Quale impressione hanno ricavato i Cristiani non Cattolici dal Sinodo dell’Amazzonia? Sui social sono apparse molte testimonianze di sconcerto da parte di convertiti al Cattolicesimo che hanno visto con dispiacere se non con vergogna, l’utilizzo delle statuine “indigene” all’interno di liturgie durante il Sinodo per culti mai ben spiegati. Il giornalista di Peter One Five ha raccontato con un tweet la testimonianza di un uomo che, ad un passo dal riuscire a ricondurre la sorella nel seno della Chiesa aveva visto annientato il suo tentativo a causa del Sinodo, e ha ricevuto molte altre risposte amareggiate.

Il noto scrittore Rod Dreher, Ortodosso statunitense autore de l’Opzione Benedetto, ci dice la sua impressione con questo articolo sul sito The American Conservative.

(introduzione e traduzione a cura di Annarosa Rossetto)

Rod Dreher, scrittore e giornalista

Rod Dreher, scrittore e giornalista

 

Bene, per la Messa finale del Sinodo amazzonico di papa Francesco nella Basilica di San Pietro non c’erano le statuine di pachamama. Siamo grati per questo, suppongo. Tuttavia, ciò che è accaduto questo mese a Roma fa presagire una vera rivoluzione nella Chiesa cattolica. Il giornalista vaticano Marco Tosatti, sul suo blog (in italiano), scrive:

Così, l’ha fatto di nuovo. Ma questa volta con ancora maggiore arroganza della precedente. In poche parole: ha organizzato un sinodo locale – che avrebbe dovuto svolgersi localmente, per esaminare localmente eventuali problemi locali di una situazione che coinvolge pochi milioni di fedeli sul miliardo e trecento milioni dell’orbe terracqueo – per far passare come la punta del cuneo cambiamenti che verranno afferrati rapidamente da vescovi interessati qui e là, ovunque, e che non sarebbero stati approvati se fossero stati sottoposti all’esame di un “vero” sinodo mondiale.

Tosatti afferma che il sinodo è stato finanziato dai vescovi tedeschi, che vogliono vedere questi cambiamenti. E ora, dice Tosatti, entro la fine dell’anno i cattolici vedranno Francesco confermare tutto ciò che il Sinodo ha approvato. Tosatti termina con queste parole:

Chiudiamo con quello che scrive un sacerdote, già anglicano e ora cattolico, a commento del Sinodo: “Per la prima volta dopo la mia conversione alla fede cattolica, non credo che se fossi un anglicano ora mi sarei preso la briga di convertirmi. Non fraintendetemi, non tornerei mai più all’anglicanesimo … ma non credo che se fossi un anglicano ora vedrei il punto di essere cattolico. Al momento la Chiesa cattolica sta semplicemente offrendo ciò che gli anglicani stavano promuovendo 20 anni fa … poco prima che collassassero … è imbarazzante”.

Eh sì, è imbarazzante, Santità. E anche tragico.

Mi chiedevo se quel prete anglicano diventato cattolico potesse essere stato padre Dwight Longenecker. Ho cercato sul suo blog la sua interpretazione di Pachamama. Non contiene le righe citate da Tosatti, ma p. Longenecker dice questo su quello che chiama “il problema Pachamama” :

Le statue erano in realtà idoli che rappresentano la dea madre terra Pachamama. È venerata con rituali pagani in tutto il Sud America. Il modo in cui la adorano è pagano. Le presentano offerte, accendono candele e fanno preghiere a lei chiedendo protezione, prosperità, pace e buona fortuna. Il rituale nel giardino del Vaticano e in Santa Maria Transpontina mostrava tutte le prove delle cerimonie pagane. Ciò è in diretta contraddizione con la fede cattolica e avrebbe dovuto essere corretto ed escluso da una chiesa cattolica. Se le cerimonie non fossero pagane nelle loro intenzioni e nella loro pratica, avrebbero dovuto essere forniti chiarimenti e spiegazioni in modo che i fedeli che non capiscono la cultura amazzonica non sarebbero scandalizzati.

Questo è ciò che il biografo inglese di Papa Francesco ha detto:

trad: “Nessuno si è prostrato a venerare idoli. Erano Cattolici amazzonici che pregavano la Madre Terra. Le statuine, la canoa, ecc. erano là perché sono simboli della loro cultura. Datemi ancora del bugiardo e verrete bloccati”

“Pregavano la Madre Terra”? Così vi suona meglio? È sempre idolatria.

Se Francesco adotterà formalmente ciò che il Sinodo dell’Amazzonia ha approvato – sulle donne diacono, sull’ordinazione sacerdotale di uomini sposati e, soprattutto, sull’adozione di un nuovo rito liturgico amazzonico che incorpori la spiritualità locale (che può significare solo sincretismo del tipo della Santa Pachamama) – allora questo Papa avrà fatto un regalo spettacolare agli Evangelici e ai Pentecostali dell’America Latina. Non con le donne diaconi e i sacerdoti sposati, ma con il sincretismo.

Sabato sera dopo i vespri nella mia parrocchia ortodossa, il nostro sacerdote ha parlato di San Demetrio, uno dei santi più amati nella chiesa orientale, di cui era la festività. (È anche un santo occidentale, come lo sono tutti i santi pre-scisma.)  San Demetrio era un alto funzionario militare romano che si convertì al cristianesimo e che portò alla fede un gran numero di pagani.Fu imprigionato e infine ucciso all’inizio del IV secolo per ordine dell’Imperatore. Ascoltando il nostro sacerdote parlare della vita e della morte da martire di San Demetrio, mi chiedevo come i cattolici possano tenerlo insieme con ciò che oggi sta facendo questo sincretizzante successore di San Pietro.

Non ho mai preso in considerazione di tornare all’ovile di Roma, che ho lasciato nel 2006, anche se ho sentito forte il dolore della separazione quando sono stato a Norcia e in compagnia di cari amici cattolici. Come sanno i miei abituali lettori, venero Benedetto XVI e lo considero addirittura il secondo Benedetto dell’Opzione Benedetto. Ho sempre pensato a me stesso come una persona all’opera, in qualunque modo pur piccolo io possa fare, per la riconciliazione tra Roma e l’Oriente ortodosso.Ho sempre pensato che sia improbabile prima della Parusia, ma noi possiamo almeno impegnarci per raggiungere l’obiettivo di riconciliare i fratelli, no?

Lavorerò ancora per costruire ponti, ma dopo quello che Francesco ha fatto questo mese, sono certo che non c’è assolutamente modo in cui l’Oriente ortodosso possa mai tornare in unione con Roma. Il sincretismo amazzonico in mostra a Roma, benedetto da questo Papa, è un anatema assoluto per gli ortodossi. Mi spezza il cuore vederlo per via dei Cattolici che conosco e amo, e perché come uomo che vive e ama l’Occidente, ho creduto a lungo che il destino di questa civiltà dipende dalla forza e dalla stabilità del Chiesa Cattolica. La crisi della Chiesa Cattolica non riguarda soltanto i Cattolici.

Mi chiedo, tuttavia, che effetto avrà sull’evangelizzazione cattolica in questo Paese. Se Roma fosse diretta a Canterbury, come sembra, chi la considererebbe un approdo sicuro? A tale proposito, Francesco ha probabilmente fatto un favore non solo agli Evangelici, ma anche alle Chiese Ortodosse. Qualunque altro problema abbiano gli Evangelici o noi Ortodossi, non ci saranno preghiere alla Madre Terra nei nostri templi. Ciò che Francesco ha permesso e benedetto a Roma questo mese è qualcosa che sembra un sogno delirante di Jack Chick (noto fumettista evangelico americano, ndt) – ma che invece è successo davvero.

E permettetemi di chiarire: e anche se le chiese ortodosse e alcune chiese evangeliche (e conservatrici riformate e conservatrici luterane) potrebbero vedere aumentare il loro numeri a causa di Cattolici delusi che cercano un’altra dimora, non conosco un solo Protestante o Ortodosso che trovi piacere nel guardare quello scandaloso spettacolo di Pachamama visto a Roma lo scorso mese. Una cosa è essere in disaccordo sul sacerdozio uxorato, sul diaconato femminile o su qualsiasi altra cosa seria che separa le nostre comunioni. Ma questo? Questo chiaro paganesimo, benedetto dal pontefice romano e portato nella Basilica di San Pietro, e successivamente installato in un altare laterale in una parrocchia di Roma – sembra che il nemico abbia sfondato la cinta di una città fortificata e stia dilagando.

Per capire dove sta andando a parare tutto questo, date un’occhiata alla storia di “Sister Jaguar”, un’anziana suora domenicana americana di nome Judith Bisignano. È andata nella giungla ecuadoriana, ha visto un giaguaro nero, ha presa l’ayahuasca e … beh, lasciamolo dire al lei:

“Mentre riposa su un terreno sacro sotto il baldacchino di un universo pieno di stelle, Pachamama (Madre Terra) mi ha invitato a prendere il mio posto nella sua rete di vita che è iniziata con la prima esplosione del Big Bang. Sapevo di essere stata chiamata a fondere la mia storia di perdono in una nuova storia della creazione. Sapevo che dovevo vivere e dire la mia verità.”

Ha scritto una preghiera a Pachamama, che include queste fantastiche frasi:

“Pachamama, celebro il cambio; il cambiamento radicale che sta emergendo nella coscienza umana. Questa trasformazione trascende i confini nazionali, culturali e religiosi e crea un terreno comune per l’emergere di una singola comunità terrestre. Mentre allungo la mia visione e immaginazione, vedo che sono collegata ad una famiglia molto più grande di quanto avessi mai immaginato possibile. Questa nuova comunità sfida i miei vecchi modi di percepire la coscienza e mi dà nuove visioni che includono tutte le persone, tutta la creazione e l’intero universo.”

“Sister Jaguar” è una suora radicale che si è sparata l’ayahuasca ed è diventata del tutto una nativa. Mi direte: la chiesa che Papa Francesco sta creando è più compatibile con la spiritualità di Suor Giaguaro o con la fede di un piccolo ordine di monache francesi conservatrici? Roma ha distrutto un piccolo ordine francese all’inizio di quest’anno, facendo andare via 34 suore perché erano troppo tradizionaliste … ma Pachamama trionfa nel cuore del Vaticano.

Imbarazzante, sì … ma anche tragico. Non c’è bisogno di un meteorologo per sapere da che parte soffia il vento a Roma.

Concluderò con questo. Il blogger cattolico conservatore padre John Zuhlsdorf scrive che si aspetta che arrivino presto gravi conseguenze spirituali. Attingendo all’esplicito rimprovero che il vescovo Athanasius (nome davvero appropriato) Schneider ha indirizzato al Vaticano per questa idolatria, padre Z confronta il disastro di Pachamama con l’episodio del vitello d’oro in Esodo 32, che ebbe ripercussioni terribili per gli Israeliti infedeli e idolatri. Estratto:

Ecco il punto: cose gloriose e orribili derivano dal culto dell’idolo e dal rovesciamento della falsa religione.

Ripeterò quello che ho scritto prima.

Dio ci ha scelti prima della creazione dell’universo per vivere in QUESTI giorni. È un onore essere testimoni delle cose folli che stanno avvenendo. Ma spetta ora a tutti noi allacciare l’armatura spirituale che Dio offre e prendere posto nelle fila della Chiesa militante di cui siamo membri.

Rivedi il tuo stato di vita. Apporta correzioni se devi.

Fai buon uso dei sacramenti.

Aumenta le mortificazioni e gli atti di riparazione.

Rivedi la tua fede e sii pronto a dare ragione di ciò in cui credi.

Sii attraente, sii gioioso e sii fiducioso.

Se qualcosa di veramente terribile deriverà alla Chiesa da ciò che stiamo vedendo, sappi che Cristo Re e Maria, Regina del Cielo, trionferanno. Sii dalla parte vincente, anche se costa caro.

Serriamo i ranghi come mai prima d’ora di fronte alle sfide interne ed esterne che verranno.

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AGGIORNAMENTO: Ecco l’ex prete anglicano, ora cattolico:

trad: Ok. Io (come semplice prete) posso fare ben poco per ciò che sta accadendo oggi nella Chiesa …. chi sono io? Ma per quello che vale denuncio con forza e rifiuto con forza di accettare l’idolatria che ho visto al Sinodo dell’Amazzonia … anche se era “non intenzionale”.

Al momento la Chiesa cattolica sta semplicemente offrendo ciò che gli anglicani stavano promuovendo 20 anni fa … poco prima che collassassero … è imbarazzante.

AGGIORNAMENTO nr.2: Un lettore ortodosso mi ricorda che noi ortodossi statunitensi non siamo nella posizione di sentirci trionfalisti:

“Credo che tu sia una parrocchia ortodossa composta in gran parte da convertiti molto seri e impegnati in una forma tradizionale di fede. Quello che dici di quelle parrocchie è abbastanza corretto, credo.

Ma potremmo anche essere nei guai in questo paese. In molte parrocchie c’è parecchia agitazione per riforme simili, in particolare per avere donne sull’altare. Credo che succederà in molte parrocchie nei prossimi 10 o 20 anni.

L’unica cosa che la ferma è il fatto che le sedi patriarcali di queste chiese sono in culture più tradizionali, e straniere. Quindi per ora non si può spingere molto avanti..

Ma come hai detto una volta, il problema degli Ortodossi in America è che siamo Americani.

Ha poi continuato dicendo che senza i patriarchi stranieri (che non sono sotto la giurisdizione della Chiesa Ortodossa Americana), l’Ortodossia in America si trasformerebbe in una forma esotica di episcopalismo.

 

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