coronavirus

 

 

di Nicoletta Latteri

 

Mentre la gente combatte contro il coronavirus continuano a piovere insulti tra accuse di razzismo, populismo e sciacallaggio nei confronti di chi aveva chiesto più che giustamente, come aveva fatto anche l’OMS, la quarantena per chi veniva dalla Cina e adesso, sempre come l’OMS, chiede la chiusura dei porti poiché la prevenzione viene fatta in tutto il mondo e non ha niente a che vedere col razzismo.

Accuse di razzismo che sarebbero state giustificate qualora vi fossero seri stati controlli ai confini e quarantena per chi viene dalla Cina, ma come tutti hanno sempre saputo, così non è stato, non in Italia.

È altresì molto indicativo che a fronte dell’ossessivo ripetere degli insulti non venga spesa una parola per i nostri morti, per la sofferenza dei contagiati e le loro famiglie che aumentano di ora in ora.

 

Ciò che stupisce maggiormente, e ferisce al contempo, è che questi attacchi vengano da chi dovrebbe conoscere a menadito la storia e dovrebbe pertanto essere in grado di distinguere tra le strumentalizzazioni nazionaliste attuate in passato e le giuste istanze di salvaguardia della collettività attuali applicate a livello mondiale da tutte le nazioni.

Da parte di chi ha ruoli di grande responsabilità politica e religiosa ci si sarebbe aspettati una maggiore capacità di discernimento ed empatia umana, a meno che non vi sia l’intento di strumentalizzare una normalissima paura dettata dall’istinto di sopravivenza al fine di poter costruire a tavolino un inesistente razzismo.

 

Pertanto, se la civiltà cattolica esiste ancora, smettete di offendere di fronte ai morti, alla disperazione delle famiglie, al personale medico sfinito, alle forze dell’ordine che devono mantenere calma una popolazione spaventata, al sacrificio della Protezione Civile.

Smettete, ma non per la pietà che si deve ai vinti, perché non siamo vinti, lottiamo in modo più civile di altre nazioni ma non per questo ci fermiamo.

È da millenni che lottiamo e moriamo per questo fazzoletto di terra nel cuore del Mediterraneo che a memoria d’uomo viene invaso un giorno sì e l’altro pure, alle volte abbiamo vinto, altre abbiamo perso e pagato con fiumi di sangue, altre ancora abbiamo “italianizzato” chi ci voleva colonizzare.

 

Abbiamo scritto le pagine più importanti per i diritti umani rinchiusi nelle buie celle delle galere, e conquistato la libertà di pensiero sui patiboli e roghi, la libertà religiosa sbranati dai leoni ed infine abbiamo scritto col nostro sangue una delle più belle Costituzioni delle nazioni libere.

Se avessimo smesso di lottare per il nostro pezzo di terra franoso e fossimo semplicemente andati da chi ci ha colonizzato pretendendo di essere mantenuti perché la nostra terra è stata derubata, come fanno in troppi oggi, saremmo ancora sulle palafitte e non ci sarebbero il diritto, la scienza, la filosofia, l’arte … non ci sarebbe l’Europa e, che piaccia o meno a chi ci insulta, non ci sarebbe nemmeno la civiltà Occidentale.

Adesso, se vi è rimasto un briciolo, non dico di umanità, ma di cristianità, smettete di attaccarci e insultarci, grazie alla vostra folle ideologia stiamo morendo, che altro volete da noi?

 

 

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