Di seguito segnalo all’attenzione e alla riflessione dei lettori di questo blog l’articolo scritto da Javier Arias e pubblicato su InfoVaticana. Visitate il sito e valutate liberamente le varie opzioni offerte e le eventuali richieste. Ecco l’articolo nella traduzione da me curata. 

 

Arciv. Joseph Strickland
Arciv. Joseph Strickland

 

L’infamia è stata consumata. Papa Francesco ha rimosso il vescovo di Tyler, Joseph Strickland, ben noto ai nostri lettori.

Qualche settimana fa avevamo già riferito che si vociferava che, dopo la visita apostolica alla diocesi di Tyler, al buon vecchio Strickland sarebbe stato chiesto di dimettersi. Il vescovo 65enne aveva già dichiarato che non avrebbe presentato le sue dimissioni volontarie, per quanto gli venisse chiesto da Roma. Strickland ha detto che “non lascerà” la sua diocesi, ma che “se il Papa lo rimuoverà, obbedirà”.

Ecco perché oggi abbiamo visto qualcosa di insolito nel bollettino della Santa Sede. Essa riconosce apertamente che Strickland non si è dimesso, ma che è stato Papa Francesco stesso a rimuoverlo dall’incarico in un esercizio dispotico del suo ministero petrino.

La Santa Sede ha annunciato a mezzogiorno che “il Santo Padre ha sollevato S.E. Mons. Joseph E. Strickland dal governo pastorale della Diocesi di Tyler (USA) e ha nominato Mons. Joe Vasquez di Austin come Amministratore Apostolico della Diocesi vacante”.

Ancora una volta, la sinodalità è evidente per la sua assenza e il Papa ha usato ancora una volta il suo potere assoluto per rimuovere un vescovo fedele alla dottrina e al magistero della Chiesa cattolica. Un caso che ricorda quanto accaduto lo scorso anno con il vescovo di Arecibo, monsignor Daniel Fernández, che il Vaticano ha costretto alle dimissioni.

Secondo i media statunitensi, “Papa Francesco aveva chiesto formalmente al vescovo Strickland di dimettersi, con una richiesta arrivata attraverso il nunzio papale, il cardinale Christopher Pierre. Strickland ha rifiutato questa richiesta, ma ora – per ordine diretto del Papa – sta lasciando la sua sede diocesana”.

Il sostegno di Müller e Schneider

In questi mesi difficili per il vescovo Strickland, egli ha avuto il sostegno esplicito del cardinale Müller e del vescovo Athanasius Schneider.

Müller, parlando con il media tedesco Kath.net a settembre, ha detto che “ciò che viene fatto al vescovo Strickland è terribile, un abuso del diritto divino dell’episcopato”. Il cardinale tedesco ha espresso pubblicamente il suo sostegno a Joseph Strickland, la cui diocesi è stata recentemente oggetto di indagini da parte del Vaticano, e gli ha consigliato di “non dimettersi perché così potrebbero lavarsi le mani della sua innocenza”.

A settembre, LifeSiteNews ha pubblicato anche la lettera che Schneider ha scritto al vescovo statunitense il 2 agosto, in cui gli esprimeva il suo sostegno nella preoccupante situazione in cui si trova.

Il vescovo kazako ha deciso di esprimersi contro “il grave abuso del potere papale nei confronti dell’episcopato, che l’attuale Pontefice ha trasformato in una sorta di impiegato, soprattutto nei confronti di quei vescovi che ai nostri giorni mantengono fedelmente la fede cattolica e apostolica”.

Dalla fine di agosto, l’ex vescovo di Tyler ha pubblicato diverse lettere pastorali su vari temi per riaffermare l’insegnamento della Chiesa di fronte a quelle che considerava “verità” messe in pericolo dal Sinodo, di cui è stato anche apertamente critico.

Javier Arias

 


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