Recentemente è stato pubblicato il volume Tradizione e cultura per l’edizione Cantagalli di cui il blog aveva dato notizia (leggi qui). Ora, per un approfondimento dei contenuti dell’opera, abbiamo ritenuto di porre alcune domande a Bruno Sconocchia, coautore e curatore della raccolta dei saggi contenuti nel libro.
Il libro è possibile acquistarlo qui.
Quali sono state le motivazioni che vi hanno spinto a pubblicare il volume?
Per delineare con più precisione i contenuti e la finalità dell’opera è necessario premettere che l’Associazione culturale Sunodia e il Comitato tecnico scientifico dell’Ucid, dopo aver osservato la notevole rilevanza della tradizione come un insieme di azioni, principi e consuetudini nella vita dell’uomo, hanno deciso conseguenzialmente la costituzione del Centro studi e ricerche sulla tradizione con obiettivo di approfondire quegli aspetti che ne favoriscono la sua configurazione come elemento culturale nella nostra attuale società,
Quali sono i contenuti del libro
L’opera è divisa in due parti: la prima, di carattere generale, è intesa a individuare nella tradizione gli aspetti essenziali sotto un profilo metafisico, ontologico, epistemico e veritativo, nonché con riferimento a un aspetto storico-sociologico.
La seconda parte della trattazione riguarda la declinazione della tradizione, con saggi di diversi autori relativi a vari settori, quali la famiglia, l’educazione, il lavoro, la sanità, l’economia e il credito cooperativo, nonché ad altri ambiti rilevanti, come i sistemi giuridici, il diritto, la condizione degli anziani, l’arte e il dolore, con il risultato di metterne in luce l’essenzialità e l’effettività nelle realtà costitutive della vita umana.
quali sono gli elementi di maggiore rilevanza che caratterizzano l’opera.
Un aspetto comune ai diversi saggi, essenziale e rilevante, è costituito dal riferimento alla memoria in cui emerge l’essenza di elementi vivi del passato rispetto al ricordo invece privo di tali effetti.
Tale rilevanza della memoria, consente di riportare nel presente principi, criteri, concetti, consuetudini idonei a costituire il tessuto connettivo della vita e ad incentivare la creatività.
Come si sviluppa il riferimento alla memoria
Sotto un profilo dinamico, il riferimento alla memoria si realizza temporalmente in primo luogo attraverso la ricezione della tradizione, poi con la sua verifica sotto il profilo esperienziale, quindi con il giudizio di accettazione di quanto sperimentato, naturalmente inquadrato nelle condizioni di luogo e tempo che necessariamente implicano una pratica di adattamento senza sconvolgimento dei valori essenziali e prevalentemente con riferimento alla Verità metafisica, nonché infine con la trasmissione di ciò che si è sperimentato, che diventa cultura.
Spesso si ha l’impressione che la tradizione si identifichi con un passato, cristallizzato nella sua interezza, che si voglia acriticamente trasferire nel presente.
La tradizione non assume assolutamente tale contenuto, ma la sua trasmissione avviene nel tempo, attraverso una destrutturazione e ricostruzione, con diversi contenuti, collegati al tempo e allo spazio, spesso connessi ad un aspetto metafisico originario che assume nel tempo un notevole aspetto culturale.
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