Di seguito segnalo all’attenzione e alla riflessione dei lettori di questo blog l’articolo scritto dallo staff di Lifesitenews, pubblicato su Lifesitenews. Visitate il sito e valutate liberamente le varie opzioni offerte e le eventuali richieste. Ecco l’articolo nella traduzione da me curata. 

 

Athanasius Schneider, vescovo
Athanasius Schneider, vescovo

 

Pur criticando l’arcivescovo Carlo Maria Viganò e le sue posizioni teologiche, il vescovo Athanasius Schneider ha sostenuto nei commenti rilasciati lunedì a Religion News Service che Papa Francesco “aumenterebbe le divisioni” nella Chiesa se scomunicasse l’ex nunzio apostolico negli Stati Uniti.

“Penso che il Papa sarebbe saggio e prudente se non scomunicasse l’arcivescovo Viganò”, ha osservato Schneider nell’intervista, affermando anche che Viganò “è in errore, perché sta esprimendo una nuova teoria della teoria probabilmente non valida dell’elezione illegittima di Francesco”.

“Penso che oggi la Chiesa abbia una tale divisione interna che sarebbe imprudente, anche se c’è qualche motivo canonico per giudicare l’arcivescovo Viganò”, ha continuato Schneider.

“Anche un cieco percepisce che stiamo vivendo in un’epoca di grande confusione per quanto riguarda la chiarezza della dottrina e della morale”, ha aggiunto, spiegando perché ha scritto il suo nuovo libro Fuggire dall’eresia: A Catholic Guide to Ancient and Modern Errors.

Come riportato da LifeSiteNews, monsignor John Kennedy del Dicastero vaticano per la Dottrina della fede ha accusato l’arcivescovo Viganò del reato canonico di scisma.

Sua Eccellenza è stato accusato di aver fatto dichiarazioni pubbliche “che risultano in una negazione degli elementi necessari per mantenere la comunione con la Chiesa cattolica; negazione della legittimità di Papa Francesco, rottura della comunione con Lui e rifiuto del Concilio Vaticano II”.

Viganò, che ha servito come Nunzio Apostolico negli Stati Uniti sia sotto Benedetto XVI che sotto Papa Francesco, ha risposto affermando di considerare le accuse un “onore” e ha detto che la sua difesa della Tradizione è la stessa del defunto arcivescovo Marcel Lefebvre (1905-1991), il fondatore della Società San Pio X.

“Cinquant’anni fa, in quello stesso Palazzo del Sant’Uffizio, l’arcivescovo Marcel Lefebvre fu convocato e accusato di scisma per aver rifiutato il Vaticano II. La sua difesa è la mia, le sue parole sono le mie e i suoi argomenti sono i miei”, ha dichiarato in una dichiarazione del 20 gennaio.

La notizia del “processo extragiudiziale” dell’arcivescovo Viganò è arrivata l’11 giugno, poche settimane dopo la pubblicazione di un post sui social media in cui accusava Papa Francesco di aver commesso gli “stessi abusi” del famoso cardinale Theodore McCarrick, ora messo sotto accusa.

È arrivato anche pochi giorni prima che iniziassero a circolare online notizie secondo cui il Vaticano starebbe pianificando di imporre un divieto mondiale sulla Messa in latino.

In particolare, il 19 giugno il Distretto francese della Società Sacerdotale di San Pio X ha rilasciato una dichiarazione in cui prepara i suoi fedeli alla consacrazione di altri vescovi senza l’approvazione papale. Gli utenti dei social media hanno ipotizzato che la mossa non fosse estranea alla scomunica anticipata di Viganò e alla presunta proibizione della liturgia latina.

Venerdì 21 giugno, l’arcivescovo Viganò ha chiarito di non essersi presentato al Dicastero per la Dottrina della Fede a Roma il 20 giugno, come richiesto. Ha anche annunciato che non ha intenzione di andarci in futuro.

“Non ho alcuna intenzione di sottopormi a un processo-farsa in cui coloro che dovrebbero giudicarmi imparzialmente per difendere l’ortodossia cattolica sono allo stesso tempo coloro che io accuso di eresia, tradimento e abuso di potere”, ha dichiarato Viganò.

La rivista dei gesuiti America aveva falsamente riportato che Sua Eccellenza era apparso a Roma in precedenza.

Lifesitenews

 


Le opinioni espresse in questo articolo sono dell’autore e non riflettono necessariamente quelle del responsabile di questo blog. I contributi pubblicati su questo blog, ritenuti degni di rilievo, hanno il solo ed unico scopo di far riflettere, di alimentare il dibattito e di approfondire la realtà. Qualora gli autori degli articoli che vengono qui rilanciati non avessero piacere della pubblicazione, non hanno che da segnalarmelo. Gli articoli verranno immediatamente cancellati.


 

Sostieni il Blog di Sabino Paciolla

 






 

 

Facebook Comments