Gulag
Gulag

 

 

di Daniele Trabucco

 

Qual é uno degli errori di fondo di questa mediocre classe politica italiana (e non solo)? É l’aver perduto la dimensione della giustizia e l’averla sostituita con quella della legalitá. In realtá, lo ius (il diritto giusto, conforme all’essere) é la condizione di legittimitá del legale, o meglio la condizione di un sistema, di un ordinamento giuridico che, di per sé, é inidoneo ad individuare la giuridicitá. Solo accogliendo la teoria hegeliana della veritá, per cui essa é sempre e solamente quella del sistema, la scienza del diritto é scienza pura del medesimo. Cosí facendo, peró, essa si limita a dare giustificazione dell’effettivitá di un ordinamento e non della sua giuridicità la quale é quasi sempre identificata con la coercizione. In questo modo la “scientia iuris” diventa propriamente scienza della volontá di chi, in un dato momento storico, detiene il potere. Siamo, dunque, in presenza di una dogmatica dell’effettivitá e non della giuridicitá che ha portato ad adottare disposizioni normative spesso “contra ius” (il diritto giusto): i gulag sovietici, i campi di concentramento e di sterminio, entrambi perfettamenti legali sul piano del formalismo giuridico. Eppure questo modus procedendi é incapace di distinguere tra validità formale e validitá logica (Opocher) per cui la scienza giuridica diviene attivitá dogmatica, cioé attivitá volta al chiarimento delle disposizioni vigenti all’interno della loro validitá formale e sul presupposto di questa. Ora, i principi, l’agire giuridico, non possono essere fatti derivare né da convincimenti soggettivi, né da condivisioni collettive a maggioranza, perché, relativizzandosi, cesserebbero di essere tali (un principio é ció che sta e non si lascia contraddire). Essi, infatti, sono quello che sono perché fondati sull’essere delle cose e sui fini propri di esse. Negare questo significa cadere nell’anarchia…quella che vogliono l’Occidente e le sue classi politiche. Per queste ragioni non cambia alcunché votare FDI o PD o altro: invertendo l’ordine degli addendi (é una nota proprietá dell’addizione) il risultato non muta.

 


Le opinioni espresse in questo articolo sono dell’autore e non riflettono necessariamente le opinioni del responsabile di questo blog. Sono ben accolti la discussione qualificata e il dibattito amichevole.


 

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