Il Papa incontra un lesbica evangelica, e mostra “preoccupazione” per la terapia di conversione

 

 

di Sabino Paciolla

 

Jayne Ozanne, una lesbica evangelica, ha incontrato Papa Francesco giovedì scorso. Ozanne è una anglicana evangelica britannica che ha avviato una fondazione per lavorare con “organizzazioni religiose in tutto il mondo per eliminare la discriminazione basata sulla sessualità o sul genere al fine di abbracciare e celebrare l’uguaglianza e la diversità di tutti”.

Ieri ha incontrato il Papa, al quale ha presentato il risultato della ricerca effettuata dalla sua fondazione, la Ozanne Foundation, che riporta i dati che metterebbero in discussione la “terapia di conversione”.

Questa è l’opinione della Jayne Ozanne e di coloro che condividono le sue idee. Anche la Reuters, nell’articolo che segue, sposa questa posizione. Ovviamente vi sono persone, medici e ricercatori, che sono di avviso contrario. A tal proposito, segnaliamo questo articolo e quest’altro, oltre a diversi altri che si possono trovare su questo blog. 

Dell’incontro tra Jayne Ozanne e Papa Francesco ne ha parlato la Reuters, dal quale prendiamo alcuni stralci. 

Una lesbica evangelica che ha incontrato Papa Francesco giovedì scorso ha detto che il leader cattolico (cioè Papa Francesco, ndr) ha mostrato calore e preoccupazione per le sue obiezioni sulla “terapia di conversione”, uno sforzo ampiamente screditato, spesso usato da figure religiose per riportare gli omosessuali alla eterosessualità..

Papa Francesco “è sembrato capire che cosa fosse la terapia di conversione”, ha detto Jayne Ozanne, una cristiana britannica, alla Thomson Reuters Foundation per telefono dal Vaticano.

“Ho pensato che fosse estremamente cordiale, è stato molto pastorale”, ha detto. “E’ sembrato preoccupato….. mi sono sentita molto abbracciata”.

Ozanne ha partecipato alla messa con Francesco nella sua cappella privata, poi gli ha raccontato dei suoi sforzi per diventare eterosessuale dopo che la chiesa le aveva detto che “non avrebbe potuto mai essere una moglie, una madre o una nonna”.


Gli ha presentato una ricerca sulla terapia di conversione, che pretende di ‘curare’ l’omosessualità e cambiare l’identità di genere, mostrando un’alta incidenza di tentativi di suicidio dopo il trattamento.

I vari metodi sono stati ampiamente condannati dalle associazioni mediche come inefficaci e dannosi per la salute mentale. Tuttavia, essi rimangono diffusi in alcuni ambienti anti-gay e conservatori.

Ozanne ha detto a Francesco che prega perché ogni persona sappia che è “accettabile così come è”, ha detto, e che lui ha risposto: “Prega per me, come io prego per te”.

Francesco ha affrontato critiche da parte di alcuni cattolici conservatori per la sua posizione su varie questioni teologiche, nonché su questioni sociali, dall’immigrazione al cambiamento climatico.

Nel 2013, Francesco disse: “Se una persona è gay e cerca il Signore e ha buona volontà, chi sono io per giudicare?”.

La Chiesa dice che gli omosessuali devono essere rispettati e la loro dignità difesa. Insegna che le attrazioni per lo stesso sesso non sono peccaminose, ma gli atti omosessuali lo sono.

Il Vaticano non ha risposto alle richieste di commenti da parte della Reuters.” 

 

_______________________________

[wpedon id=”15469″ align=”center”]