Il cardinale tedesco Walter Kasper, in una intervista a margine di una conferenza a Barcellona, ha detto che Papa Francesco si sente chiamato dallo Spirito Santo a “cambiare” la Chiesa, che un giorno includerà, ha detto Kasper, “l’apertura della porta alle donne” sull’altare. 

Se ne parla in un articolo di Martin M. Barillas pubblicato su Lifesitenews. Eccolo nella mia traduzione. 

 

Card. Walter Kasper

Card. Walter Kasper

 

Il cardinale tedesco Walter Kasper, che ha sostenuto con successo la Santa Comunione per i cattolici divorziati e “risposati”, ha detto che Papa Francesco si sente chiamato dallo Spirito Santo a “cambiare” la Chiesa, che un giorno includerà, ha detto Kasper, “l’apertura della porta alle donne” sull’altare. 

Il cardinale tedesco ha detto a un giornalista spagnolo in un articolo pubblicato il 6 dicembre durante una conferenza a Barcellona che mentre il celibato sacerdotale può rimanere la “legge”, il Papa ha l’autorità di ordinare viri probati [uomini sposati e maturi] in “casi straordinari”, come suggerito al recente Sinodo amazzonico. Kasper ha difeso spesso il pontefice, criticando colleghi prelati come il cardinale Raymond Burke, che il Papa ha allontanato dalla Curia romana.

Quando gli è stato chiesto come avrebbe spiegato perché le donne non possono accedere all’altare, Kasper ha detto: “È difficile spiegarlo oggi, ma credo che sia una tradizione antica che condividiamo con le chiese orientali. Ma penso che, col tempo, le porte si apriranno. Inoltre, ci sono già molti ministeri della Chiesa per i quali non è necessaria l’ordinazione”.

Kasper ha continuato dicendo: “Ma le donne non si accontentano di questo. Chiaramente, ci sono alcune che stanno alzando la voce e hanno il diritto di essere ascoltate”.

Il cardinale è intervenuto al convegno del 12-14 novembre a Barcellona dal titolo “I contributi di papa Francesco alla teologia e alla cura pastorale”. Un alleato dell’attuale pontefice, ha detto Kasper: “Coloro che assalgono il Papa sono pochi, ma con i nuovi media digitali, un topolino (cioè un mouse, gioco di parole, ndr) può diventare un elefante”. Quanto ai possibili effetti del dissenso sul Papa, Kasper ha detto: “Il Papa è abbastanza sereno perché ha una grande fiducia interiore, una bussola interiore: la forza dello Spirito Santo”. 

Secondo Kasper, “Francesco è convinto che lo Spirito Santo lo ha chiamato a cambiare o, in altre parole, a rinnovare la Chiesa. Ci sta lavorando”. Per quanto riguarda il sostegno al Papa all’interno della Chiesa, Kasper ha detto: “Il popolo santo, fedele a Dio, ama molto il Papa e non accetterà un ritorno al passato”.

Quando a Kasper è stato chiesto se papa Francesco ha bisogno di sostegno, Kasper ha affermato che è così, dicendo che il pontefice è sotto “molti attacchi, anche se la maggioranza dei cattolici e la gerarchia sono molto soddisfatti di questo Papa e del suo aggiornamento degli insegnamenti del Concilio Vaticano II”. Kasper ha detto che i critici del Papa sono pochi ma potenti, dicendo: “con i nuovi media digitali, un topolino (cioè il mouse) può diventare un elefante”. 

Kasper ha detto di essere fiducioso che l’agenda del Papa andrà avanti, nonostante alcuni ostacoli. Ha spiegato che “il popolo, il popolo santo fedele a Dio, come dice Francesco, lo ama molto e non accetterà alcun ritorno al passato”. Alla domanda se Francesco è stanco per le critiche che affronta, Kasper ha detto: “Ci sono alcuni che hanno criticato alcune cose che il Papa dice o fa, ma senza alcuna ragione, perché Francesco segue il Vangelo”.

Per quanto riguarda i cambiamenti nella Curia, Kasper ha detto che anche se è vecchia di secoli, Francesco ha già apportato numerosi cambiamenti. Il processo di cambiamento, ha detto, non ha raggiunto il suo culmine. “Il Papa”, ha detto, “è abbastanza sereno, perché ha una grande fiducia in se stesso, una bussola interiore: la forza dello Spirito”. Quando gli è stato chiesto se Francesco crede di avere una missione specifica da compiere, il cardinale ha risposto: “Sì, è convinto che lo Spirito lo ha chiamato a cambiare, o, in altre parole, a rinnovare la Chiesa. Questo è quello che sta facendo”.

Alla domanda se la recente nomina di nuovi cardinali possa significare un papa come Paolo VI, che ha seguito la liberalizzazione di Giovanni XXIII, Kasper ha detto: “Lo Spirito lo dirà”. Per quanto riguarda la scelta dei cardinali da parte di Francesco di eleggere un successore che continuerà il suo processo di cambiamento, Kasper ha risposto: “È evidente che il Collegio cardinalizio è cambiato molto. Ci sono molti cardinali del Sud del mondo e molti cardinali che non sono noti. Ma i conclavi non possono essere diretti”.

Kasper ha detto di non aver partecipato al Sinodo amazzonico, conclusosi di recente, di cui il documento finale raccomandava la creazione di un nuovo rito amazzonico nella Chiesa cattolica, e in alcuni casi ha sostenuto l’ordinazione degli uomini sposati. Kasper ha predetto che papa Francesco pubblicherà presto un’esortazione per la Chiesa che andrà oltre le raccomandazioni del Sinodo amazzonico. 

Kasper era uno dei sostenitori della proposta del Sinodo del 2015 sulla Famiglia secondo cui ai cattolici divorziati, che si sono “risposati” e vivono in adulterio, dovrebbe essere permesso di ricevere l’Eucaristia. L’esortazione post-sinodale di Papa Francesco 2016 Amoris Laetitia è stata infine dalla parte di Kasper, usando una nota a piè di pagina per aprire la porta ai cattolici che vivono in seconde unioni per ricevere la Santa Comunione. Questa posizione è in contrasto con la dottrina cattolica affermata da papi come San Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. 

Kasper è stato criticato anche per aver visto “elementi di bene” nelle relazioni omosessuali e per aver sostenuto che la Chiesa non può spiegare adeguatamente i suoi insegnamenti sull’omosessualità. 

 

 

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