cattedrale Nantes, Francia

cattedrale Nantes, Francia

 

di Gianni Silvestri

 

E’ notizia di queste ore: sta bruciando anche l’antica cattedrale gotica di Nantes, intitolata ai Santi Pietro e Paolo.
I cristiani ci hanno messo 450 anni per costruirla ed abbellirla, ma basta poco per distruggere questo tesoro. Si indaga per incendio DOLOSO (trovati TRE inneschi in chiesa).
Il fenomeno è inquietante e deve far riflettere tutti: sono decine le chiese bruciate nella laicissima Francia.
Ma queste cose non accadono a caso, sono il frutto dei decenni di una mentalità anticristiana che si va diffondendo.

ECCO COSA ACCADE IN OCCIDENTE DA DECENNI :

1) Non si accetta più la fede come luce per la vita, in nome di una laicità si sta cancellando la luce della fede che per secoli ha guidato l’Europa e l’ha fatta non solo grande, ma unica tra i vari continenti del mondo;
2) non si difendono i cristiani perseguitati (culturalmente e fisicamente nel mondo nel silenzio dei governi). Ci si indigna su tutto: dagli orsi polari, alle api che si estinguono, ma vi è un colpevole silenzio per decine di migliaia di cristiani perseguitati nel medio Oriente, in Africa, in gran parte dei paesi islamici (pensiamo al Pakistan, alla stessa Arabia Saudita);
3) Non si difendono quindi neppure le chiese (la vigilanza è riservata al nuovo DIO, quindi solo alle Banche).
Chi brucia le chiese in Francia? difficile non pensare a fanatismo religioso (visto che non sono segnalati furti o razzie).
Lo stesso fanatismo che potremmo vedere presto in Italia.

Per salvarci dalla decadenza morale, dobbiamo prima prenderne coscienza.
Poi smettere di essere indifferenti verso la nostra fede, la nostra storia, il nostro patrimonio e la nostra civiltà.
Perché se abbandoniamo la civiltà cristiana, essa sarà sostituita da quella di altri. Il laicismo lascia un vuoto di valori, ma ogni vuoto è destinato ad essere riempito. (E in Occidente infatti si chiudono -o si incendiano- le chiese, ma si continuano a costruire moschee).

Questo è il segno fisico del cambio di civiltà in corso.

Chiediamo attenzione allo Stato, diffondiamo questi appelli, prendiamo coscienza di questi rischi o presto ci ritroveremo come minoranza cristiana a dover fare (o pagare) la Vigilanza privata per salvare le nostre chiese. Questi episodi gravi e concordanti ci facciano comprendere che in gioco non ci sono solo gli edifici, ma la nostra civiltà, la cultura di rispetto e collaborazione che abbiamo creato grazie al senso di fratellanza originato dalla fede cristiana. L’affievolirsi di questa fede sta mostrando i suoi effetti negativi sull’intero Occidente, che sembra aver perso non solo la sua anima profonda, ma le stesse ragioni per vivere, per combattere, per difendere la sua storia (ed infatti nell’altra parte del mondo le statue e le chiese si attaccano volontariamente, ad eccezione delle moschee).

Tutto questo abbia ad esserci di insegnamento: l’indifferenza dei più è quella che permette lo scempio da parte di pochi.

In pace

 

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