di Sabino Paciolla

 

La Florida lancia la seconda causa legale sul tema della comunicazione e sulla sicurezza dei vaccini COVID-19

Il 1° ottobre 2026, il Procuratore Generale della Florida, James Uthmeier, ha annunciato sulla piattaforma social X di aver avviato un’azione giudiziaria contro Pfizer e il suo amministratore delegato Albert Bourla, accusandoli di aver promosso il vaccino anti-COVID-19 attraverso una comunicazione commerciale ingannevole, presentandolo come sicuro senza informare adeguatamente i consumatori dei potenziali rischi.

Secondo la denuncia, Pfizer avrebbe omesso informazioni relative a eventi avversi, tra cui miocarditi e pericarditi, e a possibili rischi per le donne in gravidanza. Avrebbe inoltre incoraggiato la vaccinazione facendo leva sulla responsabilità morale di proteggere gli altri, nonostante gli studi registrativi non avessero valutato direttamente la capacità del vaccino di impedire la trasmissione del virus.

Uthmeier ha collegato l’iniziativa giudiziaria a un’indagine statale ancora in corso su Anthony Fauci e sull’operato delle autorità biomediche durante la pandemia.

La causa, presentata presso il tribunale statale del 19° Circuito Giudiziario in base alla normativa della Florida sulla tutela dei consumatori, affronta anche gli aspetti economici della vicenda. Secondo quanto riportato da Reuters, Pfizer avrebbe ottenuto oltre 80 miliardi di dollari di ricavi dalla vendita dei vaccini, aumentandone successivamente il prezzo, nel 2023, da circa 30 dollari a 110-130 dollari per dose.

Che cosa chiede il Procuratore Generale della Florida al giudice? Le richieste, se accolte, potrebbero essere potenzialmente elevate a danno della Pfizer. In particolare, il Procuratore Generale nell’atto giudiziario (vedi in basso il documento), oltre al pagamento delle spese processuali e legali,  chiede:

  1. Accertare le violazioni: ottenere una sentenza che riconosca che le dichiarazioni e le omissioni contestate a Pfizer e Bourla hanno violato la normativa della Florida sulla tutela dei consumatori (FDUTPA).
  2. Impedire la prosecuzione della condotta: ottenere un’ingiunzione permanente (permanent injunction) che vieti ai convenuti di continuare a diffondere comunicazioni commerciali ingannevoli o omettere informazioni rilevanti sul vaccino.
  3. Applicare sanzioni economiche: 10.000 dollari per ciascuna violazione accertata, che salgono a 15.000 dollari quando la violazione abbia coinvolto, anche attraverso un tentativo di danneggiamento, anziani o persone con disabilità. Non significa automaticamente 10.000 o 15.000 dollari per ogni vaccinato: il numero delle violazioni sanzionabili dovrà essere determinato giuridicamente.
  4. Ottenere la restituzione dei profitti illeciti: attraverso il cosiddetto disgorgement, la Florida chiede che Pfizer sia privata dei guadagni riconducibili alle pratiche commerciali contestate, nella misura che verrà eventualmente stabilita dal tribunale. Non si tratta necessariamente della restituzione integrale di tutti i ricavi ottenuti dalla vendita dei vaccini.

La questione economicamente più rilevante potrebbe essere proprio la richiesta di disgorgement: non soltanto multare Pfizer, ma obbligarla a rinunciare agli eventuali profitti che il tribunale ritenga ottenuti mediante pratiche commerciali illecite. Si tenga presente che, come riportato da Reuters, la Florida afferma che l’azienda ha ricavato oltre 80 miliardi di dollari dalla vendita dei vaccini, per poi quasi quadruplicarne il prezzo, portandolo da 30 a 110-130 dollari a dose nel 2023.

Pfizer, come riporta Reuters,  ha dichiarato in un comunicato che le accuse dello Stato sono prive di fondamento e che risponderà alla causa a tempo debito.

«Le dichiarazioni rese da Pfizer riguardo al proprio vaccino contro il COVID-19 sono state accurate e scientificamente fondate, e l’azienda garantisce la sicurezza e l’efficacia del proprio vaccino», ha affermato la società. 

Ecco cosa si legge nell’atto giudiziario alle pagg.2-3:

“La campagna della Pfizer si è concentrata su due temi principali. In primo luogo, la Pfizer ha assicurato ai consumatori della Florida che il suo vaccino non presentava rischi significativi per la sicurezza. Ad esempio, in un’intervista trasmessa a livello nazionale, Bourla ha affermato che l’azienda non aveva riscontrato «nemmeno un singolo segnale [di sicurezza]» associato al vaccino. Questa enfasi sulla presunta sicurezza del vaccino rispondeva direttamente alle diffuse preoccupazioni dell’opinione pubblica riguardo a un prodotto farmaceutico che era stato sviluppato con tempistiche insolitamente accelerate, con test e controlli particolarmente limitati, e utilizzando la nuova tecnologia a mRNA.

«In secondo luogo, Pfizer ha sostenuto che la vaccinazione di massa fosse necessaria per fermare la trasmissione del COVID-19. Infatti, i convenuti hanno insistito sul fatto che i cittadini della Florida avessero il dovere morale di vaccinarsi per impedire la trasmissione del COVID-19 a coloro “che amano di più”, che “stanno mettendo a rischio” se i consumatori fossero rimasti non vaccinati. Durante questa campagna di pressione, i convenuti hanno comunicato ai consumatori che il vaccino dell’azienda impediva la trasmissione del COVID-19. Come i convenuti hanno successivamente ammesso, questa enfasi sulla trasmissione «ha funzionato» e ha svolto un ruolo determinante nel stimolare la domanda dei consumatori.

«Pfizer non si è accontentata di promuovere semplicemente la propria narrativa. Ha anche cercato di soffocare qualsiasi dissenso che potesse influire sulla domanda dei consumatori, ad esempio definendo “criminali” coloro che osavano mettere in discussione le affermazioni pubbliche di Pfizer».

«La campagna di marketing di Pfizer ha funzionato: l’azienda ha incassato oltre 80 miliardi di dollari solo dalle vendite del vaccino contro il COVID-19. E anche i dirigenti di Pfizer che hanno guidato questa campagna ne hanno tratto profitto a titolo personale. Bourla, ad esempio, ha ricevuto quasi 102 milioni di dollari di compenso dal 2020 al 2023. Questa cifra non include i suoi profitti derivanti dalla vendita delle azioni Pfizer, il cui prezzo è stato spinto al rialzo dalla campagna di marketing pubblica dell’azienda, né i profitti derivanti dal suo libro autoelogiativo del 2022 Moonshot: Inside Pfizer’s Nine-Month Race to Make the Impossible Possible.”

 

La mancata verifica della prevenzione della trasmissione 

Inoltre, alle pagine 30-31, paragrafi 108-113.

Troviamo uno dei passaggi più direttamente collegati alla comunicazione pubblica durante la campagna vaccinale.

  1. Per ricapitolare, in molte occasioni la Pfizer ha fatto credere ai cittadini della Florida e ai loro figli che il proprio vaccino contro il COVID-19 prevenisse l’infezione e la trasmissione, sostenendo che non vaccinarsi mettesse a rischio la vita dei propri cari con cui si interagiva da vicino. Come ha spiegato Bourla a Jan Crawford della CBS News il 15 giugno 2021, questa argomentazione «ha funzionato» al meglio per convincere gli americani comuni e in buona salute ad accettare ciò che la Pfizer stava proponendo. 
  2. Pfizer ha fatto queste affermazioni e ha promosso l’idea che il proprio vaccino contro il COVID-19 potesse prevenire la trasmissione del COVID-19, anche se tale affermazione era priva di fondamento, poiché Pfizer non ha mai testato il proprio vaccino per determinare se fosse in grado di prevenire la trasmissione del COVID-19. 
  3. Contrariamente alle affermazioni pubbliche ampiamente diffuse da Pfizer, e come ben sapevano sia Pfizer che Bourla, la FDA riferì nel dicembre 2020 che non vi erano «prove che il vaccino impedisse la trasmissione del SARS-CoV-2 da persona a persona». 
  4. Secondo il protocollo di sperimentazione di Pfizer, la valutazione della trasmissione non era un obiettivo della sperimentazione.
  5. Da allora la Pfizer ha ammesso pubblicamente di non aver testato il proprio vaccino contro il COVID-19 per quanto riguarda l’arresto della trasmissione. Alla domanda: «Il vaccino Pfizer contro il COVID è stato testato per arrestare la trasmissione del virus prima di essere immesso sul mercato?», la direttrice dei mercati internazionali sviluppati della Pfizer, Janine Small, ha risposto: «No».30
  6. Tutti questi sforzi di marketing hanno dato ottimi frutti alla Pfizer, trasformando il suo investimento di 1,5 miliardi di dollari in ricerca e sviluppo in oltre 80 miliardi di dollari di ricavi. 

 

Bourla dichiarò di non aver rilevato alcun segnale di sicurezza 

Il 18 gennaio 2023, intervistato dalla CNBC, Albert Bourla affermò che Pfizer non aveva individuato neppure un singolo segnale di sicurezza, nonostante la somministrazione di miliardi di dosi. (si veda l’atto giudiziario al n. 45)

L’atto confronta questa dichiarazione con la cronologia delle segnalazioni relative a miocardite e pericardite, ricordando, fra l’altro, che:

  • Nel marzo 2021 le autorità sanitarie israeliane avevano già segnalato casi di infiammazione cardiaca in giovani vaccinati. Si vedano anche gli articoli pubblicati su questo blog.
  • Nel giugno 2021 la FDA aveva aggiunto un’avvertenza relativa a miocardite e pericardite nelle schede informative dei vaccini Pfizer e Moderna.
  • Nel settembre 2021 documenti FDA richiamavano i rischi individuati attraverso la sorveglianza sulla sicurezza.

Il confronto cronologico costituisce una parte rilevante dell’argomentazione dell’accusa.

 

I dati di farmacovigilanza posseduti da Pfizer già nel febbraio 2021

Pagine 23-25, paragrafi 83-95.

L’Attorney General richiama il documento aziendale Pfizer intitolato Cumulative Analysis of Post-Authorization Adverse Event Reports, relativo alle segnalazioni ricevute fino al 28 febbraio 2021.

Secondo le cifre citate nell’atto:

Indicatore

Dato

Segnalazioni individuali (case reports)

42.086

Eventi avversi complessivamente riportati

158.893

Decessi segnalati al 28.02.2021 successivamente alla vaccinazione

1.223

Il documento giudiziario precisa, per i 1.223 decessi, che Pfizer non aveva formulato conclusioni sulla causalità.

A questo punto non ci resta che seguire, insieme alla causa intentata contro Anthony Fauci, gli sviluppi della vicenda giudiziaria.

 

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