Ieri si è tenuto l’atteso incontro tra il card. Marx, presidente della Conferenza Episcopale Tedesca, ed il Papa ed il card. Ouellet, prefetto della Congregazione per i vescovi, sul potenziale strappo che i vescovi tedeschi, insieme alle associazioni laicali tedesche, avrebbero intenzione di attuare, e che potrebbe venire in contrasto con la Tradizione e l’insegnamento perenne della Chiesa. Come sarà andato?

Ce ne dà un resoconto questo articolo pubblicato sul Catholic News Agency che vi presento nella mia traduzione, e da cui traggo alcuni stralci. 

 

Card. Reinhard Marx

Card. Reinhard Marx

 

Il cardinale Reinhard Marx, presidente della Conferenza episcopale tedesca, ha avuto colloqui con Papa Francesco e il cardinale Marc Ouellet, prefetto della Congregazione per i vescovi, sui progetti dei vescovi tedeschi riguardanti un percorso sinodale vincolante.

Le riunioni, tenutesi a Roma il 19 settembre, hanno fatto seguito a uno scambio pubblico tra la gerarchia tedesca e il Vaticano sulla bozza di statuto per una “Assemblea sinodale” che sarà formata dai vescovi in collaborazione con il Comitato Centrale dei Cattolici Tedeschi.

In un comunicato stampa pubblicato dalla Conferenza episcopale tedesca venerdì scorso, Marx ha definito le riunioni “costruttive”, ma non ha fornito dettagli su eventuali ulteriori istruzioni date dal papa o dalla Curia riguardo ai piani sinodali.

“In entrambi i colloqui si è svolto un dialogo costruttivo, che interesserà le deliberazioni dell’assemblea generale della Conferenza episcopale tedesca la prossima settimana”. Il comunicato ha fatto notare che Marx era a Roma per le riunioni del Consiglio dei Cardinali Consiglieri del Papa (l’ex C9), e del Consiglio vaticano per l’economia, dei quali Marx è membro.

I vescovi tedeschi si riuniranno in sessione plenaria il 23-26 settembre e si prevede che adottino formalmente un insieme di statuti per il processo sinodale.

Papa Francesco [a giugno scorso] ha scritto [una lettera] ai vescovi tedeschi in giugno, esprimendo una serie di preoccupazioni per le proposte tedesche e invitandoli a procedere in comunione con Roma e con tutta la Chiesa.

Quella lettera, secondo il cardinale Walter Kasper, è stata “messa da parte” dal comitato esecutivo della Conferenza episcopale tedesca, che in agosto ha votato per approvare una serie di statuti che codificano i loro precedenti piani, respingendo al contempo una proposta alternativa elaborata per venire incontro alle preoccupazioni del Papa.

All’inizio di questo mese, il cardinale Ouellet ha scritto a Marx, presentando una valutazione giuridica di quattro pagine dei piani sinodali. Questo documento, pubblicato dalla Pontificia Commissione per i testi legislativi, concludeva [affermando] che la proposta di assemblea sinodale non era “ecclesiologicamente valida”, [poiché] si proponeva di trattare questioni di insegnamento e disciplina della Chiesa universale che “non possono essere oggetto di deliberazioni o decisioni di una Chiesa particolare senza contravvenire a quanto espresso dal Santo Padre nella sua lettera”.

 





 

Facebook Comments
Print Friendly, PDF & Email