Ecco il primo pastore di alto rango, un cardinale, che si dice completamente d’accordo con l’attuale Pontefice per una legge sulle unioni civili. Egli dimentica, o non tiene in alcun conto, come ha fatto del resto Papa Francesco, quello che la Congregazione della Dottrina della Chiesa, sotto la prefettura dell’allora card. Ratzinger, e la direzione di San Giovanni Paolo II, ha stabilito in materia. 

Se ne parla in questo articolo pubblicato sul Catholic News Agency, che vi propongo nella mia traduzione.   

 

Cardinal Carlos Aguiar e Papa Francesco
Cardinal Carlos Aguiar e Papa Francesco

 

Il cardinale Carlos Aguiar Retes di Città del Messico si è detto d’accordo con i commenti di Papa Francesco sulle unioni civili tra persone dello stesso sesso, resi pubblici in un documentario pubblicato di recente (leggi qui e qui).

Il cardinale ha espresso il suo sostegno al commento del papa in un’intervista a Reuters pubblicata venerdì. I commenti del papa sono stati pubblicati il 21 ottobre nel documentario Francesco, in cui Francesco chiede una legislazione sulle unioni civili per proteggere le unioni dello stesso sesso da un’ingiusta discriminazione. I commenti del papa, inediti, sono stati poi scoperti essere stati rilasciati durante un’intervista del 2019 condotta dalla rete televisiva messicana Televisa e tagliati dall’intervista prima della messa in onda.

Nel documentario Papa Francesco ha detto: “Quello che dobbiamo creare è una legge sull’unione civile. In questo modo [gli omosessuali] sono legalmente coperti. Io mi sono battuto per questo”.

“Gli omosessuali hanno il diritto di far parte della famiglia. Sono figli di Dio e hanno diritto a una famiglia. Nessuno dovrebbe essere cacciato via o reso infelice a causa di questo”.

“Sono completamente d’accordo”, ha detto il cardinale Aguiar a David Alire Garcia di Reuters, 11 dicembre.

Il Cardinale Aguiar ha detto: “Non può essere. Semplicemente non può essere”, aggiungendo che “Se decidono per libera scelta di stare con un’altra persona, di stare in un’unione, questa è libertà”.

Nelle sue Considerazioni del 2003 sulle Proposte per il riconoscimento legale delle unioni tra persone omosessuali, la Congregazione per la Dottrina della Fede ha insegnato che “il rispetto per le persone omosessuali non può portare in alcun modo all’approvazione del comportamento omosessuale o al riconoscimento legale delle unioni omosessuali”.

Anche se le unioni civili possono essere scelte da persone diverse dalle coppie dello stesso sesso, come fratelli e sorelle o amici impegnati, la CDF ha detto che le relazioni omosessuali saranno “previste e approvate dalla legge” e che le unioni civili “oscureranno alcuni valori morali fondamentali e provocheranno una svalutazione dell’istituzione del matrimonio”.

Il documento concludeva: “Il riconoscimento legale delle unioni omosessuali o la loro equiparazione al matrimonio non solo significherebbe l’approvazione di comportamenti devianti, con la conseguenza di farne un modello nella società attuale, ma oscurerebbe anche valori fondamentali che appartengono alla comune eredità dell’umanità”.

Il nunzio apostolico in Messico ha detto in ottobre che il segretario di Stato vaticano ha chiesto ai nunzi di condividere con i vescovi che i commenti del papa non riguardano la dottrina sulla natura del matrimonio come unione tra un uomo e una donna, ma le disposizioni del diritto civile.

In un’intervista del 2019, di cui sono andate in onda parti inedite nel [documentario] Francesco, il papa ha commentato in tempi diversi su due questioni distinte: che i ragazzi non debbano essere esclusi dalle loro famiglie a causa del loro orientamento sessuale, e sulle unioni civili, nel mezzo della discussione di un disegno di legge del 2010 sul matrimonio tra persone dello stesso sesso nella legislatura argentina, a cui Bergoglio, allora arcivescovo di Buenos Aires, si è opposto.

Mentre il regista Evgeny Afineevsky aveva detto alla CNA e ad altri giornalisti che Papa Francesco ha fatto commenti che chiedevano l’approvazione di leggi sull’unione civile direttamente a lui, è poi emerso che i commenti erano in realtà parte di un’intervista di Papa Francesco del 2019 condotta dalla giornalista messicana Valentina Alazraki.

È stato successivamente rivelato che diverse frasi pronunciate dal papa nel documentario sono state unite, fuori contesto, a partire dall’intervista del 2019.

Il Catechismo della Chiesa Cattolica insegna che chi si identifica come LGBT “deve essere accettato con rispetto, compassione e sensibilità. Ogni segno di ingiusta discriminazione nei loro confronti deve essere evitato. Queste persone sono chiamate a compiere la volontà di Dio nella loro vita e, se sono cristiane, ad unirsi al sacrificio della Croce del Signore per le difficoltà che possono incontrare a causa della loro condizione”.

Il Catechismo approfondisce che le inclinazioni omosessuali sono “oggettivamente disordinate”, gli atti omosessuali sono “contrari alla legge naturale”, e coloro che si identificano come lesbiche e gay, come tutte le persone, sono chiamati alla virtù della castità, e chiamati alla santità.

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