Di seguito segnalo all’attenzione e alla riflessione dei lettori di questo blog l’articolo scritto da Phil Lawler e pubblicato su Catholic Culture. Visitate il sito e valutate liberamente le varie opzioni offerte e le eventuali richieste. Ecco l’articolo nella mia traduzione. 

 

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Cardinale Jean Claude Hollerich

 

Il cardinale Jean-Claude Hollerich del Lussemburgo, in un’intervista rivelatrice con un giornalista croato, ha suggerito in modo sorprendente che i primi cristiani non capissero cosa fosse l’omosessualità.

Interrogato sulla sua dichiarazione di febbraio, secondo la quale l’insegnamento del Catechismo sull’omosessualità è “falso”, il cardinale Hollerich ha detto:

Quando la dottrina della Chiesa è stata creata, il concetto di omosessualità non esisteva nemmeno. Omosessualità è una parola nuova; anche ai tempi di San Paolo, la gente non aveva idea che potessero esistere uomini e donne attratti dallo stesso sesso.

Riprendendo l’argomento che aveva introdotto a febbraio, il cardinale ha detto che nell’antichità gli atti omosessuali erano associati ai culti pagani o agli abusi sugli schiavi. “Ma come si possono condannare persone che possono amare solo membri dello stesso sesso?”, ha chiesto.

 

Fedele a Papa Francesco

Il cardinale Hollerich è emerso come un alleato chiave di Papa Francesco, essendo stato nominato dal Pontefice relatore generale per il Sinodo sulla sinodalità e, più recentemente, membro del Consiglio dei cardinali. Nell’intervista a Glas Koncila ha espresso la sua fedeltà al Papa e la sua fiducia nel processo sinodale.

“È molto difficile essere cattolici senza obbedire al Papa”, ha detto il cardinale Hollerich. “Alcune persone molto conservatrici hanno sempre predicato l’obbedienza al Papa, purché il Papa dicesse quello che volevano sentire. Il Papa dice cose che sono difficili anche per me, ma le vedo come un’opportunità di conversione, un’opportunità per diventare un cristiano più fedele e felice”.

Per quanto riguarda il Sinodo in particolare, ha detto che “se il Papa dirige la Chiesa in una certa direzione, noi dobbiamo andare in quella direzione. E il Papa l’ha indirizzata verso il Sinodo”.

Interrogato sui vescovi tedeschi, che hanno causato costernazione a Roma portando avanti l’attuazione del loro “Cammino sinodale” nonostante gli avvertimenti del Vaticano, il cardinale Hollerich si è nuovamente rimesso al giudizio del Papa, affermando che il Pontefice ha due principali obiezioni all’iniziativa tedesca: che non si tratta di un movimento di base e che la gerarchia tedesca è “preoccupata di se stessa e delle sue strutture”. Il cardinale non ha menzionato alcuna obiezione teologica alle proposte tedesche.

Il cardinale ha espresso la sua fiducia nel risultato del Sinodo, nonostante lo scetticismo dei cattolici tradizionalisti e la sfacciataggine della gerarchia tedesca. “Lo Spirito Santo a volte provoca una grande confusione per creare una nuova armonia”, ha detto. “Ma in Europa c’è una mancanza di armonia”.

 

Pronto a cambiare l’insegnamento della Chiesa

Sebbene non abbia lesinato il suo sostegno a Papa Francesco, il cardinale Hollerich non ha espresso la stessa fiducia nelle dichiarazioni dei Pontefici precedenti. Quando gli è stato chiesto di commentare la sua affermazione che l’ordinazione delle donne potrebbe essere discussa al Sinodo, ha risposto facendo riferimento alla posizione dell’attuale Papa: “Papa Francesco non vuole l’ordinazione delle donne e io sono completamente obbediente a questo”.

“Ma la gente continua a discuterne”, ha osservato il cardinale. Ha poi affermato di essere favorevole a conferire alle donne una maggiore autorità nella Chiesa e che, una volta conferita tale autorità, “forse potremo vedere se tra le donne c’è ancora il desiderio di essere ordinate”.

Quando l’intervistatore ha fatto notare che Papa Giovanni Paolo II aveva affermato definitivamente, nell’Ordinatio Sacredotalis, che la Chiesa non ha il potere di ordinare le donne, il cardinale Hollerich ha detto che si trattava di “un vero insegnamento per il suo tempo, e non possiamo semplicemente metterlo da parte”. Ma ha negato che l’insegnamento dell’Ordinatio Sacerdotalis sia infallibile e ha detto: “Penso che ci possa essere spazio per ampliare la dottrina”.

Ciononostante, il cardinale è tornato sulla sua posizione di essere guidato dalla decisione dell’attuale Pontefice. “Ma in questo momento, se Papa Francesco mi dice che non è un’opzione, non è un’opzione”.

 


Le opinioni espresse in questo articolo sono dell’autore e non riflettono necessariamente le opinioni del responsabile di questo blog. Sono ben accolti la discussione qualificata e il dibattito amichevole.


 

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