Una mamma che vive a Londra, dopo aver letto la riflessione a firma Kiara Tammasiello, pubblicata ieri su questo blog, sulla recente approvazione alla Camera della Legge Zan sulla omofobia, ci ha scritto questa lettera, che volentieri pubblichiamo.

lgbt scuola bambini gender

 

Londra, 10 Novembre 2020

 

Carissimo Sabino,

le scrivo in reazione alla lettera dell’insegnante Kiara Tommasiello sul suo Blog. La signora Tommasiello fa bene ad essere molto preoccupata, anzi, benissimo e le consiglio di inizare a preoccuparsi gravemente anche per tutto quello che vi viene tenuto nascosto.

Non sarà solo la promozione di condom, pillola e aborto ad essere introdotta. 

Vi racconto cosa succede nel Regno Unito. Vi è il ragionevole rischio che accada la stessa cosa in Italia.

Nel 2019 il Department for Education (Dipartimento per l’Educazione) ha pubblicato le linee guida della nuova Relationships and Sex Education, ( RSE, leggi qui) che prevede l’educazione alle relazioni, l’educazione alla salute e l’educazione sessuale. (per maggiori informazioni faccio riferimento alla mia lettera publicata da Tempi lo scorso Giugno-Leggi qui)

L’educazione alle relazioni è obbligatoria nelle scuole primarie, mentre l’educazione alla salute sia nelle scuole primarie che secondarie. Infine l’educazione sessuale è prevista solo per le secondarie con la possibilità di esentare i propri figli solo dopo aver consegnato una richiesta “3 terms” prima che il bambino compia 16 anni e previ colloqui dedicati tra studente e preside per accertarsi che il ragazzo capisca di cosa si sta perdendo…

La scuola deve essere sensibile ai temi di sessismo, misoginia, omofobia stereotipi del gender e riassegnazione del sesso, per potere stare al passo con la ‘Modern Britain’.  L’insegnamento LGBT deve essere integrato in tutto il curriculum, non relegato a lezioni dedicate, quindi anche i testi dei problemi di matematica saranno improntati sul gender, o gia’ lo sono, le storie di inglese raccontano di un bambino che si guarda allo specchio e si vede principessa…ma questo ormai si sa. Il 17 Maggio sarà solo il giorno culmine della celebrazione LGBT.

Si legge nelle linee guida, (introduzione, punto 2) che un insegnamento di alta qualità di queste materie, basato sull’evidenza e adeguato all’età, può aiutare a preparare gli alunni alle opportunità, alle responsabilità e alle esperienze della vita adulta.

E ancora che una effettiva educazione alle relazioni, e sessuale non incoraggia precoci sperimentazioni sessuali.

A pagina 46 troviamo i Link a siti indicati dal governo come risorse utili per implementare RSE nel curriculum scolastico. Questi siti promuovono relazioni LGBT, contraccezione e aborto in qualsiasi forma disponibile. Il curriculum Cattolico e’ l’unico a non promuoverli però dovrà comunque  informare i ragazzi in merito a queste pratiche. Ma questi siti vanno oltre, eccone un amaro assaggio.

 

Sexwise

Questo sito promuove la perversione sessuale, cito:

Siamo qui per darvi consigli onesti sulla contraccezione, la gravidanza, malattie infettive trasmesse attraverso il sesso e sul piacere (sessuale).

Uno dei blog in particolare suggerisce ai ragazzi di stilare una check list dei propri desideri sessuali, includendo atti perversi, sex toy, dominanza, sottomissione, porno strap-on con tanto di suggerimento di lista prestilata in caso la vostra mente non sia abbastanza perversa. Non la riporto ma siete liberi di verificare da voi, troverete anche cock worshipping (adorazion del pene) tra le varie oscenità proposte. Non ci credete? Cliccate qui e seguite i vari link (es. qui e qui). https://www.sexwise.org.uk/blog/can-lists-make-your-sex-life-better

Sullo stesso sito come blog ricreativo trovate anche consigli su come gestire la salute sessuale durante il periodo Natalizio, poiché è risaputo che in questo periodo di bevute colossali le città si trasformano in latrine e scopatoi a cielo aperto (vedi qui ) Non mi stupirei se interrompessero il lockdown per dare sfogo agli istinti pre-natalizi.

 

Brook, sito indicato come risorsa dal Department for Health e da NHS (National Health System, cioè il sistema sanitario nazionale del Regno Unito) come principale promotore e fornitore del Regno Unito di risorse per la salute e benessere sessuale per i giovani sotto i 25 anni.

Questo sito,  oltre alle solite cose, promuove la pornografia nei ragazzi, e la pratica di sesso anale, entrando in dettaglio di cosa sia suggerito fare.

Sul porno:‘Guardare il porno da soli, in un luogo privato può essere una parte molto sana della propria vita sessuale e la scoperta di sé e non c’è nulla di cui vergognarsi’ inoltre dice che basta ricordarsi che il porno non è reale e di non guardarne troppo, aggiungendo  che il ‘troppo’ è personale e varia da persona a persona. Vi ricordo che stiamo parlando di ragazzi sotto i 18 anni ma che alcune pratiche di procurazione del piacere personale sono state sperimentate anche in alcuni classi delle scuole elementari, a partire dai 6 anni.

https://www.brook.org.uk/resources/

 

In Agosto (2020) il Daily Mail e altre testate hanno riportato la notizia del gioco del dado da proporre in classe a bambini dai 13 anni in su. Il gioco e’ un dado che su ogni faccia riporta una parte del corpo, i bambini fanno rotolare il dado due volte e poi devono parlare di come usare le due parti uscite in atti sessuali.   

Questi sono solo alcuni stralci del materiale disponibile ma sufficienti, a chiedersi come queste risorse possano essere proposte dal governo e come queste pratiche possano  aiutare a preparare gli alunni alle opportunità, alle responsabilità e alle esperienze della vita adulta. Non sono questi proprio incoraggiamento a precoci sperimentazioni sessuali? Non so voi ma io oltre ad essere schifata, mi sento presa in giro dal Governo… e non solo. Purtroppo  questa normativa che spalanca le porte a programmi perversi è stata approvata dal Catholic Education Service. Le scuole confessionali per ora possono adottare un curriculum che rispetti il proprio credo ed è stato stilato un curriculum cattolico ma devono comunque insegnare LGBT etc e saranno soggetti ad ispezioni dell’Ofsted (Office for Standards in Education) che ricatteranno non solo le scuole paritarie finanziate dal governo ma anche le private che sono soggette agli stessi controlli, seppur dilazionati nel tempo. Dell’Ofsted ho parlato nella mia lettera a Tempi, in cui riporto gli esempi delle scuole Ebree, ma lo trovate anche su testate nazionali.

Se siete schifati da quanto letto potete rassegnarvi oppure combattere questo totalitarismo imposto con il nuovo dizionario del sorriso, della tolleranza, dell’inclusività, imposto con la nuova religione del Be Nice (sii gentile) e con la burocrazia.

Benvenuti nel 2020…o forse dovremmo dire nel 1984?

 

Maddalena Sanvito

 

 

 

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