Di seguito segnalo all’attenzione e alla riflessione dei lettori di questo blog l’articolo scritto da Zachary Stieber e pubblicato su The Epoch Times. Visitate il sito e valutate liberamente le varie opzioni offerte e le eventuali richieste. Ecco l’articolo nella traduzione da me curata. 

 

miocarditi

 

I vaccini COVID-19 aggiornati possono causare infiammazioni cardiache e gravi shock allergici, secondo un nuovo studio della Food and Drug Administration (FDA) statunitense.

Ricercatori dell’FDA, dei National Institutes of Health statunitensi e di aziende come CVS hanno esaminato i database sanitari per cercare di capire se i vaccini bivalenti Moderna e Pfizer COVID-19 potessero essere collegati a problemi di salute.

Hanno trovato diversi segnali di sicurezza (cioè di rischiosità per la salute del prodotto farmaceutico, ndr). Un segnale riguardava la miocardite, una forma di infiammazione cardiaca, e una patologia correlata chiamata pericardite in seguito alla vaccinazione Pfizer in adulti di età compresa tra i 18 e i 35 anni. Un altro riguardava l’anafilassi, o shock allergico grave, in seguito alla vaccinazione con Moderna e Pfizer in persone di età compresa tra i 18 e i 64 anni.

I segnali sono stati rilevati in un database di Carelon Research.

Il tasso di incidenza dell’anafilassi è stato di 74,5 casi per 100.000 anni-persona dopo la vaccinazione con Pfizer e di 109,4 casi per 100.000 anni-persona dopo la vaccinazione con Moderna.

I ricercatori sono giunti a un tasso di incidenza di 131,4 casi di miocardite/pericardite per 100.000 anni-persona dopo una vaccinazione Pfizer.

Non è stata effettuata alcuna stratificazione per sesso, nonostante la miocardite, secondo molti studi, colpisca in modo sproporzionato i maschi.

Gli anni-persona sono una misura utilizzata in alcuni studi. In questo studio sono stati inclusi tutti i periodi di tempo successivi alla vaccinazione, noti come intervalli di rischio. Gli intervalli di rischio erano diversi a seconda dell’esito sanitario. Per l’anafilassi, l’intervallo di rischio era da 0 a 1 giorno; per la miocardite/pericardite, da 0 a 7 giorni o da 0 a 21 giorni.

Nei quattro database analizzati sono stati identificati altri problemi, ma nessuno ha raggiunto il livello di un segnale di sicurezza, un criterio che indica che un vaccino sta causando un problema.

Lo studio ha analizzato i dati relativi a persone di età pari o superiore a 6 mesi da agosto 2022 a luglio 2023. Le iniezioni bivalenti sono state sostituite poco dopo da vaccini aggiornati perché i loro effetti, già bassi in partenza, si sono dimostrati in calo negli studi osservazionali.

I ricercatori hanno incluso solo persone iscritte in modo continuativo a un piano assicurativo e che non hanno avuto problemi di salute durante un “intervallo pulito”, ovvero se l’esito sanitario in questione non si è verificato durante un determinato intervallo.

“Non è stato possibile trovare riferimenti per l’intervallo pulito nella letteratura e sono basati su input del medico”, hanno dichiarato gli autori in una nota.

Pfizer e Moderna, che producono le iniezioni di COVID-19 che utilizzano l’RNA messaggero modificato (mRNA), non hanno risposto alle domande.

Lo studio è stato pubblicato prima della revisione tra pari sul server medRxiv .

(leggi qui il resto dell’articolo)

 


Le opinioni espresse in questo articolo sono dell’autore e non riflettono necessariamente le opinioni del responsabile di questo blog. I contributi pubblicati su questo blog hanno il solo scopo di alimentare un civile e amichevole confronto volto ad approfondire la realtà.


 

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