Di seguito segnalo all’attenzione e alla riflessione dei lettori di questo blog l’articolo scritto da John-Henry Westen, pubblicato su Lifesitenews. Visitate il sito e valutate liberamente le varie opzioni offerte e le eventuali richieste. Ecco l’articolo nella traduzione da me curata. 

Video qui sotto, pellegrinaggio della Fraternità San Pio X al Giubileo 2025, attraversamento della Porta Santa in San Giovanni Laterano a Roma il 20.08.2025.

 

Amici, cosa significa quando il Vaticano accoglie promotori dichiarati della perversione sessuale nelle sue celebrazioni giubilari?

Esatto, un gruppo di oltre 1.000 cosiddetti “cattolici LGBTQ” sta per scendere a Roma la prossima settimana per l’anno giubilare.

L’evento è organizzato da un gruppo italiano chiamato “La Tenda di Gionata” – probabilmente un riferimento ripugnante e disgustoso all’amicizia tra Gionata e il re Davide – che è stato molto attivo nel corso degli anni. Non è nemmeno la prima volta che si recano a Roma come gruppo. Sul loro sito web sono presenti articoli sulle loro esperienze ai festival Pride, compreso quello di Roma.

Ma prima di approfondire questo pellegrinaggio, cominciamo come sempre con il segno della croce e consideriamo un altro pellegrinaggio che si è appena svolto a Roma.

Molti di noi sono stati felici quando hanno visto che il sito web del Giubileo del Vaticano includeva un elenco del pellegrinaggio a Roma della Messa tradizionale in latino della Fraternità San Pio X, che si è svolto pochi giorni fa.

Alcuni hanno detto che tale inserimento non era significativo: che il sito italiano del Giubileo 2025 includeva semplicemente tutto ciò che stava accadendo, senza tener conto dell’approvazione o della disapprovazione da parte del sito.

Non è così, hanno detto altri. Il Catholic Herald nel Regno Unito lo ha definito «un raro momento di accordo visibile».

Il pellegrinaggio stesso è stato uno spettacolo incredibile. La dottoressa Maike Hickson di LifeSiteNews era presente e ha assistito all’ingresso di quasi 8.000 cattolici e 680 sacerdoti e religiosi della Fraternità San Pio X nella Basilica di San Pietro, che cantavano il Credo, il Te Deum e altri bellissimi inni.

La Basilica di San Pietro ha persino messo a disposizione dei posti a sedere e ha permesso loro di utilizzare l’impianto microfonico. Il giorno prima, i pellegrini della FSSPX avevano celebrato la Messa nelle catacombe e nel parco dietro il Colosseo. È stato incredibile.

È quindi comprensibile che molti siano rimasti sconcertati quando il riferimento alla FSSPX è stato rimosso dal sito web del Giubileo del Vaticano.

Ora, il punto qui è il “pellegrinaggio” LGBT, non quello della FSSPX, ma seguite il mio ragionamento. La rimozione è sembrata decisamente una delegittimazione e ha minato l’idea, espressa dallo stesso ufficio vaticano più o meno nello stesso periodo, che “l’inclusione” – sul sito web – “non implica approvazione”.

Ma se è così, perché cancellare il pellegrinaggio della FSSPX?

È anche ovviamente falso affermare che l’inclusione non implica approvazione. Se il KKK (Ku Klux Klan, noto con la sigla KKK, è il nome utilizzato da diverse organizzazioni segrete formatesi negli Stati Uniti d’America a partire dal XIX secolo con finalità politiche e terroristiche di stampo razzista, propugnanti la superiorità della cosiddetta “razza bianca”, ndr) o il Partito Nazista Americano stessero pianificando un pellegrinaggio giubilare a Roma quest’anno, con 8.000 pellegrini come quello della Fraternità San Pio X, pensiamo davvero che sarebbero inclusi nell’elenco degli eventi del sito web? Ovviamente no.

Ovviamente non sto paragonando la Fraternità San Pio X a quei gruppi. Sto solo dicendo che, anche se l’inclusione non implica approvazione, implica comunque qualcosa. Implica che un gruppo rientra fondamentalmente nella finestra di Overton del pensiero accettabile. Significa che sono “ammessi”, mentre altri vengono esclusi.

Ed è per questo che è così preoccupante che questa Tenda di Gionata, questo gruppo La Tenda di Gionata, sia elencato sul sito web del Giubileo del Vaticano.

Mentre la FSSPX è al di fuori della finestra del pensiero accettabile, questo gruppo omosessualista è chiaramente al suo interno per il Vaticano di Leone XIV.

Alessandro Previti, uno degli organizzatori dell’evento, ha detto al “LGBTQ Catholic Ministry” Outreach:

“L’obiettivo principale è quello di essere lì, pregare, pregare insieme e sentirsi parte della Chiesa, essere accolti così come siamo, per quello che siamo”.

La messa per questo gruppo – sì, c’è una messa per loro – sarà celebrata all’interno della Chiesa del Gesù dal vescovo Francesco Savino, vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana. Lo stesso Savino ha definito l’evento:

«[un] segno irreversibile che ci ricorda che il Vangelo non è un manifesto per pochi eletti, ma una lettera d’amore indirizzata a tutta la famiglia umana».

Questo tipo di evento ha ottenuto anche l’appoggio del cardinale Cobo, vicepresidente della Conferenza episcopale spagnola. Cobo ha scritto una lettera al Global Network of Rainbow Catholics – un altro gruppo LGBT, che si è riunito a Madrid la scorsa settimana e sostiene gli eventi del Giubileo.

Ecco cosa ha detto:

«Nel contesto dell’Anno Giubilare, in cui la Chiesa apre le sue porte a coloro che camminano insieme nella speranza, spero che l’evento che state preparando vi aiuti a prepararvi più profondamente ad “entrare nella Porta Santa” e che vi conduca a un incontro più profondo con Cristo».

Ecco un altro fatto interessante: l’anno scorso anche Tenda di Gionata è stata temporaneamente cancellata dal sito web del Giubileo del Vaticano, prima di essere reinserita. E quando è stato in conflitto con le critiche per queste inserzioni, l’arcivescovo Rino Fisichella, coordinatore del Giubileo del Vaticano, ha dichiarato:

«Includiamo tutti coloro che ci chiedono di vivere la fede… Pertanto, non vedo perché qualcuno dovrebbe essere escluso».

Cosa dice della cosiddetta “Chiesa dell’inclusione” il fatto che la Fraternità San Pio X sia stata prima inserita nell’elenco, poi cancellata, mentre gli attivisti LGBTQ sono stati celebrati come pellegrini d’onore e reinseriti dopo essere stati cancellati?

E come ha chiesto il sito SSPX News: «Fisichella crede che i pellegrini che sono venuti con la Fraternità San Pio X non fossero lì per vivere la fede? Allora perché erano lì? Per cosa li critica?».

Come ho detto prima, non si tratta davvero della FSSPX. Non è che stiamo chiedendo che il sito web del Giubileo reinserisca il loro evento, o che la Chiesa sia come un circo o uno zoo, composto da gruppi che hanno credenze diametralmente opposte e praticano religioni diametralmente opposte. Non stiamo implorando il Vaticano di dare alla FSSPX un angolo nella loro grande tenda in cui possano fare le loro piccole cose.

No, si tratta di dire chiaramente: sotto Leone XIV, il Vaticano sta facendo spazio ai gruppi omosessualisti, celebrandoli come pellegrini onorati e trattando la loro eterodossia ed eresia come se fossero opinioni legittime – e questo è inaccettabile. Il trattamento riservato alla FSSPX – e ciò che ho detto sul KKK – non fa che peggiorare e rendere più evidente la situazione.

È inaccettabile, ma non è una sorpresa. Lo stesso Leone XIV ha detto, come cardinale Prevost nel 2023, che le sue precedenti condanne dello “stile di vita omosessuale” erano cambiate sotto Francesco – “c’è stato uno sviluppo”, ha detto, tale che “stiamo cercando di essere più accoglienti e più aperti, e di dire che tutte le persone sono benvenute nella Chiesa”.

Mi dispiace, ma sappiamo tutti cosa significa. Ha persino attribuito questo «sviluppo» a Francesco e ha chiarito di averlo adottato lui stesso.

No, amici. Dio non benedice il peccato, tanto meno uno dei quattro peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio. La Chiesa non cede i suoi altari a coloro che negano il suo insegnamento morale e celebrano pubblicamente il peccato. Come avvertì San Paolo: «Non potete bere il calice del Signore e il calice dei demoni. Non potete partecipare alla mensa del Signore e alla mensa dei demoni» (1 Cor 10,21).

Eppure, proprio lì, nella città di Roma, all’ombra della Basilica di San Pietro, un peccato che grida vendetta al cospetto di Dio viene celebrato sotto il nome di «inclusione».

Tutti sono inclusi. Chiunque può varcare le Porte Sante per il Giubileo. Ma la Porta Santa della vita eterna non è aperta a chiunque ne abbia voglia: è aperta solo a coloro che hanno la fede soprannaturale, la speranza e la carità di Cristo e perseverano nella grazia di Dio.

Qualunque cosa facciano questi ecclesiastici, decidiamo per noi stessi di varcare quella porta, a qualunque costo, e offriamo riparazione per questi peccati e per i nostri, e preghiamo per la conversione di coloro che sono coinvolti in questa sordida vicenda.

Per LifeSiteNews e Sign of the Cross Media, questo è John-Henry Westen. Che Dio vi benedica.

John-Henry Westen

Video qui sotto, messa tenuta nei  giardini nei pressi del Colosseo a Roma durante il pellegrinaggio per il Giubileo 2025 


Le opinioni espresse in questo articolo o video sono dell’autore e non riflettono necessariamente quelle del responsabile di questo blog. I contributi pubblicati su questo blog, ritenuti degni di rilievo, hanno il solo ed unico scopo di alimentare un dibattito culturale, di far riflettere e di approfondire lo sguardo sulla realtà. Il blog non ha scopo di lucro e rifiuta le proposte di pubblicità che riceve e non richiede abbonamenti. Qualora gli autori degli articoli che vengono qui rilanciati non avessero piacere della pubblicazione, non hanno che da segnalarmelo. Gli articoli verranno immediatamente cancellati.


 

Sostieni il Blog di Sabino Paciolla

 






 

 

Facebook Comments