Caltanisetta, chiesa di SantAgata profanata
Caltanisetta, chiesa di SantAgata profanata

 

 

di Ines Murzaku

 

Recentemente ho ricevuto un messaggio da una ex studentessa, ora insegnante al liceo cattolico, che allarmata ha scritto: “Dottoressa Murzaku – sperando che lei stia bene. Ha sentito parlare del vandalismo nella chiesa di Sant’Agata in Sicilia? È terribile”. Aveva seguito uno dei miei corsi di studio all’estero in Sicilia ed era rimasta sconvolta dalla notizia.

La chiesa di Sant’Agata a Caltanissetta, in Sicilia, aveva subito un nuovo attacco: furto e profanazione, l’Eucarestia gettata a terra, le reliquie distrutte, il vetro di una Madonna addormentata sotto un altare laterale in frantumi e il braccio rotto, la distruzione di oggetti sacri. Poco sapeva la mia studentessa che il recente atto di vandalismo e profanazione è avvenuto solo un mese dopo una precedente incursione nella stessa chiesa.

Ma le cose erano anche peggiori più vicino a casa. Qualche settimana fa è arrivata la notizia che padre Travis Clark, che dal 2019 è parroco della parrocchia dei Santi Pietro e Paolo, a Pearl River, Louisiana, ha commesso un atto di profanazione e sacrilegio sull’altare della chiesa. Padre Travis ha fatto sesso di gruppo con due professioniste dominatrici [del sesso sadomaso, ndr] sull’altare della chiesa ed è stato ripreso in video da un testimone oculare che ha informato la polizia.

L’intervento dell’arcivescovo Gregory Aymond di New Orleans è stato immediato e forte: il sacerdote è stato rimosso definitivamente dal ministero e non “servirà mai più nel ministero cattolico”. In un messaggio video diffuso dall’arcidiocesi, l’arcivescovo Aymond ha condannato l’atto di profanazione dell’altare, dicendo:

La sua profanazione [di Travis Clark] dell’altare e della chiesa era demoniaca, e sono infuriato per le sue azioni. Quando i dettagli sono diventati chiari, abbiamo fatto rimuovere e bruciare l’altare. Consacrerò un nuovo altare.

Le misure dell’arcivescovo avevano a che fare con la protezione della sacralità dell’altare perché, nella Chiesa cattolica, un altare non è un ornamento, una decorazione o un mobile. Invece, secondo il Catechismo della Chiesa cattolica, l’altare lo è:

L’altare della Nuova Alleanza è la croce del Signore 128 dalla quale scaturiscono i sacramenti del mistero pasquale. Sull’altare, che è il centro della chiesa, viene reso presente il sacrificio della croce sotto i segni sacramentali. Esso è anche la Mensa del Signore, alla quale è invitato il popolo di Dio. 129 In alcune liturgie orientali, l’altare è anche il simbolo della tomba (Cristo è veramente morto e veramente risorto). [1182]

Inoltre, il Canone 1239 §1 del Codice di Diritto Canonico specifica che un altare deve essere riservato al solo culto divino, con l’assoluta esclusione di ogni uso profano o sacrilego. Se si applicasse in questo caso il can. 1212, a causa dell’atto sessuale di gruppo compiuto sull’altare, l’altare sarebbe violato da azioni gravemente lesive per lo scandalo dei fedeli.

Le violazioni sono state così gravi e contrarie alla santità del luogo (can. 1211) che l’altare della parrocchia dei Santi Pietro e Paolo ha perso la sua consacrazione o benedizione – non può più essere usato per funzioni sacre. L’assoluta esclusione e la perduta consacrazione spiegano la triplice azione dell’arcivescovo, che ha comportato la rimozione del vecchio, la purificazione con il fuoco, e la consacrazione di un nuovo altare – tutto ciò fa parte del rito penitenziale del restauro.

Ovviamente la profanazione è il contrario della santità. Il profeta Ezechiele ha usato parole dure per avvertire i suoi ascoltatori della radicalità del sacrilegio commesso quando i santuari sono stati profanati:

Perciò, com’è vero ch’io vivo, dice il Signore, l’Eterno, perché tu hai contaminato il mio santuario con tutte le tue infamie e con tutte le tue abominazioni, anch’io ti raderò, l’occhio mio non risparmierà nessuno e anch’io non avrò pietà. (5:11)

Ciò che Ezechiele descriveva erano le conseguenze devastanti per tutti coloro che erano coinvolti nell’atto di profanazione: Dio stava per colpire, perché il santo era stato profanato e violato.

Il fuoco simboleggia la distruzione e il giudizio, ma è anche una manifestazione di Dio e un segno di rinnovamento. Il Signore ha fatto piovere zolfo su Sodoma e Gomorra, fuoco del Signore dal cielo. (Gen. 19:24) Dio ha bruciato gli idoli: “Prendendo il vitello che avevano fatto, lo ha bruciato nel fuoco e poi lo ha ridotto in polvere, che ha sparso sull’acqua e ha fatto bere gli Israeliti” (Es. 32,20).

Ma la distruzione con il fuoco e il giudizio con il fuoco hanno anche un elemento costruttivo. Il fuoco è la manifestazione di Dio e un mezzo per il rinnovamento dell’uomo.

Giovanni Battista, quando parlava a persone non pentite, li avvertiva che colui che veniva dopo di lui li avrebbe battezzati in modo diverso: con lo Spirito Santo e con il fuoco. (Mt 3,11) Questo nuovo battesimo avrebbe portato la Salvezza; il fuoco avrebbe distrutto il peccato e dato nuova vita.

Il “Battesimo con il fuoco” è distruttivo e costruttivo allo stesso tempo; è un fuoco che consuma il peccato e il male e fa fiorire una vita nuova e rigeneratrice.

L’arcivescovo Aymond ha riaffermato questa verità con il rogo di quell’altare profanato. E poi ha incontrato i suoi fratelli sacerdoti e li ha invitati a rinnovare i loro voti e a celebrare una Messa di riparazione.

Per quanto riguarda la Chiesa di Sant’Agata a Caltanissetta, in Sicilia, la polizia ha arrestato due persone che si ritiene siano stati i vandali. Sono stati immediatamente versati fondi per riparare i danni e ripristinare l’altare.

Il male e la profanazione del santo lo abbiano sempre con noi. E con l’affermarsi di correnti post-cristiane e anticristiane nella nostra cultura tali oltraggi diventano sempre più frequenti e flagranti. (Due chiese in Cile sono state appena bruciate al suolo durante le proteste politiche e i siti cattolici in giro per gli Stati Uniti sono stati oggetto di attacchi crescenti). Ma come testimoniano gli altari rapidamente resi puri e restaurati, la Chiesa è ancora pronta a rinnovarsi – proprio perché è il vero e vivo Corpo di Cristo.

Facebook Comments
image_pdfimage_print
1