Di seguito segnalo all’attenzione e alla riflessione dei lettori di questo blog l’articolo scritto da Joseph Pronechen, pubblicato su National Catholic Register. Visitate il sito e valutate liberamente le varie opzioni offerte e le eventuali richieste. Ecco l’articolo nella traduzione da me curata. 

 

Papa Leone XIV nell'udienza ai partecipanti al Giubileo delle Chiese orientali 14 05 2025 fonte Vatican media
Papa Leone XIV nell’udienza ai partecipanti al Giubileo delle Chiese orientali 14 05 2025 fonte Vatican media

 

Domenica 18 maggio, Papa Leone XIV celebrerà la Messa di inaugurazione del suo ministero petrino in Piazza San Pietro. Sorprendentemente, questa data è legata a diversi altri papi, il primo dei quali è stato recentemente canonizzato.

San Giovanni Paolo II è nato proprio il 18 maggio 1920 a Wadowice, in Polonia. Quando è stato eletto papa nel 1978, è diventato il primo non italiano a ricoprire questo ruolo dal XVI secolo. Ora, Leone XIV è il primo papa nato negli Stati Uniti in 2000 anni.

Nell’omelia pronunciata durante l’inaugurazione del suo pontificato nel 1978, Giovanni Paolo II ha chiaramente sottolineato: «Non abbiate paura. Aprite le porte a Cristo».

Pochi giorni dopo la sua elezione, Leone XIV ha ribadito questo messaggio durante la Messa nella Cripta della Basilica di San Pietro l’11 maggio. «Coraggio! Senza paura!», ha detto. «Molte volte nel Vangelo Gesù dice: “Non abbiate paura”. Dobbiamo essere coraggiosi nella testimonianza che diamo al mondo e soprattutto con la vita: donando la vita, servendo, a volte con grandi sacrifici per vivere questa stessa missione».

Lo stesso giorno, nella preghiera del Regina Caeli, Leone ha ribadito questo tema, rivolgendosi in particolare ai giovani: «E ai giovani dico: “Non abbiate paura! Accogliete l’invito della Chiesa e di Cristo Signore!”».

Tra i temi ricorrenti di questi papi c’è anche la figura di Maria.

Nel suo secondo Angelus, Giovanni Paolo II ha posto l’accento su un tema mariano. «Vorrei richiamare la vostra attenzione sul Rosario», ha detto.

«Il Rosario è la mia preghiera preferita. Una preghiera meravigliosa! Meravigliosa nella sua semplicità e nella sua profondità. In questa preghiera ripetiamo molte volte le parole che la Vergine Maria ha udito dall’arcangelo e dalla sua parente Elisabetta. Tutta la Chiesa si unisce a queste parole. Si può dire che il Rosario è, in un certo senso, una preghiera-commento all’ultimo capitolo della Costituzione Lumen Gentium del Concilio Vaticano II, capitolo che tratta della meravigliosa presenza della Madre di Dio nel mistero di Cristo e della Chiesa».

Dopo alcune parole sui misteri, Giovanni Paolo II aggiungeva: «Allo stesso tempo il nostro cuore può racchiudere in queste decine del Rosario tutti gli eventi che compongono la vita dell’individuo, della famiglia, della nazione, della Chiesa e dell’umanità. Le cose personali e quelle del prossimo, e in particolare di coloro che ci sono più vicini, che ci sono più cari. Così la semplice preghiera del Rosario batte il ritmo della vita umana».

In questi primi giorni ci sono indicazioni che Leone XIV sarà anche un papa mariano, come lo furono Giovanni Paolo II e Leone XIII prima di lui. Leone ha recitato il Rosario in Piazza San Pietro a marzo per la guarigione di Francesco. E il giorno dopo essere stato eletto ha fatto una visita a sorpresa al Santuario della Madonna del Buon Consiglio a Genazzano, appena fuori Roma, amministrato dagli Agostiniani.

Altri collegamenti con il 18 maggio

Il 18 maggio è normalmente la festa di papa San Giovanni I, fervente nella fede. All’inizio del VI secolo fu martirizzato dopo essere stato imprigionato da un re germanico eretico perché Giovanni I non aveva accettato di sostenere gli ariani (che contestavano ereticamente il Credo niceno) secondo le richieste del re. La sua festa ricorre nella stessa data nella tradizione bizantina.

Tra i santi, il 18 maggio è anche la festa di San Stanislao Papczyński, fondatore dei Padri Mariani dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria. La fondazione avvenne quasi 200 anni prima che l’Immacolata Concezione fosse dichiarata dogma ufficiale della Chiesa.

Anche in questo caso, come per Giovanni Paolo II e nel primo discorso di Leone XIV, il tema mariano era prominente in questo santo. I tre obiettivi della sua nuova comunità erano “promuovere la devozione all’Immacolata Concezione, pregare per le anime del Purgatorio e assistere le persone prive di guida spirituale”. Il secondo obiettivo è sicuramente legato a ciò che faceva San Nicola da Tolentino, un santo a cui Leone XIV era molto devoto, per le anime del Purgatorio.

Poi, durante la settimana del 18 maggio, ricorre la festa di Santa Rita da Cascia, una suora agostiniana del XIV-XV secolo morta nel 1456. I suoi genitori erano ben noti per la loro carità e venivano chiamati “Pacificatori di Gesù Cristo”. Leone XIV aveva già invocato la pace più volte nei suoi primi discorsi pubblici. Inoltre, è il primo papa agostiniano.

Da notare anche che, all’inizio del suo pontificato, l’araldica di Leone XIV rifletteva il suo forte legame con la Beata Vergine Maria.

Altri legami mariani

Alla fine della settimana, sabato 24 maggio, si celebra Maria, Ausiliatrice dei cristiani. Il titolo risale al 1571, quando Maria Ausiliatrice salvò la cristianità mentre i cattolici europei pregavano il rosario per chiedere il suo aiuto contro gli invasori stranieri.

Poi, nel 1809, dopo che Napoleone arrestò e imprigionò Papa Pio VII, il Santo Padre promise di istituire un onore speciale per Maria se fosse stato riportato in Vaticano. L’anno dopo il suo ritorno, nel 1814, Pio VII decretò che la festa di Maria Ausiliatrice sarebbe stata celebrata il 24 maggio.

Quest’anno, il giorno dopo, il 25 maggio, Papa Leone XIV celebrerà la Messa nella Basilica di San Giovanni in Laterano.

Più tardi, quella sera, Leone visiterà la Basilica di Santa Maria Maggiore. Lì venererà la celebre icona della Beata Vergine Maria, Salus Populi Romani, come ha fatto il 10 maggio. Sarà un tributo papale molto appropriato alla Madonna, seguendo la tradizione papale dei suoi predecessori, in particolare Papa Francesco, Benedetto XVI e Giovanni Paolo II.

Joseph Pronechen

 


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