Ricevo e volentieri pubblico. 

 

Gotti Tedeschi Ettore
Gotti Tedeschi Ettore

 

 

di Ettore Gotti Tedeschi

 

Sul blog di Sabino Paciolla, domenica di Pasqua, ho trovato una preziosa meditazione di Mons. Luigi Negri del 2016 . In questa meditazione mons. Negri fa due considerazioni e pone una domanda. Nella prima considerazione dice che “l’elemento più diffuso nel mondo cristiano è di strisciante apostasia da Cristo“. Nella seconda afferma che “la debolezza del mondo cristiano è la mediocrità“. La domanda che pone  è “su cosa poggia la nostra vita oggi?”.

Mons. Negri, da tomista-aristotelico, ci propone una sfida fatta da considerazioni e domande che spiegano l’esigenza di distinguere CAUSE da EFFETTI. Esigenza questa, elementare e logica, affievolita se non negata negli ultimi tempi dove si affrontano e si risolvono (dal punto di vista morale, soprattutto) solo gli effetti, senza cercare le cause vere. Apostasia dominante e mediocrità dei cristiani da che son state causate? e a loro volta, sono causa del modello di comportamento su cui poggia la nostra vita oggi, quale effetto che fatichiamo a comprendere?

Le Cause. Chiede, di fatto,  mons Negri : perché si constata  questa    mediocrità ( cioè la scarsa e limitata vita spirituale ) ? e perché  questa apostasia ( cioè rifiuto del proprio Credo e abbandono della fede vissuta con opere )  ?  Forse   la causa è la  “viltà”  di tutti coloro che conoscono il  Verbo di Dio ma hanno scelto di seguire gli interessi del mondo ? magari con la scusa che siam fatti per vivere  e operare in questo  mondo e dobbiamo solo premunirci di non mondanizzarci troppo .Il che implica  conoscere i “mezzi” , che sono la Liturgia, i Sacramenti, la direzione spirituale , ecc. Son un po’ scarsi in natura ( o adattati…) , questi mezzi, o mi sbaglio?  Fino a l’altroieri sopperivano  talune mancanze ,  i movimenti, le organizzazioni religiose varie, ecc.   

Oggi  detti  movimenti e organizzazioni , son costretti a sopravvivere , adeguarsi, difendersi come possono ( magari anche un po’ machiavellicamente  aggirando abilmente la Verità  per non suscitare “ire e punizioni  dall’alto” ). Ma son pertanto  costretti a rinunciare ai carismi originali .Son costretti a temere di non poter conservare e difendere l’autonomia economico finanziaria ,che permetteva loro di dipendere solo dalla generosità dei loro  membri , e pertanto rischiare l’assoggettamento . Son anche costretti a dover ridimensionare la devozione dovuta alla Madre di Cristo , Maria, Corredentrice e  autrice prima della Redenzione grazie al suo “fiat” . Ciò avviene perché  questa devozione non permette  un  riavvicinamento al mondo protestante ?

Gli Effetti. Chiede mons. Negri: su cosa poggia la nostra vita oggi? Forse poggia obbligatoriamente su un progressismo evoluzionistico sul quale non si sa capire sempre che valore abbia in sé per la vita umana e per la civiltà cristiana (pertanto per l’intera civiltà occidentale)? Due grandi Papi quali san Giovanni Paolo II (in Sollicitudo rei socialis) e Benedetto XVI ( in Caritas in Veritate) hanno ben dimostrato che il progresso nella conoscenza, non equilibrato da pari crescita nella sapienza, porta gli strumenti a sfuggire di mano all’uomo e prendere autonomia morale. Ecco, la vita oggi poggia su una  inconsapevolezza scientista volatile ed utopistica. Sul controllo della quale gli aspiranti politici sedicenti cattolici, si impegnano a lottare fino alla morte …Speriamo abbiano sufficientemente riflettuto che la politica si deve occupare solo di mezzi e non di fini (di cui non ha competenza) e deve essere autonoma dalla morale religiosa, ma non indipendente! Altrimenti la Dottrina Sociale della Chiesa (DSC) diventa Dottrina Ambientalistico della Chiesa (DAC), con prospettiva di evolvere in Dottrina Economico utopistica della Chiesa (DEC). E visto che l’economia la fa il mercato, a sua volta fatto dalla concorrenza, la DSC potrebbe diventare presto la Dottrina Utilitaristica della Chiesa (DUC). Ecco su che si poggia oggi la vita. Su quanto mons. Luigi Negri aveva fin troppo ben capito e per cui soffriva. Aveva ben capito le cause e le aveva ben distinte dagli effetti.

Oggi (ieri, ndr), Domenica di Pasqua 2024, siam pieni  di auguri di “buona Pasqua”, di colombe e ovetti, di raccomandazioni nelle preghiere comunitarie di fare pace, proteggere la terra e accogliere. Tutto assolutamente importante, sia chiaro. Ma chissà quanti hanno chiaro che Pasqua è la festa della nostra Redenzione. Causa del successo di quanto chiesto nelle preghiere comunitarie. Oltre che causa di vita eterna.

 

Ettore Gotti Tedeschi, economista, ex presidente dello IOR, la banca vaticana, ha collaborato alla stesura della enciclica “Caritas in veritate” di Papa Benedetto XVI.

 

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