di Sabino Paciolla

 

A seguito di un commento del presidente Emmanuel Macron nel quale ha espresso scetticismo sul fatto che una qualsiasi donna istruita possa decidere di avere molti figli, varie donne con alto livello di istruzione e con famiglie numerose hanno usato l’hashtag “#PostcardsForMacron” per inviare al presidente francese le foto delle loro famiglie felici.

Parlando di alti tassi di fertilità in Africa durante un evento della Fondazione Gates “Goalkeepers” tenutosi a New York City il 25-26 settembre, Macron, in maniera scettica e retorica, ha precisamente detto: “io dico sempre: per piacere, presentatemi una donna che abbia deciso, essendo molto istruita, di avere sette, otto, nove figli”.

Le parole sono state dette a settembre scorso, ma hanno avuto risonanza dopo che il giornale The Gardian ha fatto un servizio e diffuso il filmato sopra riportato.

Macron ha spiegato che il problema demografico del continente africano è riconducibile all’istruzione. Se le donne africane fossero istruite non sceglierebbero di avere molti figli. Le donne africane istruite potrebbero fare scelte consapevoli, “monitorando correttamente la demografia perché sarebbe una demografia scelta”.

In quest’ultima frase si percepisce chiaramente il concetto di “pianificazione familiare” realizzata mediante la contraccezione e gli aborti, fatti passare sotto le ambigue parole di “salute riproduttiva”. Molte agenzie sovranazionali propongono alle donne africane non istruite l’”aborto sicuro” come un diritto dell’uomo, equiparandone la negazione o la limitazione a un abuso inaccettabile al pari della tortura, della pena di morte o delle mutilazioni femminili. Questo tipo di “salute riproduttiva” è quello che viene proposto pesantemente ai governi africani dall’ONU e dalle ONG ad esso riconducibili in cambio di aiuti economici. E’ proprio quello che i vescovi africani hanno più volte denunciato. Ed è quello che hanno denunciato un gruppo di donne africane, unendo le loro forze a quelle della Santa Sede e di gruppi a favore della vita durante la conferenza delle Nazioni Unite sulle donne tenutasi a marzo scorso.

Macron, quanto a dare l’esempio (si fa per dire), è sempre il primo della classe. Ci ha accusati di inumanità quando abbiamo detto stop all’immigrazione incontrollata di migliaia di persone, mentre lui ha fatto tante storie e invocato il rispetto della legge prima di accogliere a mala pena una decina di immigrati.

Allo stesso modo, non pare proprio un bell’esempio quello di Macron che critica le famiglie numerose delle famiglie africane, proprio lui che ha un trascorso familiare molto particolare.

Infatti, Brigitte Trogneux, professoressa del liceo gesuita di Amiens, a nord di Parigi, si innamora perdutamente di un suo studente quindicenne, Emmanuel Macron, più giovane di lei di 24 anni. Le cronache raccontano di una fuga da Amiens, il divorzio dal marito medico, l’abbandono dei tre figli, e di lunghi anni parigini di semiclandestinità con quell’universitario in formazione. Finalmente nel 2007 il matrimonio, lui 29 anni e lei 53. Ora Brigitte ne ha 65 e Macron 40. La seconda figlia del primo matrimonio di Brigitte, ha la stessa età di Macron. Non hanno figli propri.

Se le donne africane invece di fare figli seguissero l’esempio di Macron porterebbero il continente africano all’estinzione mediante un collasso demografico.

Hanno dunque fatto bene molte donne accademiche o con elevato titolo di studio ad inviare le loro foto di famiglie numerose e felici a Macron, non perché egli si ricreda, ma perché altri vedano che una famiglia con figli (figli, non figli unici o senza figli) è un bene per tutti che va difeso e promosso. Altrimenti il cosiddetto “inverno demografico” porterà inevitabilmente problemi insormontabili alla sazia società occidentale.

Ecco alcune delle foto inviate a Macron:

 

La dottoressa Catherine R. Pakaluk, docente di ricerca sociale ed economia presso la Catholic University of America, ha iniziato l’hashtag condividendo una foto di se stessa e di sei dei suoi otto figli:

 

Beth Hockel, laureata a Stanford, ingegnere elettrico, mamma di 11 figli:


 

La scrittrice cattolica Elizabeth Foss ha condiviso un’immagine dei suoi nove figli, dicendo: “Sì, sono tutti miei. E così pure la mia laurea (Università della Virginia)”:

 

 

“Scopri la mia colta e stimolante moglie e mamma di 7 figli ,” ha twittato lo scrittore Josh Canning, insieme a una foto della sua famiglia.

Diverse persone hanno sottolineato che la filosofa Elizabeth Anscombe era madre di sette figli, eppure ancora insegnava a Oxford e Cambridge:

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