E’ quello che si legge nell’atto di citazione contro L’Espresso, visionato dall’Adnkronos, attraverso i legali di Angelo Becciu. Riprendiamo uno stralcio dell’articolo pubblicato da Adnkronos.

 

cardinale Angelo Becciu
Cardinale Angelo Becciu

 

“L’esclusione del cardinale Angelo Becciu “da un Conclave – recita ancora il documento visionato da Adnkronos – potrebbe comportare la contestazione della validità dell’elezione del Santo Padre, con tutte le implicazioni dottrinali che ne potrebbero derivare, così come le divisioni all’interno della Chiesa che potrebbero generarsi, senza contare i gravi problemi finanziari che l’indizione di un secondo Conclave provocherebbe, trattandosi di una procedura molto dispendiosa per la Santa Sede”.

Nell’atto si circostanzia il danno derivato a Becciu dalla privazione dei diritti connessi al cardinalato: innanzitutto quello di non poter partecipare ad un Conclave ed eleggere il Papa, “senza contare le conseguenze negative che potrebbero derivare per la Chiesa universale e per il mondo intero dalla sua mancata partecipazione ad un evento di tale portata, stante l’importanza della figura del Santo Padre sullo scenario mondiale e considerato che un elettore può incidere all’interno del Conclave sull’orientamento dei confratelli per l’elezione”.

Oltre a ciò, “l’odierno attore è stato privato del diritto di partecipare ai Concistori, ossia tutte le riunioni specifiche dei Cardinali ove vengono assunte decisioni importanti per la vita della Chiesa. Le dimissioni dalla carica di Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi hanno privato l’attore della propria attività lavorativa, costringendolo a trascorrere le proprie giornate senza poter impiegare in modo proficuo le proprie capacità, con la conseguenza che il medesimo oggi non costituisce più il punto di riferimento amministrativo e morale dei ben 28 funzionari del Dicastero. Non solo. L’odierno attore è stato privato della responsabilità e dell’onore di presiedere le liturgie di beatificazione, che sono prerogativa del Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, e non può partecipare alle Riunioni Interdicasteriali, vale a dire dalle Riunioni di tutti i Capi Dicastero del Vaticano con il Santo Padre, ove si assumono decisioni a carattere programmatico e politico per la Chiesa tutta e ove si analizzano situazioni di crisi della Chiesa Universale”.

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