La visita privata di Papa Francesco al cardinale Angelo Becciu il Giovedì Santo ha dato il via a speculazioni sul fatto che il papa stia cercando di riabilitare il cardinale caduto in disgrazia.

Ne parla Andrea Gagliarducci nel suo articolo pubblicato su Catholic News Agency, che vi presento nella mia traduzione. 

 

 

Papa Francesco e il card. Angelo Becciu (Vatican media)
Papa Francesco e il card. Angelo Becciu (Vatican media)

 

La visita privata di Papa Francesco al cardinale Angelo Becciu il Giovedì Santo ha dato il via a speculazioni sul fatto che il papa stia cercando di riabilitare il cardinale caduto in disgrazia.

Le vere ragioni per cui Papa Francesco ha chiesto al Cardinale Becciu di dimettersi da Prefetto della Congregazione per la Causa dei Santi e di rinunciare alle sue prerogative cardinalizie alla fine dello scorso anno non sono mai state espresse formalmente dal Vaticano o da Becciu.

Tuttavia, secondo informazioni trapelate alla stampa, il cardinale Becciu è attualmente sotto inchiesta per appropriazione indebita, abuso d’ufficio, e “offesa al re” – cioè il papa – un crimine poco conosciuto che fa ancora parte del codice penale vaticano.

Si sa anche che Becciu è stato coinvolto in due casi: l’investimento della Segreteria di Stato in un’impresa immobiliare di lusso a Londra – che è stato finalizzato dal suo successore Edgar Pena Parra ed è ora al vaglio dei magistrati vaticani – e la cattiva gestione dei fondi della Segreteria di Stato, di cui la Segreteria è stata ora spogliata.

Il secondo caso riguarda una serie di trasferimenti sospetti a Cecilia Marogna, analista di intelligence e presunta mediatrice per la liberazione di cinque suore rapite in Africa.

La 39enne Marogna è stata poi incarcerata ed è divenuta oggetto di una richiesta di arresto internazionale del Vaticano. Le autorità italiane hanno poi revocato l’arresto di Marogna, con una decisione che ha criticato la Santa Sede, dicendo che l’incarcerazione aveva un “vuoto motivazionale”, cioè non c’era una ragione apparente.

Dall’inizio delle indagini legate a Becciu, nell’ottobre 2019, ci sono stati sei funzionari vaticani sospesi: due di loro – entrambi sacerdoti – sono stati rimandati nelle loro diocesi di origine; un altro non è stato rinnovato nel suo incarico; due di loro hanno ottenuto il pensionamento anticipato; uno di loro è stato trasferito a un altro ufficio, di fatto retrocesso.

Ma la visita del Giovedì Santo ha scatenato le voci di una possibile riabilitazione per Becciu, soprattutto quando l’ufficio stampa vaticano è stato lento a confermare la visita, mentre una persona vicina al cardinale Becciu ha detto che “Papa Francesco stesso” ha dato il permesso al cardinale di diffondere la notizia della visita.

In un altro bizzarro colpo di scena, il portale ufficiale Vatican News ha finalmente riportato la visita del papa a Becciu, citando “fonti del movimento dei Focolari” e sottolineando che “trattandosi di un appuntamento privato del Santo Padre, non ci sono conferme ufficiali per questa notizia”.

Tuttavia, se Papa Francesco avesse voluto riabilitare Becciu, una comunicazione chiara sulla sua visita sarebbe stata all’ordine del giorno, autorizzata dal papa stesso. Infatti, quando Becciu si è dimesso, il papa ha voluto che uscisse un Bollettino ufficiale così in fretta che Becciu ha scoperto che la notizia era stata ufficializzata solo quando è tornato a casa.

Perché, allora, papa Francesco ha fatto visita a Becciu?

È noto che Papa Francesco ama trascorrere la Messa del Giovedì Santo con i carcerati e altri gruppi emarginati. Becciu è attualmente emarginato e sotto inchiesta. Quindi, come ha detto una fonte alla CNA, “Il papa ha trattato Becciu come qualsiasi altro detenuto”.

È anche possibile che il papa abbia voluto compiere un gesto di misericordia. Le indagini sono in stallo, e gli ultimi rapporti suggeriscono che i procuratori vaticani non sono nemmeno vicini a una decisione. Il gesto sposta anche l’attenzione delle notizie dai pericoli del sistema giudiziario vaticano alla visita stessa.

Tuttavia, la visita di Papa Francesco non potrebbe in alcun modo essere in vista di una riabilitazione, ha detto alla CNA una fonte sicura del sistema giudiziario vaticano.

“La questione di Becciu è nelle mani del procuratore vaticano”, ha detto la fonte. “Ci sono due opzioni: o il papa esercita il suo potere come Autorità Suprema, interferisce con il potere giudiziario, e chiede di fermare l’indagine; o il papa farà un gesto paterno, lasciando la questione nelle mani del procuratore”.

Secondo le stesse fonti del tribunale vaticano, l’indagine su Becciu potrebbe concludersi “entro 40 giorni”, e “solo allora sapremo se ci saranno delle incriminazioni”.

Questo significa che il cardinale Becciu dovrà aspettare per un’eventuale riabilitazione.

Spogliato dei suoi doveri e dei suoi diritti come cardinale, Becciu potrebbe anche testimoniare in un tribunale italiano, probabilmente più di una volta, dato che ha fatto causa a “L’Espresso”, la rivista italiana che ha pubblicato molte delle storie più dannose contro il cardinale e la sua famiglia.

Qualunque sia stata l’intenzione del Papa di visitarlo, solo il tempo ci dirà se Becciu sarà perseguito o se riacquisterà i diritti che sono legati alla sua berretta rossa.

 

 

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