I vescovi tedeschi che promuovono il Cammino sinodale “hanno sostituito il Credo degli Apostoli con il credo agli idoli di una religione neopagana LGBT”, ha affermato il Card. Gerhard L. Muller.

Rilancio la sintesi fatta da Andreas Wailzer di una intervista rilasciata dal Card. Gerhard L. Muller alla rivista austriaca Kath.net. La sintesi è stata pubblicata su Lifesitenews. Ve la propong nella mia traduzione. 

 

Card. Gerhard L. Muller
Card. Gerhard L. Muller (CNS photo/Paul Haring)

 

Il cardinale Gerhard Müller ha paragonato i vescovi tedeschi che promuovono il Cammino Sinodale eterodosso ai cristiani tedeschi che si sono allineati all’ideologia nazista, perché entrambi i gruppi hanno adulterato il Vangelo conformandolo all’attuale Zeitgeist (lo spirito del tempo, ndr) ideologico e politico.

Müller ha fatto queste osservazioni in un’intervista pubblicata dal sito di notizie cattoliche tedesco kath.net. Ha anche parlato della possibilità che un Papa perda la sua carica se diventa eretico.

Nel parlare della nuova “ideologia pagana LGBT” sposata dal Cammino sinodale, Müller ha citato la “Dichiarazione teologica di Barmen” del 1934, in cui i cristiani della Germania dell’epoca nazista condannavano i cosiddetti “cristiani tedeschi” che si allineavano all’ideologia nazionalsocialista.

“La Dichiarazione teologica di Barmen contro i cristiani tedeschi del 1934 dovrebbe essere tenuta come specchio per chiunque voglia rimanere fedele a Cristo”, ha detto Müller. Ha citato le seguenti parti della dichiarazione:

Respingiamo il falso insegnamento secondo cui la Chiesa potrebbe e dovrebbe accettare come fonte della sua predicazione, oltre alla Parola di Dio, altri eventi e poteri, figure e verità come rivelazione di Dio. […] Respingiamo il falso insegnamento secondo cui la Chiesa potrebbe lasciare la forma del suo messaggio e del suo ordine a proprio piacimento o al cambiamento delle attuali convinzioni ideologiche e politiche.

Il cardinale 74enne ha affermato che il cammino sinodale tedesco è un tentativo di “appropriarsi delle istituzioni cattoliche, delle tasse ecclesiastiche e del patrimonio immobiliare da parte di un’organizzazione che ha abbandonato gli elementi essenziali della fede cattolica”.

“Il credo battesimale è stato sostituito dall’idolo dell’ideologia pagana LGBT”, ha dichiarato Müller. Invece di “portare la bandiera della vittoria di Cristo risorto come guida per l’umanità, i protagonisti del Sinodo tedesco innalzano la bandiera arcobaleno, che è un pubblico rifiuto dell’immagine cristiana dell’uomo”.

“Hanno sostituito il Credo degli Apostoli con il credo agli idoli di una religione neopagana”, ha dichiarato Müller.

“Ancora una volta, si confermano le parole dell’eminente filosofo Max Scheler: ‘L’uomo o crede in Dio, o crede in un idolo’ (Vom Ewigen im Menschen, Bern-München 51968, 399)”.

Müller ha avuto parole particolarmente taglienti per il cardinale Reinhard Marx, definendolo “un protagonista della via sinodale tedesca” che “invita a “non parlare troppo di Dio” – sic!” e “depone la sua croce pettorale nella città santa di Gerusalemme tenendo “in considerazione” i sentimenti di quelli di altre fedi, negando così la croce come segno universale di salvezza […]”.

L’ex prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede ha detto di prendere come esempio l’apostolo Paolo, che “non si vergognava del Vangelo (Romani 1,16) e che scriveva ai cristiani di Corinto: ‘Ma noi predichiamo Cristo crocifisso: per i Giudei è una pietra d’inciampo e per i Gentili una stoltezza; ma per i chiamati, Giudei e Greci, Cristo, è la potenza di Dio e la sapienza di Dio’ (1 Cor 1,23-24)”.

L’ostacolo odierno sembra essere la dottrina della Chiesa sulla sessualità umana, un aspetto della vita a cui il Cammino Sinodale sembra eccessivamente interessato, secondo il cardinale.

“Dal momento che le ‘questioni sinodali’ ruotano esclusivamente e incessantemente intorno alla sessualità come fonte egomaniaca di piacere, si ha l’impressione che la sessuologia sia stata dichiarata la scienza principale e abbia quindi sostituito la teologia fondata sulla fede rivelata”, ha affermato Müller.

Il fedele cardinale tedesco ha anche citato la dichiarazione della Santa Sede del 21 luglio 2022 sul Cammino Sinodale: “Il ‘Cammino Sinodale’ in Germania non ha il potere di costringere i vescovi e i fedeli ad adottare nuove forme di governo e nuovi orientamenti di dottrina e morale”.

“Se la macchina propagandistica del Cammino Sinodale conoscesse anche solo un po’ l’ermeneutica della teologia cattolica e le affermazioni sulla natura e la missione della Chiesa cattolica nelle Costituzioni Dogmatiche del Vaticano II (Dei verbum; Lumen gentium), avrebbe ringraziato il prefetto ecumenico cardinale Koch per le lezioni gratuite invece di dare sfogo ai suoi soliti fuochi d’artificio di frasi vuote e di sfacciata ignoranza”, ha detto Müller.

Müller ha lamentato il terribile stato intellettuale e morale della Chiesa in Germania e ha detto che “possiamo solo sperare che Papa Francesco eserciti la sua autorità e non cada nella messinscena del rituale di costernazione degli ideologi più accaniti o pensi di poterli placare con la diplomazia e i pii discorsi di unità”.

Müller, che è stato a capo della Congregazione per la dottrina della fede dal 2012 al 2017, è stato un critico accanito dei recenti sviluppi eterodossi nella Chiesa, specialmente quelli sostenuti dal Cammino sinodale tedesco. Il cardinale ha recentemente definito il Sinodo sulla sinodalità di Papa Francesco una “presa di possesso ostile della Chiesa”.

 


 

Sostieni il Blog di Sabino Paciolla

 





 

 

Facebook Comments