Di seguito segnalo all’attenzione e alla riflessione dei lettori di questo blog l’articolo scritto da Jim Hᴏft, pubblicato su The Gateway pundit. Visitate il sito e valutate liberamente le varie opzioni offerte e le eventuali richieste. Ecco l’articolo nella traduzione da me curata. 

 

 

Il 13 aprile, nel quartiere Ikebukuro di Tokyo, si è svolta un’importante manifestazione per richiamare l’attenzione sul trattato sulle pandemie proposto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Il trattato, la cui adozione è prevista per l’Assemblea Generale dell’OMS a maggio, ha scatenato polemiche e paure tra i cittadini, portando a una delle più grandi proteste della storia recente del Giappone, secondo quanto riportato da Aussie17, un ex dipendente di Big Pharma.

La marcia è iniziata nel parco centrale di Higashi-Ikebukuro, dove migliaia di partecipanti si sono radunati con striscioni e canti che esprimevano la loro opposizione al trattato e all’ingerenza dell’OMS.

I manifestanti hanno espresso una forte opposizione alle vaccinazioni obbligatorie e alla potenziale violazione della sovranità del Giappone. “Protestiamo con forza contro l’OMS che obbliga le persone a vaccinarsi, ignorando la sovranità del Giappone, dove i vaccini sono volontari”, ha dichiarato uno degli striscioni che guidavano la marcia.

La protesta mirava a richiamare l’attenzione su diversi problemi, tra cui l’aumento dei decessi in eccesso e la mancanza di trasparenza sugli effetti negativi delle vaccinazioni. I manifestanti hanno chiesto responsabilità e informazioni più chiare sia al governo giapponese che alle autorità sanitarie mondiali.

Figure eminenti come il professor Masayasu Inoue e lo storico Chikatsu Hayashi hanno fornito approfondimenti prima della manifestazione, criticando l’influenza delle aziende farmaceutiche e degli interessi privati sulle politiche sanitarie globali.

Il professor Inoue ha messo in guardia dai pericoli dei vaccini genetici e ha sottolineato i notevoli finanziamenti che l’OMS riceve da enti come la Fondazione Bill Gates.

I negoziati del trattato sulle pandemie dell’OMS, iniziati nel marzo 2023, mirano a stabilire norme giuridicamente vincolanti per migliorare la cooperazione globale nella risposta alle pandemie.

Secondo il sito web dell’OMS, il 30 marzo 2021 l’OMS ha annunciato un “appello urgente per un trattato internazionale sulle pandemie”, affermando che tale trattato è necessario per orchestrare una risposta unica e globalizzata alle pandemie. E “25 capi di governo e leader internazionali” si sono riuniti in un appello congiunto per la creazione del trattato.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità, insieme ai suoi 194 Paesi membri, sta sviluppando un trattato globale per combattere un ipotetico agente patogeno futuro, denominato “malattia X”.

Secondo l’articolo, il trattato “sarebbe fondato sulla costituzione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, con il coinvolgimento di altre organizzazioni importanti per questo scopo, a sostegno del principio della salute per tutti. Gli strumenti esistenti per la salute globale, in particolare il Regolamento sanitario internazionale, sosterrebbero tale trattato, assicurando una base solida e collaudata su cui costruire e migliorare”.

Il Direttore generale dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus e i suoi successori avrebbero l’autorità illimitata di attuare i regolamenti dell’OMS.

Il trattato fornirebbe “un quadro di riferimento per la cooperazione e la solidarietà internazionale” e affronterebbe questioni come i sistemi di sorveglianza e la risposta alle epidemie, ha dichiarato Ghebreyesus annunciando il trattato durante una conferenza stampa a marzo. “Il mondo non può permettersi di aspettare che la pandemia sia finita per iniziare a pianificare la prossima”.

Il “trattato globale sulle pandemie” dell’Organizzazione Mondiale della Sanità include un piano per un passaporto digitale obbligatorio e universale e un sistema di identificazione.
L’articolo 4 della bozza delinea i “principi” generali del trattato, tra cui la “copertura sanitaria universale”, l’“equità”, la “trasparenza”, l’“inclusività”, l’“uguaglianza di genere” e la “diversità”. “Inoltre, il trattato prende di mira la ‘disinformazione’.

Nel luglio 2020, l’ex presidente Donald Trump ha formalmente ritirato gli Stati Uniti dall’Organizzazione mondiale della sanità.

Subito dopo il suo insediamento, Joe Biden ha ribaltato la decisione e ha riportato gli Stati Uniti nell’OMS in uno dei suoi primi atti da presidente.

Poi, nel gennaio 2022, il Dipartimento per la Salute e i Servizi Umani di Biden ha segretamente presentato all’OMS una proposta di emendamento, “Rafforzare la preparazione e la risposta dell’OMS alle emergenze sanitarie”, per riformare il Regolamento sanitario internazionale del 2005, un trattato sanitario esistente.

Gli emendamenti delegano all’organismo internazionale di burocrati non eletti una maggiore autorità nel definire cosa si intende per pandemia, quando una pandemia è in corso, quanto dura una pandemia e come “prevenire, rilevare e rispondere a future emergenze di salute pubblica di interesse internazionale”, delegando in ultima analisi all’OMS la totale autorità sulle operazioni di emergenza negli Stati Uniti durante una “emergenza di salute pubblica”.

Gli emendamenti dell’amministrazione Biden, insieme a quelli presentati da diversi altri Paesi, saranno combinati per creare il nuovo “Trattato sulle pandemie” globale che sottoporrà gli Stati membri all’autorità dell’organizzazione internazionale.

Jim Hᴏft 

 


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