obiettivi di sviluppo sostenibile ONU agenda 2030

 

di Roberto Allieri

 

OGGETTO: ‘RICONOSCIMENTO CRITICO DI VALORI INCLUSIVI E DISVALORI. VALORIZZAZIONE BUONE PRATICHE IMPRONTATE A SOSTENIBILITA’ E RESILIENZA’, progetto finalizzato alla formazione del cittadino consapevole, nel contesto dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile – ambito circoscritto ad obiettivi 3, 4, 10 e 16

Tema da approfondire a casa: Nei giorni scorsi, in uno degli incontri dedicati al progetto in oggetto, abbiamo esaminato il seguente componimento di Autore Vario, espressione di una mentalità deviata e non inclusiva. Commenta questi accostamenti di metafore mettendo in luce nell’accozzaglia gli aspetti più discriminatori e quelli meno sostenibili e resilienti.

LA DANZA DEI SUPERBI

Siamo qui sul Titanic

perché noi valiamo

e ci godiamo la traversata di cui abbiamo diritto.

Danziamo imperterriti nel salone da ballo

e non vogliamo fermarci.

Corre voce che uno scoglio

abbia squarciato la chiglia

ma è una falsa notizia

perché questo scafo è inaffondabile

secondo gli esperti che ci guidano.

E se la nave non può soccombere

è la notizia che deve affondare.

È stato deciso che il viaggio

andrà tutto bene.

Pertanto, continuiamo a danzare

e il piano inclinato non ci turba

perché l’emergenza è negli occhi

solo di chi la vuole vedere.

(Autore Vario)

 

SVOLGIMENTO: Questo componimento contiene alcune metafore sui comportamenti di tanta gente.

I protagonisti sono tante persone piene di diritti. Spesso chi è pieno di diritti è perché li ha rubati ad altri che ne hanno di meno perché non valgono come loro.

La danza dei superbi sul Titanic mi fa venire in mente il finale del libro ‘Il Signore degli Anelli’. Anche lì c’è un personaggio, che si chiama Gollum, che danza felice mentre sta precipitando nel fuoco che lo distruggerà. E poi penso anche a tanti giovani che danzano il sabato sera, contenti di ascoltare rumori sintetici. Così, pensando a tutti questi, a me sembra che il diritto di danzare diventa diventi spesso il diritto di precipitare e distruggersi.

C’è poi lo scoglio che rappresenta la minaccia che può farci sprofondare. Ognuno vede le minacce che vuole. Il problema è che se combattiamo false minacce è come combattere contro l’aria, tipo combattere il CO2. Sprechiamo soldi ed energie per vincere contro il nulla. Invece se la minaccia esiste davvero e la ignoriamo come i superbi della poesia, finisce che perdiamo tutto e sprofondiamo. Però l’importante mentre si va a fondo è come dice sempre il nostro professore cogliere l’attimo, godere e stare allegri. (vergogna per questo paragrafo)

Fortunatamente ci sono gli esperti che guidano la nave. A me gli esperti sono simpatici perché guadagnano tanti soldi, sono famosi e tutti li cercano. Io e mio fratello da grande vorremmo aprire uno studio di esperti. Spero anche che ci sia un’università per diventare subito esperti: è un’attività molto ricercata.

Per quanto riguarda la metafora che parla dell’emergenza, io credo che oggi l’emergenza non è sia una cosa reale ma una cosa che può essere gonfiata o sgonfiata a seconda di come fa comodo. Ecco perché l’autore (vario) del componimento dice che l’emergenza è negli occhi di chi la vuole vedere. Non dovrebbe essere così ma così è diventata. Mio papà dice che ci sono da una parte le emergenze reali e dall’altra le emergenze dei guardiani del metaverso UE, che è un mondo ideale o virtuale dove vorrebbero farci vivere. Un mondo dove la gente mangia gli insetti felice e si imprigionano quelli che non vogliono essere felici di rispettare le regole. (questo paragrafo esprime un pensiero fascista!)

GIUDIZIO: Inqualificabile. Il testo esprime una chiara manipolazione mentale dello studente. Per molti tratti sembra fortemente influenzato dal Genitore 1, già in precedenza ammonito a non intromettersi indebitamente nelle prerogative educative che spettano alla scuola statale. Si diffida pertanto il suddetto cittadino a interrompere ogni forma di plagio ideologico sul figlio. Si invita inoltre Genitore 1 a presentarsi presso gli uffici della dirigenza del nostro Istituto, accompagnato dal figlio.

In assenza di idonee giustificazioni potranno essere valutate sospensioni della patria potestà e bocciature dal ruolo abusivo di Genitore 1.

 

(*) Nota: Il fratellino di 11 anni ha scritto un tema che potete leggere qui

 


Le opinioni espresse in questo articolo sono dell’autore e non riflettono necessariamente le opinioni del responsabile di questo blog. Sono ben accolti la discussione qualificata e il dibattito amichevole.


 

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