“Sono stati due anni molto dolorosi. Due anni fa, in questo atto terroristico, sono morte 1.200 persone. Bisogna pensare a quanto odio esiste nel mondo e cominciare a porci noi stessi la domanda su cosa possiamo fare. In due anni, circa 67 mila palestinesi sono stati uccisi. Bisogna ridurre l’odio, bisogna tornare alla capacità di dialogare, di cercare soluzioni di pace”. Lo ha detto Papa Leone XIV nel pomeriggio del 7 ottobre scorso ai giornalisti che lo attendevano davanti all’ingresso di Villa Barberini, a Castel Gandolfo, riferendosi all’anniversario dell’attacco terroristico di Hamas che portò, esattamente due anni fa, alla morte di oltre un migliaio di israeliani, al rapimento di almeno 250 persone e, successivamente, alla massiccia reazione delle Forze di Difesa Israeliane a Gaza.

No a terrorismo e antisemitismo

Il Pontefice ha condannato sia il terrorismo che i recenti episodi di antisemitismo, ribadendo il messaggio di pace del Vangelo. “È certo – ha detto il Papa pochi minuti prima di tornare in Vaticano, dove alle ore 17.30 lo attendeva un incontro con i fedeli croati – che non possiamo accettare gruppi che causano terrorismo, bisogna sempre rifiutare questo stile di odio nel mondo. Allo stesso tempo l’esistenza dell’antisemitismo, che sia in aumento o no, è preoccupante. Bisogna sempre annunciare la pace, il rispetto per la dignità di tutte le persone. Questo è il messaggio della Chiesa”.

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