Il cardinale Thomas Collins di Toronto ha rimproverato i membri del consiglio di una scuola cattolica locale per aver rifiutato di far leggere, durante un recente incontro, un passo del Catechismo della Chiesa Cattolica riguardante il ministero a persone con attrazione per lo  stesso sesso.

Se ne parla in questo articolo pubblicato sul Catholic News Agency, che vi propongo nella mia traduzione.

 

Cardinale Thomas Collins, Toronto
Cardinale Thomas Collins, Toronto

 

Il cardinale Thomas Collins di Toronto ha rimproverato i membri del consiglio di una scuola cattolica locale per aver rifiutato di far leggere, durante un recente incontro, un passo del Catechismo della Chiesa Cattolica riguardante il ministero a persone con attrazione per lo  stesso sesso.

“Che un cattolico debba essere criticato, ed effettivamente impedito dai membri del Catholic Trustees (consiglio fiduciario, ndr) di una scuola cattolica di leggere il Catechismo cattolico durante una riunione del consiglio è riprovevole”, ha scritto Collins in una lettera del 17 novembre al presidente del consiglio scolastico Joseph Martino.

“La fede cattolica deve guidare tutti coloro che sono impegnati nell’educazione cattolica – compresi gli studenti, gli insegnanti, gli amministratori e i fiduciari – o l’educazione cessa di essere cattolica”.

Jose Luis Dizon, un parrocchiano della chiesa cattolica di San Bonifacio a Scarborough, aveva convocato una riunione del consiglio del 12 novembre per esprimere il proprio sostegno alle dichiarazioni di diversi membri del consiglio che avevano parlato a sostegno dell’insegnamento della Chiesa riguardo alle persone aventi attrazione per lo stesso sesso. 

Dizon ha iniziato a citare il paragrafo 2357 del Catechismo della Chiesa Cattolica, che descrive gli atti omosessuali come “intrinsecamente disordinati”. Il paragrafo successivo del Catechismo prosegue affermando che le persone che provano attrazione per lo stesso sesso “devono essere accettate con rispetto, compassione e delicatezza”.

Il fiduciario Norm Di Pasquale ha interrotto Dizon mentre citava il passo, affermando che i commenti di Dizon [stavano] “camminando su acque pericolose” e “denigrando una comunità emarginata e vulnerabile”.

Martino si è dichiarato d’accordo, aggiungendo che “devo avvertire il delegato che una parte della linguaggio, a mio avviso, non è corretta”.

La sessione speciale del consiglio scolastico era stata convocata per stabilire se censurare Michael Del Grande, un amministratore fiduciario che l’anno scorso si era opposto alla decisione del consiglio di aggiungere i termini identità di genere, espressione di genere, stato di famiglia e stato civile al suo codice di condotta come categorie protette.

Nel corso di una riunione del consiglio di amministrazione del novembre 2019, Del Grande aveva criticato la decisione del consiglio di aggiungere le categorie protette proponendo, in modo scherzoso, che il consiglio aggiungesse anche comportamenti come la pedofilia e la bestialità alle categorie protette.

Il consiglio scolastico cattolico, dopo aver ascoltato le testimonianze a favore e contro la censura di Del Grande, aveva infine deciso di censurarlo per “comportamento irrispettoso nei confronti della comunità [LGBT] nel suo complesso e della comunità [del consiglio scolastico]”.

Il consiglio aveva anche votato a favore della richiesta di chiedere a Del Grande di scusarsi pubblicamente, di completare un “programma di formazione sull’equità” e di non poter esercitare alcun ruolo per conto del consiglio scolastico per tre mesi.

Il cardinale Collins nella sua lettera ha ricordato agli amministratori del consiglio fiduciario che hanno fatto un giuramento di fedeltà agli insegnamenti della Chiesa, e ha chiesto come i membri del consiglio scolastico cattolico possano adempiere alla loro missione se “prendono per buona la storia fondamentalmente anticattolica che travisa la fede cattolica come priva di compassione”.

“Il mondo in cui viviamo è dominato da una visione laica e superficiale della persona umana e dello scopo della vita, una visione che è contraria alla rivelazione divina, alla ragione e alla profonda eredità della fede cristiana. È deludente quando i fiduciari cattolici permettono a questa visione secolare di sostituire la pienezza della fede articolata nel Catechismo della Chiesa Cattolica. Siamo chiamati a lasciarci guidare dallo Spirito Santo, non dallo spirito ingannevole dell’epoca”, scriveva Collins.

Collins ha detto che ascoltando l’intero dibattito del consiglio scolastico, gli è apparso chiaro che il consiglio sembra aver dato priorità al desiderio di non offendere coloro che ascoltano il messaggio evangelico, piuttosto che alla fedeltà al Vangelo stesso e alla sua ‘sfida che ci chiama alla santità’”.

“Se Gesù stesso dovesse partecipate a una riunione del consiglio scolastico del distretto cattolico di Toronto, mi chiedo se verrebbe interrotto, se cominciasse a dire: ‘Pentitevi, perché il Regno di Dio è vicino’, o molte altre cose che dice nel Vangelo, perché queste parole forse non sono sufficientemente tranquillizzanti, e forse potrebbero offendere”.

L’Ontario è una delle tre province canadesi – le altre sono Alberta e Saskatchewan – che finanziano parzialmente il sistema scolastico cattolico con il denaro dei contribuenti.

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