Mario Draghi, conferenza stampa 22.07.2021
Mario Draghi, conferenza stampa 22.07.2021

 

di Pietro Marinelli

 

L’attuale Governo Lamorgese-Draghi sta adottando dei provvedimenti che ostacolano se non addirittura eliminano in alcuni casi le libertà fondamentali stabilite dalla Costituzione. Vietare le manifestazioni nel centro delle città principali, soprattutto se sono “No green pass” è un chiaro segno di un regime che definire autoritario è dire poco. A questo si aggiungano le violenze sistematiche contro le persone che scendono in piazza pacificamente: in altri tempi sarebbe venuto giù il mondo se la polizia avesse usato la forza contro ragazzi anche minorenni! Invece sono passate come se niente fosse le manganellate sugli studenti a Milano in piazza Missori il 28 gennaio 2022! E analoghi episodi sono accaduti a Roma e a Torino! I mezzi di comunicazione sembra che diano per scontato l’atteggiamento dispotico delle autorità italiane, che hanno comminato un numero elevatissimo di multe e di DASPO per spaventare la gente e quindi ridurre drasticamente il numero dei manifestanti! E ciò avviene da mesi a questa parte su tutto il territorio nazionale! E le denunce per “occupazione di suolo pubblico” nei confronti degli studenti universitari a Torino, Milano e Roma? E l’utilizzo sistematico della minaccia e delle sanzioni anche nel caso di manifestazioni spontanee che stanno avvenendo nelle scuole statali?

Non è questo un “impedire l’effettivo esercizio delle libertà fondamentali garantite dalla Costituzione italiana” (art. 10)? Motivo per il quale lo straniero può chiedere asilo politico in Italia? Ma adesso non è lo stesso Governo italiano ad ostacolare le libertà fondamentali? Non è lo stesso Stato italiano a violare le libertà e i diritti dell’uomo? Si noti che la nostra legge fondamentale parla di esercizio “effettivo” delle libertà; la Costituzione non ha in mente l’osservanza delle norme giuridiche strettamente intesa, bensì il rispetto sostanziale della libertà e dignità della persona. Per intenderci, i Padri costituenti avevano benissimo in mente come criterio quello della giustizia sostanziale, non quello della legalità formale. Avevano benissimo in mente il recente passato di ostacoli alla democrazia e di eliminazione dei diritti di libertà che fu attuato dal fascismo! Avevano benissimo in mente come il Governo di Benito Mussolini emanò una serie di decreti-legge liberticidi! E che la dittatura fu realizzata a poco a poco, con metodi assolutamente legali: attraverso leggi del Parlamento e soprattutto attraverso cambiamenti della legge fondamentale di allora, che era lo Statuto Albertino!

Il regime fascista era riuscito infatti ad avere in mano il Parlamento, grazie ad una legge fortemente maggioritaria che aveva dato al partito nazionale fascista il controllo assoluto del legislativo!

A onor del vero c’è però una differenza, rispetto al fascismo: che il regime di allora si instaurò dopo il voto popolare del 1924, che assegnò alla coalizione guidata dal partito nazionale fascista addirittura il 75% dei seggi in Parlamento! Perciò si può sostenere che l’attuale regime sia ancor meno democratico, in quanto fa di tutto per evitare il ricorso alle urne e quindi impedisce al popolo di esprimere la propria volontà!!!

Ora questo regime ha modificato addirittura la Costituzione, all’articolo 9 e all’articolo 41. E, per la prima volta nella storia della Repubblica italiana, è stato modificato uno degli articoli principali, che sono sempre stati considerati intangibili? Oltretutto tale modifica è stata fatta di nascosto, tanto che la maggior parte della popolazione ne è venuta a conoscenza alla fine di tutto il procedimento, che ha richiesto mesi per essere adottato. Infine, tale riforma è stata approvata con l maggioranza dei due terzi, con la conseguenza che è impossibile proporre il referendum costituzionale. Non è anche questo un “impedimento all’effettivo esercizio delle libertà fondamentali garantite dalla Costituzione italiana”? Non è anche questa una limitazione delle sovranità popolare? Non è anche questo un trattare i cittadini italiani come destinatari di decisioni calate dall’alto, facendo sì che non si possano esprimere? E se la modifica della Costituzione fosse nella scia di un disegno sistematico di instaurazione di regime autoritario? Perché inserire, infatti, all’articolo 9, la dizione che la Repubblica “Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle giovani generazioni”? Perché introdurre questi concetti, peraltro estremamente vaghi e suscettibili di differenti interpretazioni? Perché aggiungere, all’articolo 41, che l’iniziativa economica privata non può svolgersi in modo da recare danno alla salute, e all’ambiente? E che deve essere indirizzata e coordinata a fini, oltre che sociali, anche ambientali? Non c’è una normativa già abbastanza dettagliata e limitativa? A cosa serve questa ulteriore specificazione? A giustificare i prossimi stati d’emergenza decisi dal Governo, anche in assenza di reali situazioni emergenziali? A controllare e a vessare ancora di più le piccole e medie imprese italiane, facendo in modo che chiudano e si lasci così il campo alle multinazionali straniere? Questo sarebbe favorire l’iniziativa privata? Questo sarebbe un aiuto alla ripresa economica? Questo sarebbe libero mercato? O non sarebbe invece concedere al Governo la possibilità di emanare decreti-legge a raffica e finire così per legiferare al posto del Parlamento?  E che dire di un organo legislativo ridotto al compito di convalidare passivamente le decisioni governative? Per quale motivo i parlamentari si schierano così in blocco dalla parte dell’Esecutivo? Per quale motivo non esiste più di fatto alcuna opposizione al Governo Draghi? Forse perché deputati e senatori vogliono evitare lo scioglimento delle Camere e quindi la perdita del loro emolumento fino al 2023, in quanto vedono improbabile la loro rielezione per la riduzione del numero dei parlamentari?

 

 

 

 

 

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