Una acuta e profonda riflessione di padre Richard Heilman sulla comprensione distorta e pericolosa della misericordia di alcuni esponenti di alto livello della Chiesa. Il caso Biden. 

 

Joe Biden
Joe Biden

 

Il nostro rapporto con Dio è meglio compreso dalla storia del Figliol Prodigo. Il figlio sceglie (libero arbitrio) di lasciare l’amore, la protezione e la tranquillità di essere a casa con il padre, per abbandonarsi ai suoi piaceri sensuali.

Se si guarda attentamente la storia del Figliol Prodigo, si nota, prima di tutto, che il padre non va a cercare il figlio e non lo trascina a casa, né dice al figlio che è libero di portare le prostitute a casa con sé. Amare o meno Dio è una nostra scelta. Senza il libero arbitrio, siamo solo robot controllati da un altro… non è la libera “scelta” dell’amore. E, Gesù ci parla della “prova” del nostro amore: “Se mi amate, osserverete i miei comandamenti” (Giovanni 14,15).

E così, vediamo il figlio “non protetto” (foraggio del diavolo) e “vuoto” (che vive al di fuori del suo destino) rinsavire e realizzare che la casa è dove ha bisogno di stare.

La parte più potente della storia si vede in questa immagine (a destra). È la mia immagine preferita di sempre. Questa raffigura il padre del Figlio Prodigo che corre fuori ad abbracciare il figlio che sta tornando a casa. L’artista fa un lavoro magnifico catturando i tratti del viso del padre, che corre dopo aver visto suo figlio. È un volto che sta per esplodere in lacrime di gioia.

È facile vedere che il padre guardava l’orizzonte in ogni momento di ogni giorno, sperando che QUESTO giorno, QUESTA ora fosse il momento in cui il figlio “avrebbe deciso” (libero arbitrio) di tornare a casa. E, non si parlerà di NESSUNA dignità diminuita. NO! Prendete l’abito, l’anello e i sandali, tutti segni dell’essere il principe del re. Poi inizia la festa! (Una festa degna di un re). Il padre si chiedeva se suo figlio, che ama così tanto, fosse perduto per sempre… ora lo ha a casa, sano e salvo.

Questa è la mia Chiesa Cattolica! Questa è la VERA misericordia. La mia Chiesa ha le sue braccia amorevoli aperte ad ogni ora, sempre pronta ad accogliere chi vuole essere a casa. Ma, come il padre, non diciamo: “Porta a casa con te le prostitute”.

È qui che “alcuni”, nella guida della nostra Chiesa, hanno una comprensione distorta e pericolosa della misericordia (leggete qui). Vedete, giustificando, perdonando o anche ignorando il peccato grave, pubblico e manifesto, di Joe Biden, stiamo, in sostanza, dicendo: “Torna a casa e porta con te le prostitute”. E, naturalmente, QUESTO messaggio viene poi ricevuto da tutti i fedeli, il che non richiede alcun bisogno di pentimento e di riforma.

L’insegnamento della Chiesa su questo non potrebbe essere più chiaro:

Il giudizio sullo stato di grazia, ovviamente, spetta soltanto all’interessato, trattandosi di una valutazione di coscienza. Nei casi però di un comportamento esterno gravemente, manifestamente e stabilmente contrario alla norma morale, la Chiesa, nella sua cura pastorale del buon ordine comunitario e per il rispetto del Sacramento, non può non sentirsi chiamata in causa. A questa situazione di manifesta indisposizione morale fa riferimento la norma del Codice di Diritto Canonico sulla non ammissione alla comunione eucaristica di quanti « ostinatamente perseverano in peccato grave manifesto » [cioè il canone 915]. (Giovanni Paolo II, enc. “Ecclesia de Eucharistia”, del 17 aprile 2003).

Allora, cosa state dicendo, capi della Chiesa? In opposizione agli insegnamenti biblici e ecclesiastici molto chiari secondo cui l’aborto e gli atti omosessuali sono gravemente peccaminosi (che ci separano da Dio), state dicendo che questo non è più vero? State insinuando che Dio ora sta dicendo: “Tornate a casa e portate con voi le prostitute”? Forse l’idea di essere separati da Dio quando ci impegniamo nel peccato mortale è per voi un “concetto carico di odio”? Potrebbe essere che, nel piano di redenzione di Dio, sia un atto di amore e di misericordia permettere al peccatore di sentire gli orribili effetti della separazione, fino a quando non rinsavisce? Certo che lo è.

Questa visione di “alcuni” nella leadership della Chiesa è chiamata “falsa misericordia”. Invece di offrire una Chiesa a braccia aperte e amorevoli per il peccatore “pentito”… una via d’uscita dalla loro prigione di peccato, essi offrono una falsa misericordia molto “non amorosa” che dice: “Vai avanti e rimani nella tua vita peccaminosa oscura e distruttiva… Dio è perfettamente d’accordo con questo. Torna a casa e porta con te le prostitute”. Questi capi della Chiesa offrono una casa che in realtà è una prigione.

La nostra Chiesa è veramente un ospedale da campo. È un posto per essere guariti e ristabiliti alla salute spirituale. Non è un luogo dove le persone possono venire a morire dissanguate mentre noi tratteniamo l’unica vera medicina curativa – uno stato di grazia.

Sì! Siamo una Chiesa di peccatori; peccatori che cercano la redenzione di Dio. Non siamo una Chiesa che perdona e sanziona il peccato, come se fossimo incapaci di evitare il peccato. Tutti sono veramente accolti nella Chiesa Unica, Santa, Cattolica e Apostolica per essere perdonati, guariti e liberati, ma lasciate le prostitute.

Torna a casa, Joe! Ti accogliamo a braccia aperte e amorevoli! Ma, lascia il grave peccato pubblico e manifesto dietro di te

 

 

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