Ricevo e volentieri pubblico.

 

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Rivista Tracce e Francis Collins

 

Caro Sabino Paciolla

Sulla rivista Tracce del movimento di Comunione e Liberazione a cui appartengo, nel mese di aprile 2022 è stato pubblicato un articolo dal titolo Ci sono due libri di Dio (disponibile in abbonamento) a firma di Luca Fiore, con un’intervista a Francis Collins, ex capo del National Institutes of Health (un’agenzia del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti, ndr), “per intenderci: il dottor Anthony Fauci era un suo sottoposto”(non esattamente un bel biglietto da visita), consulente scientifico della Casa Bianca (al centro del potere), genetista doc che crede senza riserve nella vaccinazione contro il Covid (a dir la verità, bisognerebbe verificare anche le notizie circa le royalties che ha incassato, profitti non dichiarati mentre ricopriva un incarico pubblico).

“Il mio compito era convincere l’industria, le istituzioni accademiche e il Governo a sedersi a un unico tavolo e collaborare. […] È stata una storia di successo, eppure alla fine ci siamo trovati davanti a tanta gente che ci ha detto: Non voglio il vaccino”. Quindi è chiaro che il suo compito era quello di convincere a impiegare il vaccino.

Sono rimasta veramente sorpresa che un mensile come Tracce, storicamente sempre attento alle esperienze più nascoste e preziose, abbia preso le parti di questa persona e soprattutto che in questo modo si sia mostrato complice della diffusione della mentalità del potere, proprio quella contro cui don Luigi Giussani ci ha sempre avvertito.

Le persone non vaccinate nella stragrande maggioranza non sono quelle che non si vaccinano per paura dei microchip o che “hanno sentito storie, cospirazioni, disinformazione, che li spingono a temere che ci possa essere qualcosa di pericoloso”, o “molte persone di fede sono state trascinate in questo tipo di bugie che, in generale, demonizzano la scienza”, come dice questo signore. Qui nessuno demonizza la scienza, ma neanche la eleviamo al livello di Dio come mi pare faccia lui.

Le persone non vaccinate sono persone normali, con famiglia, genitori e figli che non si vaccinano perché non vogliono questo vaccino sperimentale che è una terapia genica (e Francis Collins lo sa benissimo, essendo un genetista a capo dell’istituzione) e perché non sono chiari gli eventi avversi, compresa la morte. 

Come la recente propaganda per il nuovo vaccino Novavax “che può piacere ai no-vax” perché di tipo tradizionale…come no! Utilizza la tecnologia delle proteine ricombinanti…e cosa sono?

Wikipedia (non un sito no-vax): “Si usa anche definire proteina ricombinante ogni proteina ottenuta da trascrizione e traduzione di un frammento di DNA ricombinante inserito all’interno di un organismo ospite, che diviene in questo modo geneticamente modificato. Inoltre è la tecnologia che sta alla base della terapia genica.” E se io non voglio essere geneticamente modificata?

Più banalmente, se solo leggo il Foglio illustrativo del vaccino Comirnaty di Pfizer leggo “Sono stati segnalati casi di anafilassi […]. Dopo la vaccinazione è presente un aumento del rischio di sviluppare miocardite e pericardite […] più spesso dopo la seconda dose di vaccino e nei maschi più giovani […]. Il rischio di miocardite in seguito a una terza dose non è ancora stato caratterizzato […]. L’efficacia e la sicurezza del vaccino non sono state valutate nei soggetti immunocompromessi […]” e via dicendo. Per non parlare di tutte le altre reazioni avverse segnalate e che non vengono neanche verificate.

Dalla mia esperienza, vedo e ho visto che la gente che non vuole vaccinarsi è molto più informata di chi ha accettato il vaccino. Sinceramente la “disinformazione” che ha cavalcato la paura della gente mi pare evidente in chi si è vaccinato, appunto per paura o per evitare problemi di altro tipo. Non hanno neanche letto il foglio informativo del vaccino che hanno preso e credono ingenuamente che sia come tutti i vaccini precedenti.

E cosa dire di quella dottoressa che pubblica orgogliosa la foto dei suoi bambini col certificato della vaccinazione avvenuta (il “certificato di valore”), grandi eroi perché si vaccinano con un vaccino che, se va bene, copre per tre mesi dalla malattia grave (che i bambini non avrebbero comunque) e in compenso li sottopone per lo meno al rischio di miocardite che può anche compromettere la funzionalità cardiaca? Come mai non lo hanno chiesto al signor Collins? Come mai tace sulle reazioni avverse se è così interessato all’informazione? Forse che l’informazione è solo quella che viene da lui e dal suo entourage (o gruppo tribale se preferisce)? O basta bollare le informazioni scomode come “fake news”?

La paura del Covid è sacrosanta, ma quella di ammalarsi o morire per l’imposizione di uno (due, tre, quattro e adesso si parla anche di cinque e chissà quanto si andrà avanti) vaccini cosiddetti anti Covid no? “È un problema di ragione?”, chiede angelico Luca Fiore. Sì, è proprio un problema di ragione.

A me non sembra per niente “straziante”, come dice il signor Collins, che milioni di cristiani la pensino così e vogliano esercitare la loro libertà. Anzi, mi rincuora molto.

È facile gridare alla rinascita dell’umano di fronte alla guerra, e siamo tutti d’accordo, senza rischiare nulla perché, guarda caso, anche il potere vuole così e comunque se muori ammazzato ancora tutti si schierano a tuo favore, ma se ad ammazzarti è un potere che ti schiaccia con il terrore, l’imposizione, il ricatto della perdita del lavoro, dell’umiliazione e della pubblica diffamazione, come è avvenuto in Italia di questi tempi, eh no, chi se ne frega, tanto io sono pluri vaccinato e perfettamente allineato. Fratelli tutti? No, ci sono dei fratelli che per aver esercitato la loro libertà hanno la “distorsione cognitiva” (sempre citando Collins).

Nessuno dice una sola parola, neanche un “poveretti quei milioni di italiani sospesi dal lavoro per una scelta di libertà”.

Ne ho viste tante dall’anno scorso, sono andata a incontri, manifestazioni, ho parlato con i miei ora ex amici vaccinati, ho parlato con la gente in coda con me a fare i tamponi tre volte a settimana per poter avere il diritto di lavorare, con maestre preoccupate di perdere il lavoro perché non vaccinate, ho parlato con medici, con i miei colleghi, ho assistito a omelie deliranti perfino al Santuario di Caravaggio (dove il prete dall’altare tuonava “Gesù non è un no-vax!”), ho scritto a scuole per implorare di tutelare i bambini da queste follie… E voi cari fratelli vaccinati cosa avete fatto? Siete andati a sciare, avete fatto i vostri aperitivi e tutto bene come prima? Non c’è vero rapporto con l’altro senza la condivisione della sua sofferenza.

Invece mi sono sentita dire che chi non si vaccina non ha un’intelligenza normale o la CEI che dichiara che abbiamo una malintesa affermazione di libertà e siamo lontani dal Vangelo. Mentre quell’uomo, alto e distinto, in coda dietro di me fuori dalla farmacia ad Arcore a dicembre 2021, all’inizio della pandemia dei vaccinati, lì per uscire dalla quarantena malgrado il suo vaccino, quando si sente gridare disperata una bambina, che avrà avuto otto anni, entrata a fare il tampone per il covid, lui al cellulare ride e dice “c’è una bambina che strilla come un maiale”, mentre a me scendevano le lacrime dagli occhi. O la mamma con la bambina di non più di tre anni nel passeggino che deve farle il tampone perché la maestra alla scuola materna è risultata positiva. È questa la vostra umanità, cari fratelli?

“Ha a che fare con l’uso della ragione? Una volta ero abbastanza ingenuo da pensare che se si mettevano i fatti oggettivi davanti a qualcuno, questo avrebbe sempre preso una decisione razionale. Ero convinto che la ragione avrebbe avuto la meglio. David Hume dice invece che la ragione è schiava delle passioni. E in una società polarizzata, in cui l’informazione è militarizzata, le passioni di tutti si sono infiammate e la capacità di usare gli strumenti della ragione ne sono usciti gravemente indeboliti”. Signor Collins, ma di chi sta parlando? Dei media che hanno terrorizzato la gente con la paura del Covid per due anni e continuano, visto che funziona?

E cosa dire di tutte quelle persone che, influenzate dai mass media appunto, difendono a spada tratta il “vaccino” ripetendo le motivazioni dettate dagli stessi mass media? E i dottori che si fidano degli Ordini e ti dicono che è giusto questo vaccino senza neanche fare un minimo di controllo? Perché si fidano… eh, già. Questo sarebbe l’uso corretto della ragione. Se poi non sanno neanche chi sono quelli di cui si fidano… Come quella povera vecchietta in farmacia a novembre 2021 che, vedendomi fare la fila per fare il tampone anti Covid ogni 48 ore per poter avere il diritto di lavorare, mi dice “io sono vaccinata! L’ho fatto anche per voi!”. Peccato che noi non glielo avremmo mai chiesto, signora, non l’avremmo mai sottoposta ad una terapia genica sperimentale per tutelare noi, ma non abbiamo voce in capitolo. E adesso che anche l’ISS afferma che il vaccino non impedisce l’infezione e il contagio, cosa penserà dell’inutilità del suo gesto cristiano e caritatevole questa povera donna?

Ma il vero problema è la disumanità che si è sviluppata tra di noi, la cattiveria o nel migliore dei casi l’indifferenza verso chi è sottoposto a questa ingiustizia.

Cerchiamo di contrastarla questa cattiveria, e non di esserne complici.

Grazie.

Emanuela Valente

 


 

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