Di seguito segnalo all’attenzione e alla riflessione dei lettori di questo blog l’articolo scritto dallo staff di Lifesitenews. Visitate il sito e valutate liberamente le varie opzioni offerte e le eventuali richieste. Ecco l’intervista nella mia traduzione.

 

Joseph-Edward-Strickland
Joseph Edward Strickland, vescovo di Tyler, Texas, USA

 

Il vescovo Joseph Strickland di Tyler, in Texas, ha dichiarato che non si dimetterà ma si sottometterà se Papa Francesco lo rimuoverà dalla sua diocesi.

L’apologeta cattolico e conduttore radiofonico Joe McLean ha rivelato oggi di aver ricevuto un’e-mail dal vescovo Strickland in cui si diceva che “non se ne sarebbe semplicemente andato” dalla sua diocesi, ma che “se il Papa lo avesse rimosso sarebbe stato obbediente”. LifeSiteNews ha visto una copia dell’e-mail inviata da Strickland a McLean.

I commenti di Strickland arrivano dopo che lunedì The Pillar ha riferito che Papa Francesco si è incontrato con funzionari del Vaticano durante il fine settimana per discutere di chiedere a Strickland di dimettersi.

La potenziale mossa di Francesco si scontra con uno dei vescovi più schietti e espliciti degli Stati Uniti, che ha ottenuto un notevole sostegno sia all’interno che all’esterno della sua diocesi per la sua promozione dell’insegnamento cattolico tradizionale.

Strickland e la sua diocesi sono stati oggetto di grande attenzione da parte dei media cattolici da quando è stato rivelato che era soggetto a una visita apostolica nel giugno 2023.

Ieri il vescovo Strickland ha condiviso con LifeSiteNews una lettera inviatagli dal vescovo Athanasius Schneider che lo incoraggia e lo ringrazia per la sua testimonianza di fede cattolica. Il vescovo Schneider dice che è a causa di questa fede che il vescovo Strickland rischia ora di essere rimosso dalla sua diocesi di Tyler, in Texas, ma insiste che i futuri papi lo ringrazieranno per la sua fedeltà.

La lettera di Schneider al vescovo Strickland recita:

Caro vescovo Strickland, a differenza di San Basilio che si rivolgeva a Papa Damaso, lei non ha, purtroppo, la reale possibilità di rivolgersi a Papa Francesco affinché la aiuti a mantenere con zelo le sante tradizioni del passato. Al contrario, la Santa Sede la mette ora sotto osservazione e la minaccia di intimidazioni e di privazione della cura episcopale del suo gregge a Tyler, fondamentalmente solo per l’unica ragione che lei, come San Basilio, Sant’Atanasio e molti altri vescovi confessori nella storia, sta mantenendo le tradizioni dei Padri; solo perché non sta mettendo a tacere la verità, solo perché non si sta comportando come non pochi dei vescovi dei nostri giorni, che – usando le parole di San Gregorio di Nazianzo – si comportano in modo diverso. Gregorio di Nazianzo – “sono al servizio dei tempi e delle esigenze delle masse, lasciano la loro barca al vento che soffia al momento e, come camaleonti, sanno dare alla loro parola molti colori” (De vita sua (Carmina) 2, 11)”.

Il vescovo Strickland, 64 anni, è ben noto ai lettori di LifeSite per la sua inequivocabile difesa dell’insegnamento cattolico, insegnamento che spesso viene confuso dalle dichiarazioni o dai messaggi papali.

Le posizioni più pubbliche di Strickland su questioni morali e dottrinali includono l’esortazione a Francesco di negare la Santa Comunione all’ex presidente della Camera degli Stati Uniti Nancy Pelosi per il suo sostegno all’aborto legale, l’accusa al Papa di un “programma di minare il Deposito della Fede” e la condanna della “blasfemia” pro-LGBT di Padre James Martin, S.J.

 



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