Madonna con Gesù bambino
Madonna con Gesù bambino

 

 

di Anima Misteriosa

 

Una breve riflessione all’inizio del nuovo anno, sull’onda della festa della Sacra Famiglia, che a fine 2023 ha coinciso significativamente con San Silvestro, e della celebrazione della Madre di Dio, che dà inizio al nuovo Anno.

Ho iniziato questa riflessione già per l’Immacolata, che comincia una lunga serie di feste mariane decembrine: la Madonna di Loreto il 10 dicembre e la Madonna di Guadalupe il 12; si potrebbe aggiungere anche la Madonna di Caravaggio il 13 oppure la Madonna delle Grazie di Este (Padova) il 15, o anche altre feste locali, ma credo che basti così. Ora, la colletta dell’8 dicembre dice esattamente:

O Padre, che nell’Immacolata Concezione della Vergine hai preparato una degna dimora per il suo Figlio, e in previsione della morte di lui l’hai preservata da ogni macchia di peccato, concedi anche a noi, per sua intercessione, di venire incontro a te in santità e purezza di spirito[1].

Ascoltando questa colletta sono stata illuminata da un’idea improvvisa: è ovvio che la Santa Vergine sia nata Immacolata, altrimenti, come avrebbe potuto rimanere sotto la Croce di Suo Figlio se anche lei avesse cooperato a inchiodarvelo con i propri peccati? E’ una riflessione talmente evidente – anche se non ci pensiamo mai – che basta questo per intuire come l’Immacolata Concezione sia indispensabile. Recentemente, non so da quale parte del Web, leggevo di qualche cattolico scandalizzato perché gli ortodossi o altre confessioni cristiane non credono al dogma dell’Immacolata Concezione (a dire il vero, anche da noi non pochi teologi nel Medioevo e non solo non ci credevano, come sapeva bene Duns Scoto, che invece sostenne la causa di questo dogma). Ora, bisogna avere pazienza con l’evoluzione teologica degli altri cristiani e pregare e sperare che progrediscano sempre di più (idem per noi); ma scandalizzarsi, pensavo, non serve a niente: basta capire questo. L’amore di Maria per Suo Figlio è stato così grande che non avrebbe mai e poi mai potuto ferirlo col peccato: e il Padre l’ha scelta per questa missione senza precedenti, ben conoscendo la sua piena umiltà e disponibilità al piano di Dio. Corollario di quanto asserisco: per amore anche noi possiamo allontanarci sempre di più dal peccato. L’amore spiega tutti i dogmi ed elimina tutti i peccati e imperfezioni: e che il proposito di vivere così costituisca il migliore augurio per il nuovo Anno.

Seconda riflessione. La Santa Vergine, che oggi, letteralmente, manda avanti il mondo e la fede con le Sue apparizioni e accompagnando i Suoi figli entro difficoltà sempre maggiori, ispirandoli nel cammino verso il Cristo, è diventata l’essere umano più importante e grande della nostra Chiesa semplicemente: tutto sommato, era un’umile casalinga. Ricordo un passo dell’opera di Maria Valtorta in cui Gesù prova profonda ammirazione per la Madre perché Lei non ha mai abbandonato nel Suo Cuore immacolato l’atmosfera di pace e pietà profonda che la circondava nel Tempio, anche nei decenni della Sua vita di semplice sposa e madre. Siamo abituati a leggere agiografie in cui santi e sante si dedicano alle penitenze più folli ed agli atti eroici più sublimi, ben lungi dalla vita quotidiana, con doni mistici che li allontanano inesorabilmente dall’esistenza modesta di noi semplici mortali (la casa, l’ufficio, la scuola, la fabbrica, le bollette da pagare e tutto il resto); e invece non riflettiamo che la Santa Vergine era una semplice donna di casa, che rifaceva i letti, riassettava la cucina, preparava da mangiare, cuciva, lavava, puliva, proprio come una di noi: anzi, i passi che amo di più nell’Evangelo come mi è stato rivelato scritto da Maria Valtorta sono proprio quelli che descrivono la vita semplice della Santa Famiglia a Nazareth. È possibile, anzi auspicabile, percorrere la via della santità così, semplicemente, facendo i lavori domestici ed affrontando le proprie responsabilità quotidiane, senza fuggire verso i lidi proibiti della santità “eroica” (come veniva definita nel Seicento). Anzi, a furia di santità eroica, mi sa che pochi oggi apprezzino ancora i lavori domestici e le realtà più minute, che sono invece una vera palestra di virtù. Quindi, nuovo proposito per il 2024: santifichiamoci con la vita quotidiana, come del resto auspicava nella sua “piccola via” anche S.Teresa di Gesù Bambino.

Terzo. Per affrontare il nuovo Anno (a proposito, tanti auguri di un Nuovo Anno di pace e santità!) abbiamo bisogno di protezione: ma, a parte Suo Figlio, chi è più forte contro il male di Colei che è onnipotente per grazia? Per questo, vi lascio come augurio l’Inno Ti upermaho dedicato dai Bizantini alla Santa Vergine. In sostanza, è l’inno dell’Impero Bizantino, composto per celebrare una miracolosa vittoria ottenuta per intercessione della Madonna. Si era all’epoca dell’imperatore Eraclio (575-641 d.C.), ma questi nel 626 era lontano dalla capitale e in guerra contro i Persiani. Proprio mentre mancavano il sovrano e l’esercito (le disgrazie non vengono mai sole), arrivarono ad assediare la capitale gli Avari. Ora, dovete sapere che all’epoca si sbarrava il Bosforo con una gigantesca catena pressoché impossibile da infrangere per un qualsiasi nemico (sistemi difensivi di questo genere si impiegavano anche a Rialto, cioè a Venezia, sul Po degli Estensi e così via), ma gli Avari si erano fatti furbi: avevano concepito un assedio per mezzo di innumerevoli canoe basse, che passavano agilmente sotto la catena (questo mi ricorda tanto l’operato del nemico…). Insomma, si attendeva da un momento all’altro l’assalto decisivo e sulle mura erano rimasti ben pochi difensori…La popolazione fece l’unica cosa che rimaneva da fare: si mise a pregare. Il patriarca della città fece il giro delle mura in processione sorreggendo l’icona della Madonna e benedicendo ovunque passava. Ebbene: la notte venne una tremenda tempesta che, senza uccidere nessuno (si badi), distrusse però tutte le canoe degli Avari, i quali, sconfitti da una “comandante” infinitamente più potente di loro, dovettero ripiegare alla chetichella. Dato che avremo bisogno di protezione contro ogni male in questo anno venturo, vi lascio qui il testo tradotto in italiano dal greco e il video in cui viene intonato: io lo uso anche come preghiera di liberazione, ma anche da ascoltare è bellissimo.

Che la Santa Vergine Madre di Dio vi possa assistere tutti, proteggere, benedire e guidare a Suo Figlio! Un santo augurio di Buon Anno a tutti!

A te potentissima comandante vada il premio per la vittoria,

poiché ci hai liberato dai terrori ti siano rese grazie,

e io, la tua città, mi consacro a te, Madre di Dio.

Ma dato che tu sei colei che possiede una forza invincibile,

Liberami da tutti i pericoli,

affinché a te possa gridare: Ave, sposa senza nozze.

 

[1] Cfr. il sito della CEI https://www.chiesacattolica.it/liturgia-del-giorno/?data-liturgia=20231208

 

 

 

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