Di seguito segnalo all’attenzione e alla riflessione dei lettori di questo blog l’articolo scritto da Michael Haynes e pubblicato su Lifesitenews. Visitate il sito e valutate liberamente le varie opzioni offerte e le eventuali richieste. Ecco l’articolo nella traduzione da me curata.

 

ATTENZIONE FOTO CON LINK A FILM Basilica di San Pietro a Roma
Basilica di San Pietro a Roma

 

Anche questo fine settimana il Vaticano ha spento per un’ora le sue luci esterne per “sensibilizzare al rispetto della nostra Madre Terra”.

In una dichiarazione rilasciata ai giornalisti accreditati presso la Santa Sede nel tardo pomeriggio di sabato, padre Enzo Fortunato – recentemente nominato direttore della comunicazione della Basilica di San Pietro – ha annunciato l’oscuramento della basilica per quella sera:

In occasione dell’iniziativa Earth Hour, la Cupola della Basilica di San Pietro sarà spenta questa sera per un’ora a partire dalle 20:30. Un gesto simbolico per sensibilizzare e ispirare le donne e gli uomini del nostro tempo a rispettare la nostra Madre Terra e ad agire contro la crisi climatica.

Fortunato, coordinatore della prossima Giornata Mondiale del Bambino e già direttore dell’ufficio stampa della Basilica di Assisi, ha ricordato l’enciclica ecologica Laudato Si’ di Papa Francesco:

Nell’Enciclica Laudato Si’ Papa Francesco ci ricorda che la questione ecologica deve essere centrata sull’etica e sulla giustizia sociale e che ciò che sta accadendo alla Terra, “la nostra casa comune”, è una sfida senza precedenti che riguarda la nostra responsabilità verso gli altri e le generazioni future.

Fortunato ha affermato che spegnendo le luci della Basilica papale “ci uniamo nella preghiera e nell’azione, testimoniando la nostra volontà di proteggere la ‘casa comune’ che Dio ci ha affidato, affinché dopo questa breve oscurità, la luce sia un segno di speranza per un futuro sostenibile in armonia con il creato”.

Il Vaticano partecipa all’evento annuale di segnalazione delle virtù ecologiche almeno dal 2009. L'”Ora della Terra” è organizzata dal World Wildlife Fund (WWF) ed è iniziata nel 2007 in Australia, quando più di 2,2 milioni di persone hanno spento le luci per esprimere la loro comune preoccupazione per il “cambiamento climatico”.

Annunciando l’evento del 2024, il WWF ha dichiarato che “non è mai stato così importante mostrare ai nostri leader che dobbiamo affrontare la crisi della natura e del clima con un’azione urgente”. Hanno descritto l’evento come “un momento di unità che riunisce il mondo, accende i riflettori sulla crisi del clima e della natura e ispira le persone ad agire e a sostenere un cambiamento urgente”.

Papa Francesco ha fatto del “cambiamento climatico” un aspetto chiave dei suoi 11 anni di pontificato, nei suoi scritti ufficiali, nei discorsi e negli interventi. In quello che doveva essere il culmine di tutto il suo attivismo per il “cambiamento climatico”, Francesco avrebbe dovuto partecipare alla conferenza sul clima COP28 a Dubai lo scorso novembre. Tuttavia, a causa di problemi di salute, ha dovuto annullare il viaggio meno di due giorni prima della partenza.

Poco prima, Francesco ha pubblicato il seguito della Laudato Si’ – l’esortazione apostolica Laudate Deum – in cui ha lanciato un forte appello a prendere misure “obbligatorie” in tutto il mondo per affrontare la questione del “cambiamento climatico”.

“Non è più possibile dubitare dell’origine umana – ‘antropica’ – del cambiamento climatico”, ha scritto il pontefice, prima di chiedere un allineamento obbligatorio alle politiche verdi:

Se c’è un sincero interesse a fare della COP28 un evento storico che ci onori e ci nobiliti come esseri umani, allora si può solo sperare in forme vincolanti di transizione energetica che soddisfino tre condizioni: che siano efficienti, obbligatorie e prontamente monitorate.

L’impegno personale del Papa nell’agenda del “cambiamento climatico” è ben documentato ed è emerso come uno dei temi centrali del suo decennale regno. La sua continua promozione dell’Accordo di Parigi, che è alla base della maggior parte dell’attuale agenda sul “cambiamento climatico”, avviene nonostante i principi fondamentalmente pro-aborto dell’accordo, che si collegano all’obiettivo dichiarato delle Nazioni Unite di creare un “diritto” universale all’aborto, in linea con l’obiettivo n. 5.6 degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’organizzazione.

Francesco si è anche spinto a sottoscrivere i principi dell’accordo in Vaticano nel 2022. Il suo precedente testo sull’ambiente, Laudato Si’, ha portato alla nascita di un movimento globale che collega l’attivismo per il “cambiamento climatico” alle parole del Papa. Il Movimento Laudato Si’ lancia appelli a disinvestire dai combustibili fossili e mira a “trasformare la lettera enciclica Laudato Si’ di Papa Francesco in azioni per la giustizia climatica ed ecologica”.

Michael Haynes

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