Wuerl, sotto tiro negli ultimi giorni per dichiarazioni non veritiere su ciò che sapeva della presunta cattiva condotta sessuale del suo predecessore, Theodore McCarrick, si è scusato nella serata di ieri, martedì, dicendo di aver dimenticato di conoscere le accuse e che “non era mai stata l’intenzione di fornire false informazioni”.

Foto: card. Wuerl

Foto: card. Wuerl

 

di Sabino Paciolla

 

Ieri avevo scritto un articolo (leggi qui) sul cardinale Wuerl riguardo la sua curiosa giustificazione che aveva dato a chi lo aveva rimproverato di aver mentito sulla sua conoscenza delle accuse di abusi sessuali perpetrati dall’ex card. McCarrick. Si era infatti giustificato dicendo che quando aveva detto di non saper nulla, si riferiva agli abusi su minori, visto che il caso scoppiato era quello di un minore, un chierichetto, abusato da McCarrick.

La giustificazione non teneva poiché si parlava di abusi e lui era perfettamente a conoscenza degli abusi di McCarrick proprio perché un caso, quello dell’ex seminarista Ciolek, gli era stato consegnato nel 2004 e lui lo aveva comunicato alle autorità competenti ecclesiali, al Nunzio apostolico negli USA, cioè al rappresentante del Papa negli Stati Uniti.

Quindi lui sapeva. E sapeva da ben 14 anni.

Se Ciolek non avesse reso pubblico il suo caso, e lo ha fatto perché disturbato dal fatto di sentire Wuerl dire pubblicamente di non essere a conoscenza degli abusi, noi non avremmo mai saputo nulla della questione.

Chiudevo l’articolo osservando che il card. Wuerl, non solo aveva dato una giustificazione francamente poco credibile di fronte al forte sconcerto da lui causato con il suo comportamento, ma non aveva colto neanche l’occasione per scusarsi dell’accaduto.

Ora apprendiamo dal Washington Post (leggere qui) che Wuerl, sotto tiro negli ultimi giorni per dichiarazioni non veritiere su ciò che sapeva della presunta cattiva condotta sessuale del suo predecessore, Theodore McCarrick, si è scusato nella serata di ieri, martedì, dicendo di aver dimenticato di conoscere le accuse e che “non era mai stata l’intenzione di fornire false informazioni”.

Apprendiamo pure che Wuerl si è scusato anche con l’ex seminarista Ciolek ed ha inviato subito dopo una lettera ai suoi sacerdoti.

Ricordiamo che il card. Wuerl è tuttora l’amministratore ad interim della importante diocesi di Washington in attesa che il Papa nomini il suo sostituto. Infatti, in seguito al clamore suscitato nei mesi scorsi dalla sua gestione dei casi di abusi venuta fuori con il rapporto della Grande Giuria della Pennsylvania, chiese al Papa di accettare le sue dimissioni che aveva dato qualche anno prima per i raggiunti limiti di età. Dopo un successivo incontro con i suoi sacerdoti, Wuer si era reso conto che la fiducia si era incrinata almeno in una parte degli stessi.

Il Washington Post riporta che “Nella lettera, Wuerl ha detto di aver dimenticato di essere stato informato nel 2004 della denuncia di Ciolek contro McCarrick”.

Tuttavia, è importante per me accettare la responsabilità personale e scusarmi per questa mancanza di memoria. Non c’è mai stata l’intenzione di fornire informazioni false”, ha detto la lettera.

Si è scusato anche di non aver incontrato Ciolek nonostante le sue ripetute richieste, e nonostante che si fosse raggiunto un accordo con il legale della Arcidiocesi che imponeva serie limitazioni a Ciolek, come: non poter fare domande, non poter registrare, non poter prendere appunti.

Volevo scusarmi per ogni ulteriore dolore che il mio fallimento potrebbe aver causato anche al sopravvissuto“, ha scritto.

Le scuse di Wuerl giungono in un momento molto delicato per il Vaticano che sta portando a termine una indagine nei confronti di McCarrick che potrebbe portare quest’ultimo alla riduzione allo stato laicale.

Poiché Wuerl ha varie volte smentito di aver sentito persino dei rumors su McCarrick, anche dopo che Ciolek ha reso pubblico a luglio scorso il suo dramma, la CBS ad agosto scorso chiese a Wuerl: “Era a conoscenza delle voci secondo le quali il cardinale McCarrick aveva rapporti con altri sacerdoti?”  La sua risposta fu: “No, no, no“.

Ciolek, interpellato su questa dimenticanza di Wuerl, ha dichiarato: “Per me è inimmaginabile che lui abbia potuto dimenticare. Non ci credo neanche per un secondo”.

E poi: “Mi dispiace, se il cardinale Wuerl dice di non ricordare….., c’è solo una conclusione [che posso trarre] e cioè che non è onesto. Sapeva, sapeva, sapeva”.

 

 

Facebook Comments
Print Friendly, PDF & Email