presepio napoletano
presepio napoletano

 

 

di Giuliano Di Renzo
 
 
Quarta Domenica di Avvento, 19 dicembre 2021
 
 
Il presepio vuole solo rappresentare la nascita del Signore e attraverso la raffigurazione sensibile plastica suscitare profondi sentimenti di fede e di amore.
Chi intende perseguire perciò altri interessi usi altri mezzi oppure si rivolga alle agenzie pubblicitarie.
 
Lasci stare il presepio e non umili con la volgarità di fallaci ideologie la bellezza sovrana di un mistero di divino-umanità che si offre come assoluta risposta alle profonde invocazioni del cuore umano.
 
Purtroppo anche dei buoni e bravi artisti presepisti napoletani un qualche cattivo esempio in questo senso pure l’hanno dato. La voce di Sacra Rappresentazione quale è il presepio non può subire la violenza di essere fatta manifesto di un’ideologia o di un’idea di acculturazione.
 
Il presepio è la meditazione che si offre ai semplici non diorama di culture.
 
Chi non comprende questo non capirà veramente mai la variegata umanità presente nel presepio napoletano.
 
Questo rappresenta la vita quotidiana e lo slancio di un popolo di umili che crede con semplicità e senza complicazioni psicologiche ideologiche e trova nel presepio l’occasione per esprimere la meraviglia e la letizia di chi ha risposta e riceve una speranza.
 
Ad ogni modo il presepio rimanga presepio, dono al mondo dell’adorante fantasia poetica di San Francesco.
 
Chi strumentalizza anche una rappresentazione sacra, che è una liturgia in forma d’arte raffigurativa dovrà renderne conto a Dio, a Cristo usato come agente commerciale o propagandista politico.
 
 
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