Card. Tobin accoglie i fedeli all'ingresso della cattedrale

Card. Joseph Tobin accoglie i fedeli all’ingresso della cattedrale

 

di Sabino Paciolla

 

Papa Francesco, il 6 giugno scorso, ha aggiunto nuovi membri della Congregazione per l’Educazione Cattolica che ha il compito di diffondere i principi dell’educazione cattolica affinché, come si legge nella Pastor Bonus di Papa San Giovanni Paolo II, siano “approfonditi, affermati e conosciuti dal popolo di Dio”.

Tra questi nuovi membri figura anche il card. Joseph Tobin, arcivescovo di Newark, New Jersey, USA. Egli è molto apprezzato da Papa Francesco. Infatti, oltre che crearlo cardinale il 16 novembre 2016, di lui ha scritto: Tobin è “Uno di quelli che credevano nella necessità di accompagnare meglio la vita consacrata, invece di disciplinarla”.

Ma il card. Tobin è una figura molto nota anche su questo blog.

Il card. Tobin, il 17 aprile scorso, durante un’intervista con Anne Thompson della NBC sul “Today Show” (qui), parlando delle relazioni omosessuali, ha detto: “La Chiesa, penso, stia discutendo su ciò che la nostra fede ci dice di fare e dire con persone che hanno relazioni omosessuali. Quello che dovrebbe essere fuori discussione è che siamo chiamati ad accoglierli”.

Ma come puoi accogliere persone che chiami “intrinsecamente disordinate”?, ha chiesto la giornalista Thompson.

Beh, non li chiamo “intrinsecamente disordinati”, ha risposto Tobin.

“Ma non è questo [ciò che] il Catechismo della Chiesa cattolica [dice]?”, ha chiesto la Thompson.

“Cioè”, ha detto Tobin, aggiungendo “è un linguaggio molto sfortunato. Speriamo che alla fine quel linguaggio sia un po’ meno doloroso”.  (vedi video in fondo all’articolo).

Il card. Tobin è anche colui che il 21 maggio del 2017 autorizzò un “pellegrinaggio LGBT” nella cattedrale basilica del Sacro Cuore. E come riporta il New York Times, “Le porte della cattedrale sono state aperte e [le persone che si dichiarano LGBT] sono state accolte personalmente dal cardinale Joseph W. Tobin, responsabile dell’arcidiocesi di Newark. (…)

“Io sono Joseph, vostro fratello”, ha detto il cardinale Tobin al gruppo, che comprendeva cattolici lesbiche, gay, bisessuali e transgender di tutta New York e delle cinque diocesi del New Jersey. “Sono vostro fratello, come discepolo di Gesù. Sono vostro fratello, come peccatore che trova misericordia con il Signore”.

Pellegrinaggio LGBT Newark

Pellegrinaggio LGBT Newark

 

Se lui ha autorizzato un “pellegrinaggio LGBT”, sembra logico che due parrochie della sua arcidiocesi organizzino una “Messa dell’Orgoglio” LGBT.

Infatti, la parrocchia di Nostra Signora delle Grazie a Hoboken, New Jersey, insieme all’altra di San Giuseppe, sta pubblicizzando la sua “2a Messa annuale dell’orgoglio a sostegno dei nostri fratelli e sorelle LGBTQ”.

La Messa è prevista per le 9 di domenica 30 giugno prossimo. Le pubblicità sul sito web Out in New Jersey e su NJ.com indicano che la parrocchia sta incoraggiando i partecipanti alla Messa ad assistere poi alla marcia del gay pride a New York più tardi in quel giorno.

L’anno scorso, durante la prima “Messa dell’Orgoglio”, il parroco, padre Alexander Santora, ha annunciato all’inizio di quella Messa che avrebbe impartito una benedizione speciale per coloro che avrebbero marciato nella parata del gay pride di New York City, che si svolge sempre lo stesso giorno.

Messa dell’Orgoglio in New Jersey

Tobin ha anche sostenuto un libro del 2017, “Building a Bridge” (Costruire un ponte”, ndr), di padre James Martin, SJ, che ha anche chiesto alla Chiesa di modificare il linguaggio con cui si parla di omosessualità. Padre Martin ha affermato che non è giusto parlare degli atti omosessuali come “intrinsecamente disordinati”. Sarebbe invece meglio definirli atti “diversamente ordinati”.

Tobin parlando del libro di padre Martin ha detto che “in troppe parti della nostra Chiesa le persone LGBT sono state fatte sentire sgradite, escluse e persino piene di vergogna. Il nuovo libro di Padre Martin, coraggioso, profetico e ispiratore, segna un passo essenziale per invitare i dirigenti della Chiesa a svolgere il ministero con più compassione, e per ricordare ai cattolici LGBT che essi sono parte della nostra Chiesa come qualsiasi altro cattolico”.

Infine, il card. Tobin è succeduto nella conduzione della arcidiocesi di Newark all’ex card. McCarrick, ora ridotto allo stato laicale per abusi sessuali. La diocesi di Newark ha pagato risarcimenti alle vittime degli abusi. Ma il card. Tobin, in qualità di arcivescovo, dice di non essersi mai preoccupato delle “voci” che aveva sentito, e di non aver mai indagato perché gli sembravano troppo inverosimili.

Dopo quanto è successo al card. McCarrick, egli ha detto:  “Mi vergogno per non aver chiesto prima”.

In alcune scuole a conduzione cattolica si comincia ad abbracciare la cultura LGBT e gender. Motivazione? Dialogo, accoglienza, integrazione, accompagnamento (qui trovate un esempio).

Con la nomina del card. Tobin alla Congregazione per l’Educazione Cattolica, che sovrintende agli indirizzi di università, scuole cattoliche ecc, pensate che questa tendenza sarà fermata o incentivata? Il tempo lo dirà.

 

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