guerra esplosione

 

 

di Leonardo Guerra

 

L’ideologia neoliberale usa sempre lo stesso schema di gioco in tutte le sue fasi del Great Reset, di cui la guerra al Covid 19 (non convenzionale) è stata la prima e quella convenzionale la seconda.

Si è diffusa e affermata tramite la cultura edonistica, materialista ed individualista negli ultimi 60 anni. I social dal 2000 hanno dato un contributo straordinario al piano di atomizzazione delle persone e a radicalizzare la già forte polarizzazione delle società. Rappresentano dei veri strumenti molto evoluti di manipolazione di massa che utilizzano una potentissima tecnologia persuasiva gestita dalla Intelligenza Artificiale.

Questa ideologia ha sempre dimostrato e continua a dimostrare il totale disprezzo per la vita umana.

Prima nei paesi africani e mediorientali, al solo scopo della supremazia geopolitica ed economica, e più recentemente anche nei confronti dei cittadini non allineati, appartenenti ai paesi del blocco occidentale, che non si sono piegati al pensiero unico del totalitarismo globalista.

Per il blocco Industrial- militare predatorio, cui apparteniamo, il “perseguimento di un obiettivo militare” prevede che i civili dei paesi da sottomettere e quelli non allineati, appartenenti al blocco occidentale, non siano nemmeno degni di essere considerati umani. Diventano nella loro considerazione e nel loro linguaggio l’equivalente di animali umani e/o di parassiti…semplicemente non contano nulla rispetto al compito più grande e “nobile” del raggiungimento dell’“obiettivo militare”. Se costituiscono un impedimento o uno ostacolo, vanno semplicemente spazzati via.

Attingono ad un’antica cultura che si considera superiore a tutte le altre. Negli ultimi decenni si sta creando, antropologicamente, una “nuova razza umana” quella dei “neo- liberali” che disconosce le altre, le considera e le rappresenta come “bestie” in ogni occasione, come è successo durante il covid e la guerra Ucraina a chi non si allineava ai diktat, privi di alcun fondamento del nostro governo (vedasi no vax, no mascherina, putiniani, ecc), perché si permettevano semplicemente di fare domande e sollevare quesiti e dubbi legittimi. Adesso lo stesso approccio riduzionista e disumano lo notiamo nei comunicati e nei filmati di guerra di Israele in cui i loro bersagli sono visivamente e biologicamente diventati l’equivalente di parassiti che infestano Gaza.

Dopo il cavallo di Troia del Covid 19, il clamoroso fallimento dei vaccini Covid-19 (4e e 5e dosi), quello della NATO nella guerra in Ucraina si stava esaurendo la capacità di distrazione delle menti delle masse dall’“impeachment” di Biden e dalla clamorosa origine militare del SARS CoV 2. Anche l’avvicinarsi delle elezioni USA rappresenta un bisogno impellente di una nuova iniezione di terrore e di caos globale.

Le coincidenze della vita hanno voluto che qualche giorno dopo l’annunciato disimpegno in Ucraina, anticipato dal governo Biden, ci sia stato un cruento e feroce attacco terroristico di Hamas ad Israele il 7 ottobre u.s. definito, non a caso, da Netanyahu il” 9/11” o la “Pearl Habor” di Israele. Attacco militare che non ha incontrato alcun ostacolo, nessuna difesa attiva pronta a reagire, nessuna opposizione da parte di Israele che è dotata del miglior sistema difensivo e della miglior Intelligence del mondo. L’Egitto aveva avvisato Israele almeno tre giorni prima che qualcosa di grande stava probabilmente per accadere in quei giorni da parte di Hamas. Avvertimento che non è stato preso in alcuna considerazione.

Lo schema della provocazione continua estenuante nei confronti della Russia, usato in Ucraina dal 2014, è quello che Israele usa da sempre con i palestinesi. Serve a farsi percepire dall’opinione pubblica come “vittime”, quando invece sono loro ad alimentare l’odio e la guerra. La reazione di Israele all’attacco di Hamas è stata immediata e brutale. Va detto che Hamas è una creatura di Israele, voluta, creata apposta, finanziata e sostenuta per indebolire, a suo tempo, l’OLP e Arafat. Il dubbio che Hamas sia ancora controllato dal Mossad non risulta così balengo. L’uso di gruppi terroristici, infatti, per seminare e diffondere terrore nell’opinione pubblica e giustificare, quindi, le proprie azioni non è un caso isolato. La Clinton ha, infatti, ammesso che gli USA hanno finanziato l’ISIS e i Talebani, ecc. ecc. Quindi, si tratta di un sistema collaudato per esportare democrazia. Disumanizzare le popolazioni, agli occhi dell’opinione pubblica occidentale, che non accettano il giogo del dominio assoluto e di sottomettersi totalmente, è il vero obiettivo.

Classicamente, dal punto di vista della comunicazione mediatica, le riprese delle guerre occidentali NATO, in cui abbiamo “esportato democrazia” dal 11/9/2001 in poi, sono solitamente vedute aeree. Gli obiettivi sono visibili come oggetti inanimati e si tratta solitamente di edifici. Le persone vengono accuratamente evitate, rappresentate eventualmente in bianco e nero e mantenute a una distanza tale da non poter essere percepite come persone reali. La cosa più vicina che si vede ha la dimensione di una blatta, vista dall’alto. Sembra un videogioco di guerra o un film dello stesso genere di Netflix. Credo sia proprio una tecnica di comunicazione visiva, psicologica, usata scientificamente per garantire che gli esseri umani di paesi stranieri siano percepiti dal pubblico occidentale senza alcuna empatia, con indifferenza, quella con cui guarderemmo le formiche, appunto, o oggetti inanimati.

La nostra empatia, attenzione e rettitudine civile si deve, secondo il condizionamento e il volere globalista, esercitare ed estendere eventualmente solo fino ai confini del nostro Paese, forse fino ai confini dell’Ue, del Nord America e dell’Australia, ma non certo verso i concittadini non allineati, ovviamente. Al di là di questi confini, e a chi non si conforma ai diktat, tutti questi esseri umani diventano “insetti” privi di umanità, materiale usa e getta. Ciò che conta sopra ogni cosa, quindi, è l’adesione al programma di “vaccinazione globale”, il supporto incondizionato al programma di “vendetta”, il raggiungimento degli “obiettivi militari”, l’”eccezionalismo”, le “minacce esistenziali” e così via. Ciò che non ha alcun valore, e non conta nulla, è la vita delle persone che non sono schierate a favore del totalitarismo: chi sono e cosa vogliono non ha alcun valore, poiché potrebbe essere diametralmente opposto a ciò che i globalisti hanno deciso che questi vogliano.

Per la nuova “razza neo liberale” c’è il mondo occidentale e, poi, un territorio ricco di petrolio che si estende dalla Libia all’Afghanistan e che, secondo i loro filmati di guerra, è abitato solo da “insetti”.

Ma qual è la differenza? Facile, loro, gli altri… “i malvagi” e i “non allineati” dei paesi occidentali, prendono di mira gli umani, mentre i neoliberali prendono di mira solo gli “insetti fastidiosi”. È così che la “razza neo liberale” diventa improvvisamente moralmente superiore anche quando bombarda gli ospedali e compie “stragi di innocenti”, come re Erode insegna.

Un gioco di psicologia inversa demoniaco che è, a tutti i livelli, molto più depravato e devastante del più becero razzismo che i liberali dissimulano di temere come la peste per fare leva su meccanismi e impressioni profonde indotte, irrazionali delle masse. La vera minaccia etica per la nostra società contemporanea non risiede in un ritorno alla schiavitù razziale e al razzismo, ma risiede nel relativismo morale, nella dissimulazione come regola, nel negazionismo dell’ideologia liberale occidentale riguardo agli orrori della sua “dottrina dell’eccezionalità” introdotta progressivamente e che rappresenta l’essenza distillata dell’opportunismo e dell’utilitarismo legati al mantenimento ad ogni costo del dominio demoniaco sulla vita altrui e della continua manipolazione della mente collettiva.

La guerra continua ad essere una delle loro principali leve psicologiche e finanziarie per il controllo delle popolazioni, come sempre, convenzionale, non convenzionale e/o ibrida che sia. La guerra è soprattutto uno “showbusiness”, serve a indurre la percezione e l’impressione che i potenti vogliono generare sull’opinione pubblica occidentale ed essere, quindi, legittimati in quello che hanno pianificato di fare, da tempo. La ricetta è sempre quella e noi ci cadiamo regolarmente lo stesso come dei bambini. Il bombardamento di ospedali e le stragi servono per incendiare gli animi, creare una inestinguibile sete di vendetta e a indurre la reazione voluta. Stanno cercando di spingere e di guidare, sottotraccia, l’Islam alla guerra santa contro gli europei. I primi effetti dell’innesco in casa nostra sono già stati visti in Belgio, Francia e Italia. La velocità dell’effetto prodotto mediaticamente a livello globale è impressionante e pure la conseguente polarizzazione agli estremi e contrapposta dell’opinione pubblica che prelude a scontri fra fazioni che sono portate ad odiarsi e a confrontarsi anche fisicamente. Il caos generato è la condizione ideale per la manipolazione delle masse e per garantirsi il dominio. Consente, peraltro, di riprendere e aumentare il saccheggio delle casse degli stati dell’alleanza occidentale per finanziare ufficialmente le due guerre in corso, ma anche dei risparmi dei suoi cittadini che vedranno sparire nei prossimi mesi i loro soldi dai conti bancari per l’aumento dei costi dell’energia, dell’aumento dell’inflazione e dei tassi d’interesse.

Il segreto anche in questi recenti fatti è sempre l’eccezionalismo e il sensazionalismo che viene usato per infiammare l’emotività dei cittadini, impedendo loro di ragionare, ottenere il consenso e l’accettazione a qualsiasi cosa venga, poi, fatta. Esattamente come successo con la manipolazione Covid 19. Lo si ottiene, come al solito, inducendo nelle masse la percezione di un grave problema vitale, vero o falso non è importante, che innesca una forte reazione emotiva (terrore) programmata nella opinione pubblica occidentale, con una impellente e conseguente richiesta di intervento/soluzione…a quel punto è fatta! Qualsiasi tipo di soluzione, già programmata, viene accettata. Così come è stato accettato il “fascismo degli antifascisti” oggi si accetta, come fosse normale, il “nazismo degli antinazisti”.

Questa volta però non sembra aver funzionato così bene sugli stessi ebrei, come invece funzionò con il Covid 19. La società israeliana è spezzata in due fazioni contrapposte. La maggioranza schiacciante degli israeliani ritiene che l’attacco di Hamas sia stato possibile e sia accaduto almeno per le gravi mancanze e responsabilità di Netanyahu e ne chiedono insistentemente le dimissioni.

La partita è sempre stata globale e lo è anche in questo caso. Il popolo palestinese viene usato come grimaldello, non dichiarato, per esasperare la polarizzazione nelle società occidentali e cercare d’innescare la guerra santa dell’Islam contro l’Europa per distruggerne la società e la civiltà.

Non rimane che sperare, quindi, nel buon senso dei musulmani d’Europa e del mondo, nella loro e nella nostra buona volontà perché non si abbocchi a questa ennesima, ma ormai nota, esca globalista, comprendendo il gioco demoniaco sottostante. Che ci si unisca fra popoli e persone di buona volontà per dire no in modo definitivo a questo governo globalista luciferino che è il vero nostro nemico comune e dell’umanità intera. 

 


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