Tra i molti contributi alla comprensione della guerra in Ucraina, spiccano anche quelli di carattere escatologico, letture trascendenti della storia e nonostante questo molto concrete, che prendono l’abbrivio soprattutto dalle numerose apparizioni profetiche della Madre di Dio o di nostro Signore. Sopra tutte quella di Fatima, la prima significativa dell’era moderna, in cui la Russia è stata nominata ben due volte. Fra le varie letture ho scelto quella di uno storico tedesco, grande esperto proprio di Fatima e dei messaggi ai tre pastorelli, Michael Hesemann, autore e studioso, esperto di storia della Chiesa, conoscente personale di Papa Benedetto e del defunto fratello Georg Ratzinger. L’articolo in tedesco, apparso fra l’altro sul suo profilo personale di Facebook, lega gli attuali sviluppi di guerra alle molto più recenti apparizioni di Sievernich, un paese di appena cinquecento abitanti della regione della Renania Settentrionale-Vestfalia, a pochi chilometri da Bonn. Queste apparizioni, in cui una donna, Manuela, ha ricevuto la visita prima della Madonna (Maria Immacolata, in originale Maria die Makellose, qui il sito internet ufficiale) e poi quella del Santo Bambino di Praga, non sono molto conosciute in Italia, ma lo storico Hesemann sembra prestar loro molto interesse. In questo articolo, che vi presento con la mia traduzione, si mettono in luce in particolare i messaggi del Bambinello-Re degli ultimi anni: queste parole si rivolgono in modo specifico ai tedeschi, ma forse questo non è un caso, visto il ruolo di guida effettiva della Germania all’interno dell’Unione Europea. In questo senso questi messaggi, così accorati e urgenti, vanno intesi come rivolti a tutti noi.

 

Update del 4/3/2022: a seguito del grande interesse e della curiosità che ha suscitato l’articolo, ho rivolto direttamente all’autore Hesemann la domanda postami da molti, ovvero se queste presunte apparizioni fossero state in qualche modo vagliate dalla Chiesa locale, soprattutto nella prima parte, quella conclusasi nel 2005. Hesemann mi ha risposto con le seguenti parole:

Cara Elena, non c’è mai stata un’indagine ufficiale, ma il vescovo di Aquisgrana, Mons. Mussinghoff, l’ha sostenuta [l’apparizione, ndr] e ha dichiarato che nessuno dei messaggi contraddice l’insegnamento della nostra Chiesa.“

Elena Mancini

Sievernich, luogo dell'apparizione della Madonna
Sievernich, luogo dell’apparizione della Madonna

 

“La Russia sta diventando il flagello di Dio”

I messaggi di Sievernich e la guerra in Ucraina

 

di Michael Hesemann

 

Secondo la veggente Manuela S., la Madonna è apparsa a Sievernich, un villaggio del Voreifel, dal 2000 al 2005 per avvertire dei pericoli che minacciano la Germania e soprattutto la Chiesa Cattolica nel nuovo millennio. Poi le apparizioni sono rimaste dormienti per ben tredici anni. Fu solo nel 2018 che il cielo parlò di nuovo, ora sotto forma di Gesù Bambino di Praga, che si rivelò come il “Re della Misericordia”.

Se crediamo ai messaggi, il Signore ha scelto questo tipo di manifestazione per solidarietà con i più poveri dei poveri, i milioni di bambini abortiti che sono stati uccisi su richiesta delle loro stesse madri. Fin dai tempi di Betlemme sappiamo che il farsi bambino da parte di Dio è il simbolo più impressionante dell’incarnazione. Inoltre Gesù nel corso della sua vita ci ha chiamati a diventare come i bambini e in uno dei messaggi di Sievernich ha ricordato l’adorazione del Cristo bambino da parte dei saggi d’Oriente, i rappresentanti dei popoli gentili dell’Est. Infatti, molto prima di Sievernich, tra i grandi devoti del “Gesù Bambino di Praga“ ci furono santa Teresa d’Avila e santa Edith Stein e ai tempi d’oggi anche Papa Benedetto XVI, che lo incoronò solennemente durante la sua visita a Praga, dove tenne una commovente omelia.

Già il primo dei nuovi messaggi, dato durante un’adorazione eucaristica il 5 novembre 2018, ha definito Sievernich come luogo “di rifugio” in una incombente “persecuzione”. Durante la settima apparizione, il 6 maggio 2019, ha detto: “Verrà un tempo così difficile come nessun altro prima”. Il 2 dicembre 2019, la veggente Manuela S. ha dichiarato: “Ci ha annunciato tre anni difficili!”

In effetti, dal 2020 stiamo vivendo in un tempo di tribolazione. A gennaio, i primi casi di Covid sono stati segnalati dalla Cina, a febbraio il virus ha raggiunto l’Europa, a marzo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato ufficialmente la pandemia, tre settimane dopo è iniziato un lockdown di almeno un mese in gran parte d’Europa. Anche a Pasqua, le chiese rimasero chiuse e ai cristiani fu negata la ricezione dei sacramenti per settimane. Anche questo era stato annunciato da Gesù Bambino a Sievernich: “Permetto al Mio popolo, a tutta l’umanità, di attraversare un tempo di penitenza, come vi ho spesso annunciato. Avete dimenticato Me, il vostro Signore. Permetto che tu debba rinunciare al Mio Corpo, alla Mia Carne e al Mio Sangue. La mia Volontà è che tu chieda che io venga a te spiritualmente”.

Ma non si è fermata lì. Mentre nell’estate del 2021 molti speravano che la pandemia si stesse avvicinando alla fine o che fosse diventata controllabile grazie ai nuovi vaccini, il cielo non ha affatto dato un segnale di “cessato allarme”. Già il 2 febbraio, il bambino Re della Misericordia ha annunciato un’altra dura prova e ha invitato i fedeli a preghiere di riparazione (cioè di espiazione), sacrificio e pentimento. L’aperta disobbedienza della Chiesa in Germania contro Roma, la benedizione di massa di un peccato mortale, si sono dimostrati, del resto, controproducenti. Nonostante tre incontri di preghiera, non si è potuto evitare che i nostri peccati gridassero al cielo. Nell’ultimo dei tre incontri di preghiera, il 13 luglio, Manuela S. ha ricevuto ancora un messaggio: “Care anime, vi amo con tutto il mio Sacro Cuore. Eppure devo permettere al Padre Eterno di mandare il suo giudizio sulla terra. Siete venuti, fate ammenda per mitigare questo giudizio. Pregate, sacrificatevi, pentitevi! Invidierete il popolo di Sodoma e Gomorra”. Più tardi ha detto ai fedeli: “Il Signore ha annunciato che nei prossimi giorni ci saranno violente tempeste e la gente dovrebbe pregare molto”. Nel congedarsi, l’apparizione dichiarò: “Cari figli, sappiate che vivete nel tempo delle piaghe. E questa peste che state vivendo non sarà l’ultima peste. Siete nella tribolazione. Ma Io vi proteggerò con il manto del Mio Prezioso Sangue”. 33 ore dopo, il disastro delle inondazioni in NRW (Renania Settentrionale-Vestfalia, ndr) e Renania-Palatinato raggiunse il suo picco. Nella notte tra il 14 e il 15 luglio 2021, tutta la Germania occidentale è stata colpita da piogge fortissime, i fiumi hanno rotto gli argini, le inondazioni e le frane hanno spazzato via migliaia di case e hanno causato la più grande distruzione che la Germania abbia visto dalla Seconda guerra mondiale: oltre 200 persone hanno perso la vita, mentre sono stati causati oltre 10 miliardi di euro di danni. Solo Sievernich, sebbene si trovasse a soli dieci chilometri dall’epicentro del disastro, fu miracolosamente quasi del tutto risparmiato. Inoltre, contrariamente alle aspettative, le dighe dei bacini sul Wupper (Bayenburger See, Bevertalsperre) e nell’Eifel (Steinbachtalsperre) hanno tenuto; se si fossero rotte, altre centinaia di persone avrebbero perso la vita. La preghiera dei fedeli aveva dunque evitato il peggio? Questo è senz’altro possibile.

Ma chi sperava che questa “seconda piaga” sarebbe stata la fine della tribolazione è stato subito dissuaso dal messaggio successivo, proclamato il 21 luglio: “Quando l’inverno inizierà, Geremia griderà i suoi lamenti”, si legge. Il profeta dell’Antico Testamento Geremia lamentò l’invasione dei Babilonesi, l’assedio di Gerusalemme, la cattura e la distruzione della città e la deportazione degli ebrei nella prigionia babilonese. A quel tempo, nessuno sospettava che questa profezia si riferisse all’Europa; ci cullavamo nel pensiero che si dovesse intendere il Medio Oriente. E puntualmente si è verificato: mancavano nove giorni all’inizio dell’inverno (21 dicembre), quando il 12 dicembre ha avuto luogo il vertice del G7 a St Ives, in cui la Russia è stata avvertita per la prima volta delle “massicce conseguenze” in caso di invasione dell’Ucraina. In risposta, il 17 dicembre il presidente russo Vladimir Putin ha presentato la bozza di un trattato per fermare l’espansione della NATO verso est e quindi l’adesione dell’Ucraina alla NATO. A gennaio, ci sono stati i negoziati e allo stesso tempo le manovre russe vicino al confine ucraino, che dovevano essere considerate come una minaccia palese. Alla conferenza sulla sicurezza di Monaco del 18-20 febbraio 2022, il presidente ucraino Volodimir Zelensky ha chiesto di nuovo l’ammissione del suo paese alla NATO e ha annunciato come alternativa l’uscita dall’accordo di Budapest, il che significa nient’altro che costruire le proprie armi nucleari.

Quello che poi è successo era già stato rivelato dieci mesi prima, il 12 aprile 2021. In quel momento, durante la Santa Messa, la veggente Manuela ebbe una visione che descrisse così:

“Quando il sacerdote alzò il calice del Prezioso Sangue di Cristo, vidi il Bambino Gesù che si librava sul calice. Ha immerso il Suo scettro nel calice sacerdotale come un aspersorio e ha cosparso alcuni paesi della terra, che a quel punto ho visto disposti intorno al calice sacerdotale. Erano Russia, Ucraina, America (USA), Europa. Ha spruzzato ogni paese tre volte e aveva un’espressione ansiosa sul suo viso …. Mi ha benedetto e ha detto: “molte persone non Mi capiscono. Preoccupati per la loro vita, non si rendono conto che Satana sta cercando di condurli alla guerra. Questa scintilla del Nemico potrebbe infiammare il mondo intero. Ecco perché desidero una riparazione da parte vostra. Questa scintilla di ogni Male può diventare un flagello per tutta la terra. Pregate, fate sacrifici, pentitevi, fate del bene”.

Questa profezia si è avverata quando la Russia ha invaso l’Ucraina la settimana scorsa. Per la prima volta in 77 anni, la guerra infuria nel cuore dell’Europa. Scioccato dalle immagini provenienti dal paese sul Dnieper, dalle infinite sofferenze della popolazione civile, tutto l’Occidente ha assicurato all’Ucraina la sua solidarietà. Il cancelliere tedesco Olaf Scholz, per esempio, ha annunciato che 1.000 armi anticarro e 500 missili terra-aria saranno consegnati all’Ucraina, nonostante il fatto che la consegna di armi in zone di guerra sia stata finora un tabù in Germania. Dopo le massicce sanzioni contro la Russia in seguito all’annuncio del riconoscimento degli stati separatisti nel Donbass, la spada più affilata è stata brandita ieri: la Russia deve essere esclusa dal sistema internazionale SWIFT, il che rende estremamente difficili i trasferimenti bancari e la ricezione dei pagamenti. Questo in pratica uccide il commercio estero della Russia. 

Per quanto possa essere giusta una risposta decisa all’invasione che ha violato il diritto internazionale, le sue conseguenze sono imprevedibili. Fa parte della psicologia di Vladimir Putin che diventa incontrollabile quando si sente messo all’angolo. Lui stesso ama raccontare una lezione di vita che ha portato con sé dalla sua gioventù per le strade di San Pietroburgo: “Se la lotta è inevitabile, bisogna colpire per primi”. Al repertorio di storie di quel periodo, che vengono messe volentieri in circolazione, appartiene l’esperienza con un ratto: improvvisamente il ratto contrattaccò cercando di saltargli in faccia. Da questo episodio Putin avrebbe imparato che “se sei messo all’angolo, solo un attacco a sorpresa può liberarti”. Già quando ha annunciato la sua invasione dell’Ucraina, ha minacciato apertamente l’Occidente: chiunque cercherà di ostacolare la Russia o rappresenterà una minaccia alla Russia o al popolo russo, deve sapere che “la reazione della Russia sarà immediata e le conseguenze saranno di quelle mai viste nella vostra storia”. Domenica 27 febbraio, ha fatto un ulteriore passo avanti. In risposta alle sanzioni immediate imposte dall’Occidente, ha dichiarato in una discussione con alti funzionari militari andata in onda in tv: “Incarico il ministro della difesa e il capo di stato maggiore generale di mettere le forze di deterrenza dell’esercito russo in speciale preallerta”. Queste cosiddette forze di deterrenza includono armi nucleari. Le prossime settimane determineranno se l’invasione russa dell’Ucraina sarà seguita da una terza guerra mondiale, forse anche da una guerra nucleare – Dio non voglia.

Eravamo stati avvertiti anche di questo a Sievernich. Era il 28 dicembre 2021 quando il Bambino Gesù di Sievernich apparve di nuovo alla veggente Manuela S. e dichiarò:

“Sono venuto a voi oggi e ho scelto la veste e il mantello del Mio Prezioso Sangue. Perché pensate che l’abbia fatto? Perché ho scelto questo giorno? Non capite che l’aborto è il più grande peccato della vostra generazione. E voi state diventando sempre più duri di cuore. Se non ascoltate i miei avvertimenti e continuate sulla via dell’infedeltà, le grida di Geremia continueranno a suonare e la Russia diventerà un flagello per il vostro popolo. Ci saranno un incendio in Medio Oriente e una grande guerra. La vostra via d’uscita è la preghiera di riparazione, la chiamata alla misericordia del Padre Eterno. In ginocchio! Pregate per i potenti che non vogliono mettersi in ginocchio davanti al Padre Eterno. Vi ho detto che stenderò la Mia Misericordia sulla vostra terra. Questo l’ho fatto attraverso l’apparizione nella Mia Santa Infanzia.

Avrò pietà delle comunità. Benedite le vostre comunità, le vostre case, le vostre terre con le statue della mia Santa Infanzia. In questo modo, non solo la scienza vi aiuterà, ma la Misericordia del Padre Eterno verrà su di voi e rimuoverà rapidamente tutte le piaghe. E troverete la pace. Io salverò le comunità, i paesi e i popoli dalla guerra se voi seguirete il Mio desiderio”.

Forse ora è il momento di prendere sul serio i messaggi profetici di Sievernich!

 

 

 

 

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