Il rapidissimo cambiamento indica che le nuove scelte per i pronomi potrebbero essere state impostate dai progressisti presenti nell’amministrazione Trump prima che egli lasciasse l’incarico.

Un articolo di Calvin Freiburger, pubblicato su Lifesitenews, nella traduzione di Annarosa Rossetto.

 

Casa Bianca colorata LGBT
Casa Bianca -Washington

 

Poche ore dopo il giuramento del Democratico Joe Biden come presidente degli Stati Uniti, la pagina ufficiali di contatto della Casa Bianca è già stata aggiornata per chiedere agli utenti di includere i loro pronomi di genere preferiti, un altro immediato regalo agli attivisti LGBT.

Tra i normali campi della pagina di contatto del sito web della Casa Bianca oltre ai campi per nome, prefisso, numero di telefono e così via ce n’è uno nuovo per i “pronomi”, con le opzioni “lei”, “lui”, “loro” (pronome spesso usato dalle persone “queer” o “transgender”, ndt), “Altro”e “Preferisco non comunicarlo”

Il fatto che il sito web sia stato aggiornato così rapidamente dopo che Biden è subentrato all’ex presidente Donald Trump potrebbe suggerire che sia stato fatto da dipendenti di sinistra già all’interno dell’amministrazione Trump, da lungo tempo una fonte di frustrazione per i presidenti repubblicani. L’11 gennaio, un dipendente malandrino aveva aggiornato il sito web del Dipartimento di Stato per annunciare falsamente che Trump si era dimesso in anticipo.

Il cambiamento è in linea con il programma aggressivamente pro-LGBT  presentato da Biden, il cui fulcro era quello di imporre ai privati cittadini una diffusa accettazione dell’omosessualità e della “fluidità di genere” sollecitando l’approvazione del cosiddetto Equality Act. Durante la campagna elettorale, è arrivato al punto di sostenere i bambini di otto anni  possano “decidere” di essere transgender, e all’inizio di questa settimana ha scelto il Ministro alla salute della Pennsylvania Rachel Levine, un uomo che afferma di essere una donna, come assistente del Ministro alla Salute. .

Durante le primarie presidenziali democratiche, la candidata vicepresidente di Biden Kamala Harris, aveva annunciato a un evento in municipio che “i miei pronomi sono essa e lei“.

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