Screenshot di un tweet ufficiale del Partito Democratico

 

 

di Mattia Spanò

 

Qui il collegamento diretto al tweet, mentre su Repubblica trovate l’articolo che ha scatenato l’entusiasmo dei democratici partiti. Che gli italiani siano diventati un popolo di malati di mente al punto da istituire lo psicologo di base, è davvero una notizia. Seguono fatti in ordine sparso, senza apparente legame fra loro, come si conviene ai deliri più rispettabili.

‘Oltre 130 mila richieste in tre giorni’, significa 43 mila e rotte richieste al giorno. In proiezione, 15 milioni arrotondati con molto difetto all’anno. Il 25% degli italiani, un quarto della popolazione. E questi signori si spellano le mani e promuovono subito una legge. Non conta che sia una buona legge e il fenomeno sia rilevante e non transitorio – ius soli, ius scholae, omofobia, immigrazione, obbligo vaccinale, pazzia galoppante. Ciò che conta è che sia legge dello Stato, e sia subito.

La solita coazione a governare la realtà per cartas. Sollevato il cervello dell’inutile gravame del pensiero e dell’osservazione, se esonda un fiume occorre una legge che vieti all’acqua di oltrepassare gli argini. Se fa caldo in estate, subito una legge che privatizzi la rete idrica. L’acqua si può sprecare (156 litri al giorno cada abitante), una buona opportunità di business no. Se chi ha fatto quattro vaccini ha preso tre volte il Covid, non si preoccupi e attenda ottobre, poi sotto con la quinta dose. Presto, presto molto, prestissimo.

Come l’aumento delle spese militari operato da un governo e da un ministro che dovrebbero gestire gli affari correnti, vale a dire tenere pulito assicurandosi che le luci siano spente la sera quando si rincasa. Invece no: provvedimenti su capitoli di spesa in deficit (l’Ucraina prende sculaccioni ogni giorno che Dio manda in terra) che non apportano un soldo di beneficio agli italiani – i quali sono pregati di non lavarsi e non tirare lo sciacquone con 40°. Ci fosse almeno un accordo armi contro grano – in caso di vittoria, capirei. 

La Camera che vota compatta in favore dell’ingresso di Svezia e Finlandia nella NATO. Affari correnti che possono portare ad una guerra mondiale fulminante. Leggine per questo, leggine per quello.

Tetto al prezzo dell’acquisto del gas, che i russi certamente accetteranno vista la bonomia e il favore con il quale li abbiamo trattati, impedendo a clienti russi di acquistare borsette che costano come una macchina, e quei geniacci di Open – fact-checkers col pedigree di Facebook – che commentano: “Nessuna arbitraria «russofobia» né da parte della commessa né da parte del marchio, quindi, bensì un’applicazione alla lettera delle sanzioni europee nei confronti della Russia”. Applicazione letterale che è peraltro un ottimo test di pazzia conclamata. Provate a rompervi le palle letteralmente, poi ne parliamo.

Nel frattempo agli italiani ha dato di volta il cervello. Estinta la risata che precede lo sconforto carsico che atterra lo spirito più indomito, la domanda retorica è: cosa diavolo è successo negli ultimi due anni e mezzo che ha causato questa ecatombe psichica?

La risposta è perfino offensiva nella sua ovvietà. L’unica cosa ‘di base’, qui, è la schizofrenia dei politici, in particolare quelli del Pd (network, mi raccomando: invece di avere napoleoni isolati con gli scolapasta in testa, abbiamo una falange di locuste capaci di radere al suolo la Grande Muraglia). L’altra evidenza è che anche il popolo non se la passa bene. Li rivoterà, statene certi.

Persino la componente cattolica dell’elettorato non si farà scrupoli a votare gente che ha atteso alla legge sul suicidio assistito, mandato in rovina centinaia di migliaia di imprese, reso i centro città come cortili di un penitenziario di Lagos, ed è scoppiata in latrati di paura quando la Corte Suprema ha abolito la Roe vs Wade.

Mentre il Pd tenta di fabbricarsi il suo caso George Floyd all’amatriciana in vista delle elezioni con l’omicidio di Civitanova Marche, nessuno fa la più piccola ammenda sul terrore e la rabbia che si sono inoculati nel popolo, per cui due ragazze tedesche violentate a Milano da un gruppo di arabi si sono sentite invitare dai poliziotti ad indossare correttamente la mascherina.

Nessuno ricorda il barbaro omicidio e lo smembramento della povera Pamela Mastropietro ad opera di spacciatori affiliati alla mafia nigeriana. Accadde a Macerata, sempre nelle Marche, quattro anni fa. Dove si consumò anche il “tiro all’africano” ad opera di Luca Traini per vendicare Pamela.

Questo giustifica Filippo Ferlazzo, l’omicida di Civitanova? No. Pare però che egli abbia problemi psichici – subito lo psicologo di base, mi raccomando –  e quindi si profila qualche attenuante. Perché se sei matto, non sei colpevole. Non sei responsabile di niente. A meno che tu non rappresenti un cavallo sicuro per qualche ludopatico da ippodromo politico, come in questo caso.

Si può ipotizzare che tutto quest’odio, questo terrore, l’orrore senza senso cui assistiamo ogni giorno nelle situazioni più disparate, mandi in pappa le persone più fragili, quelle meno attrezzate? O è da matti farlo?

Il Pd fu il partito che festeggiò l’arrivo della pandemia al grido di #abbracciauncinese, #Milanononsiferma e altre scemenze che gelano il sangue solo a ricordarle. Adesso candidano Roberto Speranza, il fabiano della tachipirina e vigile attesa e del segreto di Stato sulle immonde politiche-spazzatura che hanno ammazzato più persone che zanzare il Ddt: l’ultimo record negativo è stato bruciato appena una settimana fa.

Nonostante abbiano vaccinato anche l’acqua del mare, in piena estate la gente muore di mal di gola, di Covid o di nessuna correlazione – vale a dire di qualsiasi cosa: il gelato, la pizza, la sveglia presto, l’emozione per un esame universitario passato, il sarcasmo, il dentifricio sbiancante. Di qualsiasi cosa tranne il vaccino. Che facciano la raccolta differenziata delle loro cretinate, se vogliono salvare il pianeta. Altro che mangiare meno carne, come il papa chiede soprattutto ai giovani. Non è un segno di pazzia, questo? Rifiutarsi di riconoscere le relazioni di causa-effetto laddove sono manifeste?

Psicologo di base, immediatamente. La questione non è più politica. È come se Nerone, dopo aver arso Roma per comporre qualche squallida canzoncina – secondo l’improbabile vulgata storica – avesse messo un pompiere alla porta di ogni casa. Viviamo uno scenario alla Fahrenheit 451, in cui chi dovrebbe spegnere i fuochi li appicca.

Il nostro problema non è se Putin abbia o meno defenestrato Draghi (che si è defenestrato da solo, by the way, e chi dice il contrario mente sapendo di Mentana). Persino Franco Gabrielli smentisce Letta sul punto, ma per saperlo devo leggere l’Unione Sarda, perché per i giornaloni ha stato Salvini. Se l’hanno scritto in prima pagina, sarà senz’altro così.

Il problema, il problema di qualunque italiano compresi quelli che li voteranno ancora, sono le loro ridicole menzogne senza fondo. Hanno causato disastri di ogni risma, e vendono le loro presunte ricette – naturalmente tutte a carico degli italiani – come un untore ottocentesco, che infetta la gente e vende il suo rimedio miracoloso, una bottiglietta riempita nella pozzanghera putrida dietro il palco.

Fin qui, l’ovvio. Il nascosto, il non detto, riguarda altre cose. La visione della vita umana e dei suoi titolari come patologia incurabile, ad esempio, e la morte come cura. Un figlio indesiderato si cura con l’aborto. Un depresso, un tetraplegico, un vecchio malato, un povero si cura con l’eutanasia. Se la vita è stata avara di soddisfazioni con te, in Canada la tua dipartita la paga lo Stato. Forse la incentiva anche.

Su questo, il pellegrino penitente papa Francesco, andato a scusarsi per mucchi di sassi contrabbandati per bambini uccisi nelle scuole cattoliche, non mi risulta abbia detto nulla. Scusarsi per le fandonie e tacere su fatti che per la Chiesa cattolica sono omicidio puro e semplice, denuncia il carattere paradossale della visione politica (cioè transitoria per eccellenza) delle cose ultime che sembra aver sedotto anche il papa.

Tant’é: del resto, un David Parenzo che beatifica un Nobel per la Fisica che parla di medicina elogiando la quarta dose dopo aver deriso villanamente un Nobel per la Medicina che parlava di medicina si trova sempre. Non è follia, questa? Psicofarmaci a domicilio per tutti (c’è la telemedicina: Alexa che ti fa la diagnosi al volo se le dici come ti senti).

Solo in una prospettiva vasta e realmente inclusiva di grilli straparlanti, si spiega come persino il papa possa definire Mario Draghi “un uomo di alta qualità internazionale” evadendo, e non poco, dalle sue prerogative. Un premier emerito paragonato ad una bottiglia di latte che hai pagato il doppio di quello normale, ma vuoi mettere: sa di latte.

Rimango in attesa che qualcuno finalmente chiarisca perché il Sommo Pontefice è il benvenuto quando si profonde in elogi sperticati del nuovo membro della Pontifica Accademia delle Scienze Sociali, e censurato quando critica aspramente il governo dell’uomo di alta qualità internazionale. Qualcuno che spieghi come Jekyll e Hyde possano fondersi nell’ircocervo Draghi e convivere pacificamente nel giudizio altrui, in questo caso quello del papa.

Questo sconclusionato e soffocante non-sense che bombarda tutti da ogni lato, ha avvelenato i pozzi e gli animi. Appesta ogni angolo dell’autorità morale, spirituale, politica di cui gli uomini hanno assoluta necessità per vivere dignitosamente e in pace. Non c’è letteralmente un buco dove nascondersi, un angolo di pace dove prosperare, una parola serena che acquieti gli animi e sani le ferite.

Non solo la morte, l’inevitabile termine di ogni sofferenza umana. Anche la malattia – in questo caso mentale – sono condizioni normali, come tali meritevoli di istituzioni nuove come lo psicologo di base. L’istituzione non è qualcosa che oggi c’è e domani non c’è più: resta. Se gli italiani sono malati psichiatrici e si ritiene che normare ciò che è diventato normale sia un programma politico, cosa facciamo con le persone sane di mente? Dove le rinchiudiamo? Come le curiamo?

Sempre a proposito di normalità: legiferare significa stabilire, rendere stabile. Basterà una giornata di tristezza a scuola per mandare un bambino dallo psicologo: ricordiamoci di cosa accadde nella provincia emiliana quando gli psicologi credettero di aver individuato una setta satanica capace di sacrifici umani travestita da parrocchia cattolica, e quanti morti e dolore abbia causato questa falsa convinzione che generò falsi ricordi e false conoscenze.

Non arrivi a fine mese? Psicologo. Ti fanno paura i rom che ti suonano alla porta? Psicologo. Le compagne fanno lo scalpo a tua figlia perché ha sorriso a un ragazzino? Psicologo. Hai fatto quattro dosi, ti sei preso il Covid almeno tre volte, hai avuto reazioni avverse forse permanenti e invalidanti, e stai pensando di non fare la quinta nonostante la raccomandi l’allenatore campione del mondo Marcello Lippi? Psicologo. Sei rimasto senza benzina? Psicologo. Hai perso il lavoro? Psicologo.

Lo Stato non paga da tre anni le fatture alla tua azienda, la banca ti chiama perché chiude i fidi e vai in bancarotta? Psicologo. Ti rifiuti di uscire con un transessuale? Gogna mediatica, magari denuncia, psicologo. Il male non va combattuto: va elaborato, accettato. Deve diventare fonte di reddito per qualcuno. Magari perfino promosso: mandiamo anche i sani dallo psicologo. In fondo, chi può dire di essere normale, di stare bene senza coprirsi di ridicolo? Un acciacchino, un colpetto di tosse, un piccolo squilibrio emotivo ce l’hanno tutti.

C’è un gruppo ristretto di uomini, in Italia e non solo, che ha completamente perso la bussola: si appoggiano l’uno all’altro come ubriachi, si lodano l’un l’altro come perfide adolescenti, parlano in cörsivœ di unicorni a motore, mondi fantastici in cui le emissioni zero e la decrescita felice esistono veramente nei quali le bambine, loro sì con disagi psichici, salvano il pianeta. D’altra parte, l’inclusività ha sancito che qualsiasi guaio fisico, psichico o esistenziale tu abbia è un surplus di valore, una bellezza, il tuo modo di essere speciale.

Siamo tutti speciali, tutti matti. I primi 200 euro per curarti te li danno loro, come lo spacciatore che ti regala l’eroina. Il resto, lo spenderete da soli. Se non andrete dallo psicologo di base, sappiate che egli verrà da voi, come il medico legale per vedere se siete veramente malati o state gabbando l’azienda.

Ma non si tratterà di febbre e male alle ossa. Si tratterà di un disagio che troveranno sempre. Un problemino, un accenno di depressione, una giornata storta, svagata, una serata di tristezza, capita a tutti. Siamo tutti matti potenziali. E lo decideranno questi cappellai.

 


 

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