per inviare soldati italiani in Ucraina. Come dice Meloni: l’Ucraina è un pezzo della nostra casa. Il da costoro molto rimpianto Mario Draghi parla senza mezzi termini di ciò che conosce meglio: l’attacco al risparmio privato per sostenere la guerra. Il vizio mentale di coloro che conoscono bene il denaro è quello di credere che il denaro risolva qualsiasi situazione. Errore tragico.

Nessuno di loro vacilla nel proprio delirio paranoico, il che non porterà nulla di buono a nessuno. Ma da che mondo è mondo, quando l’uomo muore per volontà dell’uomo, è stato così: ci si affretta come porcospini nelle tenebre, a piè fermo davanti alla luce assassina.

 


Le opinioni espresse in questo articolo sono dell’autore e non riflettono necessariamente le opinioni del responsabile di questo blog. I contributi pubblicati su questo blog hanno il solo scopo di alimentare un civile e amichevole confronto volto ad approfondire la realtà.


 

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