Di seguito segnalo all’attenzione e alla riflessione dei lettori di questo blog l’articolo pubblicato sul sito dello studio legale ICAN. Visitate il sito e valutate liberamente le varie opzioni offerte e le eventuali richieste. Ecco l’articolo nella mia traduzione. 

 

FDA

 

Fin dall’inizio della pandemia, il governo ha promesso al pubblico che stava prendendo “molto seriamente” la sicurezza del vaccino COVID-19 e che i vaccini erano stati sottoposti al “più intenso programma di monitoraggio della sicurezza nella storia degli Stati Uniti”. All’ICAN (studio di avvocati che si occupa di smascherare gli abusi degli enti che hanno prodotto danni sulla salute umana, ndr) piace verificare di persona queste affermazioni, ma quando ha cercato di farlo, ha scoperto che la FDA (l’ente americano che autorizza l’immissione in commercio dei farmaci, ndr) ha effettivamente deviato dai protocolli di lunga data sulla sicurezza dei vaccini.

Dal 9 maggio 2008, la FDA dispone di procedure di sicurezza dei vaccini dettagliate in un documento SOPP (Standard Operating Procedures and Policies). Questo documento “descrive le procedure che il personale [dell’FDA] deve seguire di routine per coordinare risposte rapide a problemi complessi di sicurezza dei vaccini” e parla di un gruppo per la sicurezza dei vaccini il cui “scopo principale” è quello di “coordinare le risposte rapide [dell’FDA] ai problemi di sicurezza dei vaccini […] e di fungere da risorsa [] per identificare le esigenze di dati e politiche relative alla sicurezza dei vaccini”.

Un ufficio dell’FDA è cruciale per questo obiettivo e agisce come “contatto ufficiale per il VAERS ed è responsabile dell’elaborazione e della revisione delle segnalazioni”, nonché “dell’inoltro di tali segnalazioni ai contatti appropriati all’interno del CBER per ulteriori azioni e follow-up”. Ad esempio, i membri del suo staff identificano le segnalazioni di eventi avversi VAERS che “necessitano di una risposta rapida e di un coordinamento complesso”, dopodiché si suppone che informino “immediatamente” alcuni dirigenti della FDA, che poi allertano altre sotto-agenzie.

Visti i discorsi altisonanti delle agenzie sanitarie federali che sostengono che i vaccini COVID sono stati sottoposti ai “processi di revisione più rigorosi – e accurati – a livello globale”, si potrebbe pensare che la FDA li abbia almeno sottoposti a questi standard preesistenti, già ridicolmente deboli, per il monitoraggio della sicurezza dei vaccini.

Ma dopo che i legali dell’ICAN hanno presentato alla FDA una richiesta di documenti sulle politiche della FDA relative all’identificazione delle segnalazioni VAERS che richiedono una “risposta rapida”, nonché documenti che dimostrino che la FDA ha effettivamente dato seguito alle singole segnalazioni VAERS che richiedevano una “risposta rapida”, la FDA ha risposto più di un anno dopo con una risposta incredibile: “Una ricerca nei nostri archivi non ha individuato alcun documento rispondente alla vostra richiesta”.

In poche parole, la FDA ha sostanzialmente ammesso di non seguire nemmeno le proprie procedure, già annacquate, per il monitoraggio della sicurezza dei vaccini che erano in vigore prima del COVID.

Quando viene tolto il sipario sul presunto monitoraggio “approfondito” e “intenso” della sicurezza, ancora una volta non c’è nulla da vedere. Alla faccia della promessa della FDA di prendersi cura del popolo americano. ICAN continuerà a monitorare la FDA e a condividere ogni aggiornamento importante.

Si vedano di seguito altri casi in cui ICAN ha scoperto casi in cui le agenzie “sanitarie” hanno fatto al pubblico affermazioni non suffragate da prove:

 


Le opinioni espresse in questo articolo sono dell’autore e non riflettono necessariamente le opinioni del responsabile di questo blog. Sono ben accolti la discussione qualificata e il dibattito amichevole.


 

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