Il giornalista Roberto Mazzoni, che vive in Florida, ragiona sulla sorprendente vittoria del repubblicano Glenn Youngkin come Governatore della Virginia.

La vicenda offre spunti molto interessanti sull’educazione dei giovani in generale e sul ruolo dei genitori in essa, oltre a chiarirci diversi aspetti di quello che sta succedendo in America e…non solo!

https://mazzoninews.com/2021/11/14/il-veleno-della-critical-race-theory-mn-146/

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Angela Comelli

 

Critical Race Theory

 

Il veleno della Critical Race Theory

L’elezione del governatore della Virginia, che si è conclusa il 2 novembre 2021, è stata di fatto un referendum sulla presidenza di Joe Biden. Il risultato clamorosamente negativo per il Partito Democratico, di cui Biden fa parte, segnala il deterioramento del supporto di cui Biden ha goduto sinora.

La Virginia è un piccolo stato sulla costa orientale degli Stati Uniti che ospita la città di Washington e tutto l’apparato primario del governo federale. E’ quindi uno stato che per molto tempo è stato sotto il controllo del Partito Democratico e anche uno stato dove Donald Trump ha avuto risultati disastrosi durante le elezioni presidenziali del 2020.

Questo è uno stato, per intenderci, dove Trump non avrebbe mai vinto e che sarebbe stato precluso anche a qualsiasi candidato che godesse direttamente del suo sostegno. Il vincitore delle ultime elezioni, il repubblicano Glenn Youngkin, ha quindi mantenuto costantemente una certa distanza rispetto a Trump che in ogni caso lo ha appoggiato indirettamente in modo che anche gli elettori fedeli all’ex presidente fossero mobilitati.

 

Vince Youngkin a sorpesa

Per conto suo, Youngkin era un perfetto sconosciuto. È emerso a sorpresa e ha vinto in una competizione elettorale che il Partito Democratico dava già per vinta. Una gara in cui il Partito Democratico ha messo in gioco tutti gli elementi più forti a sostegno del proprio candidato Terry McAuliffe, un avvocato legato alla famiglia Clinton che era già stato governatore dal 2014 al 2018 per poi lasciare posto al suo vice, Ralph Norman, un medico che è diventato famoso durante il suo periodo come governatore per aver descritto come lui avrebbe condotto un aborto dopo la nascita.

A sostegno di McAuliffe si sono mobilitati personalmente Joe Biden, la moglie Jill Biden, Barak Obama, il vicepresidente Kamala Harris, Stacey Abrams che aveva concorso senza successo all’elezione governatoriale in Georgia. Ciò nonostante, Youngkin è riuscito ad attrarre a sé molti elettori indipendenti e anche elettori tradizionalmente legati al partito democratico.

I temi caldi sono stati l’economia e la gestione dell’emergenza COVID da cui gli americani vogliono uscire senza ulteriori imposizioni. Ma il nodo centrale che ha sconfitto la Casa Bianca e l’intero apparato del partito democratico è stato sul tema del controllo dell’educazione dei figli.

Il candidato del Partito Democratico, Terry McAuliffe ha sostenuto che l’educazione dei figli spetta allo stato e che i genitori non hanno nulla da dire. Glen Youngkin, viceversa, ha sostenuto l’opposto e ha promesso che, non appena eletto, come prima cosa avrebbe eliminato da qualsiasi programma scolastico la Teorica Critica della Razza, Critical Race Theory oppure CRT per semplicità.

 

Che cos’è la Critical Race Theory 

Che cos’è la Teoria Critica della Razza o CRT?

Ce lo spiega John McWhorter, docente di filosofia e di linguistica alla Columbia University. Autore di colore da sempre vicino alla causa della popolazione afroamericana, McWhorter è uno dei pochi che abbia il coraggio di affrontare un tema tanto scottante senza temere di essere messo al rogo dai media mainstream. Collabora abitualmente con il Wall Street Journal, The Daily Best e CNN, quindi è un uomo della sinistra americana che tuttavia esce dai ranghi quando si tratta di parlare di Critical Race Theory.

E’ quindi impermeabile alle accuse di essere un suprematista bianco oppure un fanatico di estrema destra.

Il suo libro sul tema è intitolato “Woke Racism: How a New Religion Has Betrayed Black America”, che tradotto significa “Razzismo woke, come una nuova religione ha tradito l’America di colore”.

La Critical Race Theory sostiene che chiunque abbia una pelle bianca sia geneticamente e intrinsecamente razzista sin dalla nascita e che perciò debba fare ammenda per il resto della sua vita. E persino il fatto di fare ammenda conferma il suo razzismo intrinseco.

E’ nata inizialmente come teoria legale in difesa delle persone di colore negli Stati Uniti. Di fatto, un altro nome con viene riconosciuta la CRT è “social justice”, vale a dire giustizia sociale. Ma si è presto evoluta in una vera e propria religione che abbraccia molti aspetti della società.

Come dimostrato dalle posizioni dei Black Lives Matter, vale a dire il principale movimento politico americano che sostiene la CRT, il razzismo non si limita alle persone di colore, ma si estende anche in particolare a qualsiasi componente della comunità LGBTQIA+ il che include gay, lesbiche, transessuali, bisessuali, travestiti e altre categorie in continua evoluzione. Questo genere di abbinamento prende il nome di intersezionalità, come definito dall’attivista e giurista statunitense Kimberlé Crenshaw nel 1989. La teoria intersezionale suggerisce che varie categorie biologiche e sociali, come la razza, l’orientamento sessuale, la classe sociale, la religione, interagiscano simultaneamente per formare nuove forme di discriminazione.

In tal modo è possibile creare classi protette artificiali che dando particolare enfasi ad atteggiamenti marginali, come quelli in ambito sessuale, ne favoriscono la diffusione a discapito dei valori culturali sono ampiamente diffusi in una società.

 

I teorici della CRT

Uno dei principali teorici della CRT è il sociologo di colore Tony N. Brown, esperto di salute mentale in ambito sociologico, secondo cui il razzismo, come definito dalla CRT, è una malattia mentale congenita che provoca disturbi psichiatrici sia in chi lo riceve sia in chi lo esercita, anche senza esserne consapevoli. Di fatto una delle caratteristiche chiave della CRT, secondo McWorther, è che non è quasi mai dimostrabile nel concreto, ma deve essere accettata come atto di fede.

I bianchi sono razzisti e i neri ne sono vittime per il solo fatto di esistere, il che costituisce secondo McWhother il massimo della degradazione per le persone di colore che sono costrette a vivere come nullità sostenendo per tutta la vita il ruolo di vittime inermi. E al tempo stesso espone i bianchi a una nuova forma di razzismo e a ogni genere di abuso. Infatti, chiunque può essere accusato di razzismo in qualsiasi momento e per qualsiasi motivo senza aver nessuna possibilità di difesa, secondo il modello molto simile a quello dell’inquisizione spagnola.

Tony N Brown ha pubblicato diversi articoli in materia sul sito PubMed utilizzato da medici e psichiatri americani per dare visibilità alle proprie teorie. Uno degli articoli s’intitola: “la Teoria Critica della Razza s’indirizza alla malattia mentale di natura sociologica e ai problemi di salute mentale prodotti dalla stratificazione sociale”. Sul sito della sua università, Rice Kinder di Houston, troviamo invece un articolo che si rivolge in particolare agli aspetti razziali del COVID. Infatti, secondo Tony N Brown, la comunità di colore sono state colpite più di altre dalla pandemia e di conseguenza bisogna che i bianchi adottino la CRT fino in fondo. L’articolo s’intitola: “L’unico trattamento per la metastasi del razzismo potrebbe essere un intervento radicale di chirurgia ricostruttiva”. Non è un caso che Tony N. Brown operi all’interno di un’università del Texas, uno dei capisaldi della fede cristiana negli Stati Uniti.

Quindi è palese che la CRT ha un legame molto forte col mondo della salute mentale e del trattamento psichiatrico, inoltre ha importanti precedenti storici. La ritroviamo nelle testi darwiniste elaborate alla fine del 1800 dal britannico Francis Galton, cugino di Charles Darwin, e quindi esportate negli USA all’inizio del 1900 per poi tornare in Europa e trovare il loro massimo sviluppo nel regime eugenico del nazismo. Un altro precedente storico viene dal Maoismo.

Diversi leader del movimento Black Lives Matter si proclamano marxisti e la CRT rapresenta la naturale evoluzione del programma di eversione sociale conosciuto come “politically correct” ossia politicamente corretto. La correttezza politica è a sua volta la traduzione in chiave occidentale della rivoluzione culturale di Mao Tse-tung, un movimento socio-politico che ha stravolto la Cina comunista dal 1966 fino alla morte di Mao Tse-tung nel 1976.

L’obiettivo della rivoluzione culturale era di purgare la società cinese da qualsiasi residuo di elementi legati alla sua lunga tradizione culturale e di riaffermare i pensiero di Mao Tse-tung. La purga ha interessato innanzi tutto le scuole, poi le industrie e le strutture del governo comunista dell’epoca. Mao riuscì a riconquistare il controllo del Partito Comunista Cinese che lo aveva estromesso in seguito ai suoi precedenti eccessi che erano costati la vita a milioni di cinesi. Mao sfruttò una generazione di giovani cinesi che attaccava spontaneamente le sedi del partito, le scuole e ogni istituzione pubblica e privata per isolare e punire chiunque ritenessero colpevole di essere un tradizionalista oppure un capitalista. Morirono almeno 500.000 cinesi, ma secondo alcune stime i morti arrivarono addirittura a 20 milioni. Ancora oggi la Cina mantiene rigorosamente segreti gli eventi che accaddero il quei dieci anni, quindi non è possibile realizzare stime attendibili.

Si sviluppò un vero e proprio culto della personalità di Mao Tze-tung e la rivoluzione culturale terminò solo con la sua morte. Nel 1978, il nuovo leader cinese Deng Xiaoping ha lavorato duramente per eliminare gli effetti catastrofici della rivoluzione culturale in Cina e, nel 1981, il Partito Comunista Cinese dichiarò ufficialmente che la Rivoluzione Culturale era “responsabile della più grave battuta di arresto e delle più pesanti perdite subite dal Partito, dal Paese e dal popolo dalla fondazione della Repubblica Popolare Cinese.

Ora se voi oggi foste un comunista cinese e voleste mettere in ginocchio una nazione avversaria, che tipo di operazione cerchereste di innescare all’interno di quel paese? Grazie all’intersezionalità la lotta di classe si traduce immediatamente in lotta razziale e sessuale, e il gioco è fatto.

Oggi la Critical Race Theory è stata adottata ufficialmente dai vertici del Pentagono e quindi in tutte le forze armate statunitensi, da tutte le agenzie governative federali che la impongono anche ai propri fornitori esterni, dal mondo dei media e social media, da numerose multinazionali, dal mondo dello sport e dello spettacolo, dall’establishment universitario americano e sta anche trasferendosi rapidamente alla scuola dell’obbligo sfruttando l’abbinamento tra razza e libertà sessuali che sconfinano nella vera e propria pornografia.

Infine, è anche penetrata a fondo in numerose organizzazioni religiose ebraiche e cristiane, comprese quelle cattoliche. È di fatto la nuova religione di stato a livello federale negli Stati Uniti. La troviamo anche diffusa in Canada e in Australia, e sta diventando sempre più presente anche in altre nazioni occidentali.

In un altro video approfondiremo i vari motivi per cui la CRT sia una vera a propria religione. Per il momento concentriamoci nel fattore che si è rivelato come chiave di volta per poterla fermare: il tentativo di cancellare i genitori dalla vita dei figli.

 

Una testimonianza diretta della similitudine tra CRT e Rivoluzione Culturale

In questo video vediamo un intervento di Xi Van Fleet, una madre di origine cinese che ha sperimentato in prima persona gli orrori della Rivoluzione Culturale in Cina e che spiega al consiglio didattico della contea di Loudon, in Virginia, come la CRT sia di fatto identica alla rivoluzione culturale maoista. Mostra anche come le misure anti-COVID imposte sulla scuola americana dai governatori di sinistra si inseriscono nello stesso filone della CRT.

Il video di Xi Van Fleet è stato registrato nel giugno di quest’anno, quando le proteste dei genitori di questa particolare contea sono cominciate ad emergere. In un’altra intervista, Xi Van Fleet ha raccontato alcuni dettagli della Rivoluzione Culturale che lei ha vissuto all’età di 6 anni. Una professoressa cinese si vestiva un po’ meglio delle altre e gli studenti hanno cominciato a sputarle addosso e percuoterla perché era un simbolo del capitalismo. Le squadre comuniste facevano incursioni nelle case e distruggevano qualsiasi reliquia che ricordasse il passato della Cina, la sua cultura sociale e religiosa. Oggetti qualsiasi venivano considerati simboli del feudalesmo e antiquati, come vasi, statue del Budda e venivano sequestrati e distrutti.

Le persone dovevano fare la spia gli uni sugli altri per qualsiasi affermazione che non fosse di totale lealtà nei confronti di Mao. Vista la sua esperienza personale, Xi Van Fleet esorta i responsabili del consiglio scolastico di contea e gli altri genitori a non abbandonare la libertà americana per sposare la CRT. In pratica la Rivoluzione Culturale è già stata utilizzata per minare alle fondamenta una delle religioni più diffuse nel mondo, il Buddismo, ma con scarsi risultati visto che ancora oggi il Partito Comunista Cinese sta imponendo corsi di rieducazione sociale nelle proprie scuole. Ora, adottando CRT, ha preso di mira in particolare il cristianesimo e sta ottenendo risultati importanti

 

Relazioni tra CRT, Wokismo e Islamismo 

Il discorso di Xi Van Fleet avviene 246 anni dopo che un altro patriota americano della Virginia, Patrick Henry, dichiarò in un suo famoso discorso davanti alla consulta dello stato: “Datemi la libertà o datemi la morte”.

Questo ci dà lo spunto per capire per quale motivo la CRT non abbia fatto presa sull’Islam. E in che modo l’influenza marxista si sia tradotta nel mondo islamico attraverso l’azione dell’organizzazione di matrice comunista Muslim Brotherhood (fratellanza musulmana) che presenta molte similitudini con Black Lives Matter.

Woke significa alla lettera “sveglio o che rimane sveglio” ed è una parola dallo slang afroamericano che significa “consapevole delle ingiustizie sociali a cui le persone di colore sono sottoposte”. È stata usata per la prima volta negli anni trenta, durante il secolo scorso, ma dal 2010 in avanti si è estesa come significato anche alla discriminazione nei confronti delle donne, delle persone di colore in generale (il che include le popolazioni di origine ispanica, asiatica e indiana) e della comunità LGBTQIA+.

Il wokeismo è il movimento politico che, facendo leva sulla teologia della CRT, unisce elementi del fascismo, del comunismo e del corporativismo per sovvertire l’ordine democratico di una nazione. È attraverso il wokeismo che la CRT si diffonde nella scuola, nella politica, nelle aziende, e in tutte le altre sfere sociali, compresa quella religiosa.

Ma per comprendere il wokismo e i suoi effetti e in che modo si rapporta all’estremismo islamico, ricorriamo a una spiegazione fornita da Ayaan Hirsi Ali, attivista e scrittrice di origine somala che si batte da anni per i diritti delle donne nel mondo islamico.

Ayaan Hirsi Ali è nata a Mogadiscio dal signore della guerra somalo Hirsi Magan Isse. Destinata a sposarsi con un notabile somalo a seguito di un matrimonio combinato, Ayan fuggì dal marito durante un viaggio in Europa e chiese asilo politico in Olanda dove ha studiato all’università di Leida.

In seguito, si è trasferita negli Stati Uniti. Minacciata di morte in seguito al suo attivismo sociale contro le mutilazioni imposte alle donne dal regime somalo e alla discriminazione contro le donne in diversi paesi islamici, ora vive sotto scorta armata.

Nel suo video fa riferimento al famoso Volo 93 della United Airlines che l’11 settembre 2001 precipitò in Pennsylvania dopo essere stato dirottato da alcuni terroristi di Al Quaeda che volevano utilizzarlo per colpire il Campidoglio dove ha sede il Congresso statunitense.

La versione ufficiale relativa a questo volo è che i passeggeri avevano resistito ai terroristi costringendoli a far precipitare l’aereo. Altre versioni non ufficiali sostengono che l’aereo sia stato in realtà abbattuto di proposito dai militari statunitensi per impedire che raggiungesse Washington.

In ogni caso. Il volo 93 rappresenta un esempio di coraggio civico di significato profondo per molti americani.

Ayan Hirsi Ali ci spiega in modo chiaro come il wokismo sia in realtà un’evoluzione del marxismo, il che viene confermato dalla copiosa documentazione emersa sulla teoria critica della razza, che a sua volta si dichiara ufficiamente una teologia e può essere considerata la prima teologia atea sviluppata su una base evoluzionista darwiniana per giustificare la diffusione di un regime marxista in sostituzione dei regimi democratici esistenti e delle varie fedi religiose.

 

La parola ai genitori

Ora che abbiamo visto in che modo la CRT si rapporta con diverse religioni, vediamo in che modo riesce ad entrare nelle scuole. Usiamo la testimonianza di alcuni genitori sempre della contea di Loudon in Virginia.

Vediamo quindi che la CRT penetra nelle scuole medie ed elementari attraverso il canale della pornografia mascherata da educazione per la diversità. Ce lo spiega Tucker Carlson, al momento il giornalista televisivo più popolare negli USA.

Comprendiamo quindi che la CRT mira a degradare il livello morale ed educativo delle nuove generazioni americane. Nessuna cultura può sopravvivere senza un sistema per trasferire intatte le proprie conoscenze alle generazioni future. Adesso in California considerano ufficialmente razzista anche la matematica. Jo Boaler, un’autrice britannica che propone la riforma della matematica nello stile della rivoluzione francese.Chiedere a una persona di dimostrare che sa fare di conto è razzista e quindi va evitato. Non importa che cosa gli studenti imparano, a condizione che non si offendano le loro stranezze.

I folli principi proposti da Jo Boaler si rifanno al lavoro dello psicologo comportamentale ginevrino Jean Piaget, che ha elaborato una serie di teorie sullo sviluppo dei bambini secondo cui l’intelligenza matura da sola con l’avanzare dell’età e quindi l’istruzione non serve. Dalle sue idee è nata negli anni Settanta la Nuova Matematica che importata negli Stati Uniti negli anni Sessanta, ha prodotto un’intera nazione che non sa fare di conto e che si fa prendere dal panico quando deve affrontare i numeri anche con una calcolatrice. Non c’è nazione dove il degrado istruttivo sia più evidente che negli Stati Uniti. Nel 1800 ogni bambino delle elementari in America era in grado di sommare a mente in pochi secondi numerosi operandi con anche dodici cifre utilizzando un particolare sistema di addizione visiva che è andato perduto. Oggi è rarissimo trovare un americano che faccia i conti a mente e, anche quando dotati di calcolatrice, una buona parte di loro è semplicemente terrorizzata.

Jo Boaler sta quindi continuando un percorso assolutamente fallimentare iniziato settanta anni fa, proponendolo come rivoluzionario e che avrà il solo risultato di rendere i bambini americani ancora più stupidi e incapaci di svolgere lavori di tipo tecnico scientifico che già oggi vengono svolti in misura importante da immigrati.

Ma la cosa più schifosa è la presenza pervasiva della pornografia mascherata da equità razziale già dal tempo dell’asilo. Le proteste nello stato della Virginia, vanno avanti da un paio di anni, ma sono esplose nel 2021 dopo i lockdown che hanno costretto molti studenti a casa e che quindi hanno dato modo ai genitori di vedere che cosa veniva insegnato ai loro figli. La protesta è montata e la risposta arrivata da Joe Biden e dall’amministrazione federale è stata di attivare l’FBI affinché indaghi su questi genitori che sono stati classificati come terroristi interni. Quindi Biden ha chiuso il cerchio tra CRT ed estremismo islamico. Il risultato è stato che molti elettori che prima avevano votato per il Partito Democratico si sono svegliati e hanno votato in massa per Glen Youngkin al posto di governatore dello stato, perché ha promesso che bandirà la CRT dalle scuole della Virginia fin dal primo giorno.

Roberto Mazzoni

 

 

 

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